Olimpiadi 2020. Londra pronta a ospitare i giochi se Covid 19 arriva a Tokyo

Olimpiadi 2020. Londra pronta a ospitare i giochi se Covid 19 arriva a Tokyo

Olimpiadi 2020. Londra pronta a ospitare i giochi se Covid 19 arriva a Tokyo
Londra è pronta ad ospitare i Giochi Olimpici 2020 se il focolaio di coronavirus costringesse il Comitato Olimpico Internazionale a spostarli da Tokyo. Lo ha dichiarato ieri Shaun Bailey, il candidato conservatore a sindaco della capitale britannica. Il Comitato Organizzatore di Tokyo 2020: “Non c’è nessuna emergenza. Collaboriamo con tutte le autorità competenti”.

(Reuters Health) – COVID 19 ha avuto un forte impatto sul calendario sportivo in Asia, con molti eventi cancellati e posticipati. Gli organizzatori di Tokyo 2020 hanno messo in piedi una task force per coordinarsi con le autorità di salute pubblica su come rispondere all’epidemia, mentre il Comitato Olimpico Internazionale ha dichiarato di essere stato avvertito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che non c’è motivo di fare piani di contingenza per annullare o spostare le Olimpiadi.
 
In Giappone centinaia di persone sono state infettate dal virus. Poiché Londra ha ospitato i Giochi Olimpici nel 2012, il candidato conservatore alla carica di sindaco, Shaun Bailey, ha affermato ieri che la città non farebbe fatica a subentrare a Tokyo, se necessario. “Abbiamo le infrastrutture e l’esperienza. E a causa del focolaio di coronavirus, il mondo potrebbe aver bisogno di noi per accelerare”, ha dichiarato il candidato sindaco su Twitter.

Le sue affermazioni, riportati da diversi importanti media giapponesi, sono diventate trending topic nel Paese asiatico. Il comitato organizzatore di Tokyo 2020 non ha commentato le osservazioni di Bailey. In una dichiarazione ha comunque fatto sapere che sta adottando le misure necessarie per contrastare il coronavirus. “Tokyo 2020 continuerà a collaborare con tutte le organizzazioni competenti che monitorano attentamente l’incidenza delle malattie infettive e rivedremo con loro le contromisure che potrebbero essere necessarie”.
 
Fonte: Reuters Health News

Reuters Staff

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

20 Febbraio 2020

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