Per dimagrire, aggiungete sonno e serenità alla dieta 

Per dimagrire, aggiungete sonno e serenità alla dieta 

Per dimagrire, aggiungete sonno e serenità alla dieta 
Dormire tra le 6 e le 8 ore e ridurre i livelli di stress può raddoppiare le probabilità di riuscita di una dieta secondo uno studio pubblicato sull’International Journal of Obesity.

Per chi vuole perdere peso, ci sono due componenti che non possono mancare dalla dieta: una drastica riduzione dello stress e un’adeguata durata del sonno. È quanto emerso da uno studio pubblicato sull’International Journal of Obesity.La ricerca ha coinvolto quasi 500 pazienti di due strutture ospedaliere del network Kaiser Permanente (in Oregon e a Washington) ed è stata articolata in due fasi. Nella prima è stato chiesto ai partecipanti di perdere 5 chili in 6 mesi, supportandoli con una dieta e incontri settimanali. Nella seconda, i cui dati non sono ancora disponibili e a cui hanno avuto accesso soltanto quanti avessero perso almeno 5 chili, si è testata l’efficacia dell’agopressione nel mantenere il controllo del peso.
All’inizio dello studio, inoltre, tutti i partecipanti hanno compilato un questionario teso a rilevare la qualità del sonno e i livelli di stress.Al termine della prima fase è apparso immediatamente evidente che stress e insonnia erano buon predittori della perdita di peso. In particolare, i partecipanti con i più bassi livelli di stress e che dormissero tra le sei e le otto ore avevano maggiori probabilità di perdere almeno 5 chili: i tre quarti delle persone appartenenti a questo gruppo hanno avuto accesso alla seconda fase del trial, una proporzione doppia rispetto al gruppo con i volontari più stressati e insonni.
“Lo studio suggerisce che quando le persone stanno tentando di perdere peso, dovrebbero tentare anche di dormire un numero congruo di ore e ridurre il loro livello di stress”, ha commentato il primo firmatario della ricerca, Charles Elder del Kaiser Permanente Center for Health Research di Portland. Una cosa, che per il ricercatore non è così difficile: “per molte persone potrebbe essere sufficiente ridurre gli impegni e andare a letto più presto la sera, mentre altre potrebbero provare con l’esercizio fisico che riduce lo stress e aiuta a dormire. Per altre ancora potrebbero essere utili tecniche come la meditazione”.

30 Marzo 2011

© Riproduzione riservata

Morbillo. Bambino morto a New York: primo decesso in 30 anni. Hochul accusa l’amministrazione Trump. Ecco perché ha ragione
Morbillo. Bambino morto a New York: primo decesso in 30 anni. Hochul accusa l’amministrazione Trump. Ecco perché ha ragione

Un bambino è morto, una governatrice democratica attacca un presidente repubblicano, il morbillo torna a uccidere dopo trent'anni. La morte è avvenuta nello Stato di New York ed è il...

Payback dispositivi medici 2015-2018. Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali: stop ai recuperi con effetti su tutte le imprese
Payback dispositivi medici 2015-2018. Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali: stop ai recuperi con effetti su tutte le imprese

Nuovo, importante passaggio giudiziario nella lunga vicenda del payback sui dispositivi medici. Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza cautelare n. 4658/2026, pubblicata oggi, ha accolto l’istanza presentata dalla società Iatrotek...

Payback dispositivi medici. Confindustria DM: “Conto da 12,5 miliardi per le imprese entro il 2029”
Payback dispositivi medici. Confindustria DM: “Conto da 12,5 miliardi per le imprese entro il 2029”

Un conto complessivo stimato in 12,5 miliardi di euro per le imprese dei dispositivi medici nel periodo 2019-2029, con una prima rata relativa al 2019 da versare entro il 30...

Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze
Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze

Le nuove terapie hanno profondamente cambiato la storia dell'emofilia, consentendo ai pazienti di vivere più a lungo e con maggiori possibilità di autonomia. Ma l'organizzazione dell'assistenza non ha tenuto il...