Rischio cardiovascolare. Importante monitorarlo dalla scuola media

Rischio cardiovascolare. Importante monitorarlo dalla scuola media

Rischio cardiovascolare. Importante monitorarlo dalla scuola media
In un piccolo studio pilota, che ha sottoposto a controlli 45 studenti delle scuole medie in Ohio per verificare la presenza di fattori di rischio cardiovascolare, circa un terzo presentava livelli anomali di colesterolo o glicemia e in due bambine è stato scoperto un diabete non diagnosticato precedentemente

(Reuters Health) – “Gli screening a scuola potrebbero aiutare i medici a cogliere presto condizioni croniche e ad iniziare eventuali trattamenti il prima possibile”, dice Robert Siegell, delCincinnati Children’s Heart Institute in Ohio, autore di un piccolo studio che ha fatto emergere segnali di allarme di rischio cardiovasoclare già in un’età poco più che infantile.
 
L’American Academy of Pediatrics, l’American Heart Association e l’American Diabetes Association sostengono controlli per verificare peso, ipertensione, colesterolo e diabete a partire dai 9-11 anni. In tutti gli Stati Uniti viene sottoposto a screening circa il 20% dei bambini.
 
Lo studio


Robert Siegel e colleghi, hanno reclutato studenti della seconda e della terza media di Norwood, una città che non ha un pediatra entro i confini cittadini. Con il consenso dei genitori, i ricercatori hanno misurato indice di massa corporea, pressione arteriosa, glicemia e livelli di colesterolo durante due sessioni di mezza giornata presso la scuola media. Oltre il 40% degli studenti erano sovrappeso o obesi, con un BMI sopra l’85° percentile per la loro fascia d’età.

Circa un terzo dei soggetti presentava livelli elevati di glicemia o colesterolo e quasi la metà degli studenti è risultata ipertesa in almeno una delle due misurazioni della pressione. Due ragazze, asintomatiche, avevano livelli di emoglobina A1c all’interno del range diabetico. Una, che si trovava all’estremità inferiore del range del peso per la sua età, presentava diabete di tipo 1. L’altra, sovrappeso, aveva diabete di tipo 2.
 
I commenti.“Non ci aspettavamo di trovare in un gruppo così ristretto di studenti due soggetti con diabete non diagnosticato”, osserva Siegel.
Il suo team ha intenzione di estendere il programma alla scuola media e ad altre scuole locali per verificare la praticità a lungo termine di sviluppare un processo di screening coerente. I ricercatori sono anche interessati a capire se uno screening completo per fattori di rischio cardiovascolare possa togliere peso specifico agli screening per peso e BMI, che spesso creano stigma e vergogna.

Fonte: Journal of Pediatrics

Carolyn Crist

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Nutri & Previeni)

Carolyn Crist

25 Marzo 2019

© Riproduzione riservata

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