Lo pneumococco è una delle più importanti cause di morbilità e mortalità in tutto il mondo dal momento che è il primo responsabile delle polmoniti, caratterizzate da una vasta diffusione con un impatto clinico, sociale ed economico di grande rilievo. L’Italia stanzia il 5% del Fondo Sanitario Nazionale per la prevenzione ma, realmente, ne spende lo 0,5%, contro una media europea di 2,9% posizionandosi agli ultimi posti tra i paesi europei. Temi affrontati nel corso di UPneumoDate 2013 “Epidemiologia e prevenzione delle patologie pneumococciche nelle età vulnerabili”, l’appuntamento annuale che vede riuniti i più importanti esperti nazionali per fare il punto sulle patologie pneumococciche e i programmi di prevenzione vaccinale.
“Circa l’80% delle patologie gravi causate dallo pneumococco negli adulti sono polmoniti , in cui l’infezione può non restare confinata ai polmoni, ma compromettere altri organi e associarsi quindi anche ad un’elevata mortalità, soprattutto nelle categorie di pazienti più vulnerabili come gli anziani – afferma Michele Conversano, presidente della Società Italiana di Igiene (Siti) – Ecco perché sarebbe auspicabile una prevenzione vaccinale adeguata, non solo per prevenire un problema a livello di salute pubblica, ma anche per limitare l’impatto economico che tali patologie possono costituire per il servizio sanitario stesso, fattore fondamentale soprattutto in questo momento storico di spending review”.
Nel 2010 la polmonite ha rappresentato la 6° causa di ospedalizzazione in Italia (con una degenza media di 10 giorni) e, secondo i dati dell’Istat, nel 2009 ha causato il decesso di 7.241 persone con più di 65 anni.
“Oggi è disponibile un vaccino anti-pneumococcico coniugato molto efficace che permette un’immunizzazione importante anche nelle persone che hanno una risposta immunitaria ridotta (soggetti a rischio e adulti con più di 50 anni). – aggiunge Conversano – La somministrazione di un’unica dose garantisce un’immunità di lunga durata che, al di là degli evidenti vantaggi clinici, produrrebbe un risparmio economico derivato dalla limitazione dei costi correlati al trattamento di un’eventuale infezione”.
Una recente valutazione di HTA del vaccino anti-pneumococcico coniugato 13valente (Prevenar13) nella popolazione adulta e anziana, effettuata considerando i costi di vaccinazione, somministrazione, ricoveri e visite ambulatoriali per malattie pneumococciche invasive (IPD) e polmoniti comunitarie (CAP), ha dimostrato che Prevenar13 è costo-efficace, con un rapporto incrementale di costo-efficacia inferiore a 10.000 € per anno di vita guadagnato.