Pandemie, scatta l’alleanza globale. Canada ed Europa firmano un piano operativo congiunto

Pandemie, scatta l’alleanza globale. Canada ed Europa firmano un piano operativo congiunto

Pandemie, scatta l’alleanza globale. Canada ed Europa firmano un piano operativo congiunto

Per la prima volta Ecdc e Phac adottano un piano d'azione comune per la sicurezza sanitaria globale. L'intesa, siglata a Stoccolma, punta a rafforzare preparazione, sorveglianza e risposta alle emergenze infettive.

Un ponte sanitario tra Europa e Canada per affrontare insieme le minacce infettive del futuro. È il cuore dell’intesa siglata oggi tra il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e la Public Health Agency of Canada (Phac), che per la prima volta nella loro storia hanno adottato un piano operativo congiunto.

A varcare la sede di Stoccolma è stata Nancy Hamzawi, presidente dell’agenzia canadese, accolta dalla direttrice dell’Ecdc Pamela Rendi-Wagner. L’incontro ha sancito il passaggio da una collaborazione di principio a un’alleanza operativa con azioni concrete.

Il piano appena firmato non è l’ennesimo memorandum d’intesa. Per la prima volta, le due agenzie si dotano di un documento che elenca aree di lavoro comuni e interventi misurabili. Al centro dell’accordo: preparazione e prevenzione delle malattie infettive, capacity building, formazione congiunta, valutazione del rischio e intelligence epidemiologica.

“È la prima volta che concordiamo un piano operativo con azioni concrete di sanità pubblica”, ha sottolineato Rendi-Wagner. “Il nostro impegno reciproco rappresenta una tappa fondamentale per rafforzare la sicurezza sanitaria globale, soprattutto in un’epoca di profondi cambiamenti”.

Tra gli obiettivi più operativi figurano anche future missioni internazionali congiunte per la gestione di focolai epidemici. Durante la visita, gli esperti dei due istituti hanno avviato confronti tecnici su sorveglianza, risposta alle pandemie e sistemi di allerta precoce.

L’intesa di oggi si inserisce in una relazione avviata quasi vent’anni fa. Nel 2007, Ecdc e Phac firmarono i primi memorandum di cooperazione, insieme ai colleghi statunitensi del Cdc. Un rapporto che nel 2021 si è esteso anche al Messico, con un accordo con il Segretariato della Salute. Oggi l’Ecdc vanta accordi bilaterali con 16 paesi in tutto il mondo.

L’alleanza rafforzata con Ottawa arriva in un momento in cui la comunità scientifica internazionale guarda con crescente attenzione alla necessità di reti globali di sorveglianza, dopo le esperienze pandemiche degli ultimi anni. L’obiettivo, ora, è trasformare la cooperazione in prontezza operativa.

16 Febbraio 2026

© Riproduzione riservata

Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti
Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti

Con oltre 3 milioni di persone sottoposte a screening per l’epatite C (HCV) e più di 19mila infezioni identificate in cinque anni l’Italia è sulla buona strada per eliminare l’HCV...

Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet
Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet

Una terapia con anticorpi ha ripristinato il corretto funzionamento del sistema immunitario di un paziente adulto con Long Covid severo dimostrandosi così efficace per il trattamento di questa condizione. Il...

Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”
Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”

Fino al 10% dei casi di disturbi del neurosviluppo recessivi, che colpiscono i bambini con diversi tipi di sintomi, è riconducibile ad una alterazione di un piccolo gene non codificante...

Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil
Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil

La Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata di belumosudil -  primo inibitore selettivo di ROCK2 (ROCK2i) - per il trattamento della malattia cronica da trapianto contro l’ospite...