Scoperto un legame tra dieta, flora intestinale e rischio di trombosi

Scoperto un legame tra dieta, flora intestinale e rischio di trombosi

Scoperto un legame tra dieta, flora intestinale e rischio di trombosi
La produzione di Tmao nell'intestino in seguito all'assunzione di colina, nutriente contenuto in diversi alimenti sia di origine vegetale che animale, è associato ad un aumentato rischio di formazione di coaguli.

(Reuters Health) – I batteri della flora intestinale sono in grado di trasformare la colina, un nutriente che si trova in alimenti di origine animale e vegetale (fegato, tuorlo d'uovo, germe di grano, germi di soia ecc..), in una sostanza che aumenta il rischio di formazione di coaguli in circolo. Lo conferma uno studio condotto da Stanley L. Hazen e colleghi della Clinica di Cleveland in Ohio pubblicato su Circulation. I ricercatori avevano già dimostrato, in studi precedenti, che la produzione batterica di TMAO (trimetilammina N-ossido, metabolita derivato dalla fermentazione della flora intestinale) dalla colina e da altre sostanze nutritive contribuisce allo sviluppo di malattie cardiovascolari, e che elevati livelli di TMAO nel sangue erano associati ad un aumento del rischio di trombosi.

Lo studio
In questo nuovo studio, ancora in corso, gli stessi ricercatori hanno fornito supplementi di colina per via orale a 18 volontari, tra cui otto vegani/vegetariani, e poi misurati i livelli di TMAO, insieme alla reattività piastrinica dei 18 volontari. Si è così evidenziato che dopo aver preso i supplementi per un massimo di due mesi, i partecipanti hanno mostrato un aumento di 10 volte dei livelli ematici di TMAO e hanno mostrato anche significativi aumenti nella reattività piastrinica che è direttamente correlata al livello TMAO.

E l'aspirina?
Gli scienziati hanno poi verificato che l'aspirina ha ridotto sia gli aumenti di TMAO, che gli aumenti della coagulazione delle piastrine associate alla colina, ma non li ha completamente eliminati. Secondo i ricercatori stessi, in conclusione, non è possibile dire con certezza perché l'aspirina riduca l'aumento di TMAO, ma va ricordato, come osservano in una nota, che l'aspirina era già stata segnalata come farmaco in grado di alterare l’assetto del microbioma intestinale. Questi risultati sono particolarmente preoccupanti, secondo gli autori, per le persone a rischio cardiovascolare elevato, il cui aumentato rischio di trombosi non può essere risolto con aspirina a basso dosaggio. Vale la pena dunque di proseguire con ulteriori studi e anche di verificare se l'aspirina a basso dosaggio possa essere utilizzabile e vantaggiosa per il trattamento di persone altrimenti sane ma con elevati livelli di TMAO.
 
Fonte: Circulation 2017
 
Will Boggs MD

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

Will Boggs

28 Aprile 2017

© Riproduzione riservata

Da Ema ok a 12 nuovi farmaci. Via libera al primo vaccino combinato anti-Covid e antinfluenzale
Da Ema ok a 12 nuovi farmaci. Via libera al primo vaccino combinato anti-Covid e antinfluenzale

Dodici nuove raccomandazioni all'approvazione, due pareri negativi e sei estensioni di indicazioni terapeutiche. È il bilancio della riunione di febbraio del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia...

Rare Disease Day. In 10 anni identificate 30 nuove mutazioni genetiche legate alle malattie rare. Il bilancio dell’Iss
Rare Disease Day. In 10 anni identificate 30 nuove mutazioni genetiche legate alle malattie rare. Il bilancio dell’Iss

In dieci anni, il laboratorio all’interno del Centro nazionale malattie rare dell’Istituto Superiore di Sanità ha individuato circa trenta nuove mutazioni genetiche e descritto i meccanismi molecolari causa di altrettante...

Chikungunya. Numero elevato di casi in 10 Paesi europei tra viaggiatori rientrati dalle Seychelles
Chikungunya. Numero elevato di casi in 10 Paesi europei tra viaggiatori rientrati dalle Seychelles

Da novembre 2025, sono stati segnalati più di 70 casi correlati ai viaggi tra i viaggiatori di ritorno dalle Seychelles. Un netto aumento rispetto ai primi mesi del 2025 che...

Vaccino antinfluenzale per la stagione 2026-2027. Arrivano le Raccomandazioni Oms per la composizione nell’Emisfero Nord
Vaccino antinfluenzale per la stagione 2026-2027. Arrivano le Raccomandazioni Oms per la composizione nell’Emisfero Nord

Annunciate dall’Oms, le raccomandazioni per la composizione virale dei vaccini antinfluenzali (o “influenzali”) per la stagione influenzale 2026-2027 dell’emisfero nord dopo una consultazione di 4 giorni che ha esaminato i...