Parrucchiere “alleato” del dermatologo

Parrucchiere “alleato” del dermatologo

Parrucchiere “alleato” del dermatologo
Poiché i parrucchieri vedono la testa e la pelle del collo di un cliente in modo ravvicinato e particolare, sono in grado di individuare macchie insolite o cambiamenti che potrebbero essere ricondotte a un melanoma. È quanto emerge da uno studio condotto in USA e pubblicato dal Journal of the American Academy of Dermatology

(Reuters Health)Suephy Chen e colleghi, della Emory University di Atlanta, hanno sottoposto a un sondaggio gli hair stylist di 15 saloni che si trovavano nel raggio di 48 km da Emory nell’autunno 2017 e hanno ricevuto 229 indagini complete da 12 saloni. Ai professionisti del capello è stato chiesto se avessero mai controllato i clienti per accertare la presenza di lesioni cutanee, se avessero ricevuto da un cliente una richiesta di questo tipo o se avessero inviato un cliente a un medico per un neo anomalo.
 
L’indagine mirava anche a conoscere le ragioni per cui i parrucchieri potrebbero non ricercare lesioni cutanee, se debbano essere formati su come rilevare un tumore della pelle e sul modo migliore per organizzare un training che miri a questo obiettivo. Tra coloro che hanno risposto, l’82% era di sesso femminile. Il team di ricerca ha riscontrato che il 93% dei parrucchieri desidera saperne di più sul rilevamento di un tumore della pelle e il 73% ritiene che i parrucchieri dovrebbero ricevere una formazione su come rilevare un tumore della pelle.

Meno di un quarto degli hair stylist ha ricevuto una richiesta da parte di un cliente di ricercare lesioni cutanee, mentre più della metà ha invitato un cliente ad andare dal medico per controllare un neo anomalo. Circa il 40% ha dichiarato di aver verificato raramente o mai la presenza di lesioni cutanee.
Nel complesso, i parrucchieri hanno spiegato che le ragioni principali per cui non ricercano le lesioni sono: la mancanza di training, la mancanza di formazione sul riconoscimento delle lesioni e il disagio nel parlare di tumori della pelle con i clienti.

“Diversi pazienti sono venuti da me dicendo che il parrucchiere o barbiere aveva fatto loro notare un neo o una lentiggine, quindi desideravano prendere un appuntamento, e almeno sei hanno ricevuto diagnosi di melanoma del cuoio capelluto da questa esperienza”, dice Neda Black del Comprehensive Dermatology Center di Pasadena, California, non coinvolta nello studio.
“Il mio primo paziente è stato un trentenne che si era appena sposato”, ha raccontato Balck. “Siamo riusciti a curarlo, ma se il suo parrucchiere non l’avesse notato l’anomalia sarebbe morto”.

Fonte: Journal of the American Academy of Dermatology 2019
 
Carolyn Crist
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)
 

Carolyn Crist

02 Agosto 2019

© Riproduzione riservata

Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla
Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla

All’indomani dell’Assemblea di Farmindustria resta una sensazione difficile da scacciare. La politica promette, le imprese chiedono, tutti invocano innovazione, competitività, accesso rapido alle cure, superamento del payback, attrattività del Paese....

Farmaci biosimilari. Dieci anni dalla Legge 232 è allarme sulla corsa al massimo ribasso. Ibg Egualia: “Preservare il modello italiano”
Farmaci biosimilari. Dieci anni dalla Legge 232 è allarme sulla corsa al massimo ribasso. Ibg Egualia: “Preservare il modello italiano”

A dieci anni dall’introduzione della Legge 232/2016, l’Italia si conferma tra i Paesi europei con il più elevato utilizzo di farmaci biosimilari e con un modello che ha contribuito ad...

Estate a tavola, dall’Iss le regole per picnic, spiagge e cene all’aperto senza rischi
Estate a tavola, dall’Iss le regole per picnic, spiagge e cene all’aperto senza rischi

Pranzi in spiaggia, escursioni in montagna, picnic nei parchi cittadini e cene condivise con amici e familiari. L'estate invita a trascorrere più tempo all'aria aperta e a consumare i pasti...

Prontuario farmaceutico. Federfarma: “Revisione necessaria, ma non penalizzi i cittadini”
Prontuario farmaceutico. Federfarma: “Revisione necessaria, ma non penalizzi i cittadini”

“Dopo 30 anni, sicuramente una revisione del Prontuario si rende necessaria. Prima di tutto perché questa revisione è prevista da una legge dello Stato, con obiettivi di ricerca di sostenibilità e...