Payback dispositivi medici. Incontro al Mef, la filiera industriale: “Bene apertura del Governo, ora agire subito”

Payback dispositivi medici. Incontro al Mef, la filiera industriale: “Bene apertura del Governo, ora agire subito”

Payback dispositivi medici. Incontro al Mef, la filiera industriale: “Bene apertura del Governo, ora agire subito”
Circa un’ora e mezza di confronto che lascia ottimiste le associazioni: “La convocazione del tavolo tecnico dimostra la volontà politica. Oggi abbiamo avviato un confronto costruttivo, ci auguriamo di arrivare velocemente a una soluzione condivisa. Siamo convinti che Governo e Regioni siano ben consapevoli delle catastrofiche conseguenze della norma e ci auguriamo comprendano l’urgenza di definire una governance del settore che superi il payback”.

“La convocazione del tavolo tecnico al ministero dell’Economia e delle finanze per affrontare la questione payback dispositivi medici rappresenta un passo importante da parte del Governo, che dimostra la volontà politica di risolvere un vulnus normativo in grado di danneggiare in modo irreversibile imprese, Servizio sanitario nazionale e cittadini. Oggi l’incontro è stato molto costruttivo e abbiamo apprezzato fortemente l’apertura del Governo a trovare una soluzione al problema, che ci auguriamo arrivi velocemente e avvii un nuovo capitolo della strategia nazionale per i dispositivi medici”. Questo il commento di Aforp, Confapi salute università ricerca, Confimi Industria Sanità, Confindustria dispositivi medici, Conflavoro PMI Sanità, Coordinamento filiera, Fifo Confcommercio, convocate dal MEF alla prima riunione del tavolo sul payback. Riunione alla quale erano presenti il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti; il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, con altri rappresentanti delle Regioni, a cominciare dagli assessori alla Sanità

“Non agire tempestivamente – hanno dichiarato le 7 sigle di rappresentanza – significa che una impresa su cinque è a rischio fallimento immediato. Non intervenire subito significa rinunciare a un’industria che genera un mercato, fatto di tecnologie innovative di piccole, medie e grandi imprese, tutte coinvolte e ostacolate dal peso di una tassazione, che toglie risorse a investimenti, sviluppo e produttività nel nostro Paese. Siamo convinti che Governo e Regioni – hanno concluso – siano ben consapevoli di queste catastrofiche conseguenze e ci auguriamo comprendano l’urgenza di definire una governance del settore che superi il payback e preveda tetti di spesa adeguati; una visione sistemica del comparto che comprenda a pieno le problematiche industriali; una programmazione sanitaria per garantire l’allocazione efficiente delle risorse; un sistema che garantisca l’accesso rapido alle innovazioni a beneficio dei pazienti”.

A margine dell’incontro, Sveva Belviso, presidente di FIFO Sanità, aderente a Confcommercio, ha riferito che “la riunione è stata pacata. Tutti abbiamo interloquito con un unico obiettivo, che è il superamento della norma”.

I rappresentanti della Conferenza delle Regioni, ha spiegato Belviso, “sono intervenuti lasciandoci capire che hanno compreso quale è la problematica, ma se il nostro punto fermo è l’abrogazione della norma, il loro punto fermo è che hanno difficoltà a coprire i conti. Nella sintesi finale dell’incontro, il ministro Giorgetti ha evidenziato di avere compreso perfettamente quella che è la nostra posizione: il superamento della norma. Questo per noi è imprescindibile per accettare qualsiasi compromesso che si dovesse dovere accettare, ma se non c’è l’abrogazione della norma da qui in avanti noi non potremmo accettare niente altro che uscire da questi tavoli”, ha detto la presidente Fifo.

L’incontro si è concluso con la possibilità offerta alle associazioni di presentare al Mef delle proposte scritte, “che vedranno impegnate al lavoro tutte le associazioni”, ha spiegato Belviso. Tali proposte saranno inviate al ministero, che farà le proprie valutazioni, a cui seguiranno ulteriori incontri tra Mef e associazioni.

21 Marzo 2025

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