Tumore gastrico. Studio mette in dubbio chemio e radio dopo intervento

Tumore gastrico. Studio mette in dubbio chemio e radio dopo intervento

Tumore gastrico. Studio mette in dubbio chemio e radio dopo intervento
L’ampio studio internazionale Crititics ha investigato sull’efficacia di chemioterapia e chemio-radioterapia nei pazienti sottoposti a resezione chirurgica di tumore gastrico. Il trattamento con i due regimi standard non aumenterebbe la sopravvivenza rispetto alla soloa chemioterapia

(Reuters Health) – Sottoporre il paziente con un tumore dello stomaco a radioterapia dopo l’intervento chirurgico di asportazione della massa non migliorerebbe la sopravvivenza globale rispetto al trattamento con la sola chemio. A evidenziarlo sono i risultati dello studio internazionale Crititics, al quale ha contribuito Edwin Jansen, del Netherlands Cancer Institute di Amsterdam. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Lancet Oncology.

La premessa
L’associazione di chemio e radioterapia dopo l’intervento di asportazione del tumore è un trattamento standard per il cancro gastrico, negli Usa, sulla base di uno studio del 2001. Ma anche la chemioterapia prima dell’operazione avrebbe benefici, lasciando poco chiaro il ruolo della radioterapia. Per valutare i due trattamenti, il team di scienziati ha confrontato la sopravvivenza globale dopo chemioterapia postoperatoria rispetto alla chemio da sola, su 788 pazienti con tumore dello stomaco operabile.

Lo studio
Dai risultati è emerso che la resezione chirurgica è stata potenzialmente curativa nel 79% dei pazienti del gruppo che si sottoponeva solo a chemioterapia e nell’83% dei pazienti che ricevevano un trattamento chemio-radioterapico. Circa la metà dei pazienti di entrambi i gruppi ha completato il trattamento come pianificato. Dopo un follow-up medio di 61,4 mesi, il 55% dei pazienti del gruppo che si era sottoosto solo a chemioterapia e il 58% del gruppo dei pazienti in chemio-radioterapia erano morti. Inoltre, la sopravvivenza media globale sarebbe stata rispettivamente di 43 mesi contro 37.

E risultati simili sarebbero stati ottenuti per la sopravvivenza libera da malattia, con 28 mesi per i pazienti in chemio e 25 per quelli anche in chemio-radioterapia. Anche gli eventi avversi postoperatori differivano poco tra i due gruppi, sebbene la neutropenia di grado 3-4 fosse stata più frequente tra i pazienti in chemio rispetto alla chemioradioterapia, rispettivamente 34% contro 4%. Mentre eventi avversi gravi correlati al trattamento sono stati riportati nel 16% dei pazienti di entrambi i gruppi.

I commenti
“Ora abbiamo due opzioni di trattamento dopo un intervento di tumore dello stomaco: la chemio-radioterapia o la chemio da sola”, dice Jansen. E con le analisi sui sottogruppi “speriamo ora di identificare quale trattamento sia più adatto in base alla tipologia di paziente”.

“Lo studio Crititics dimostra che la chemio-radioterapia post-operatoria non è di alcun beneficio dopo l’intervento per rimuovere il tumore dello stomaco”, ha sottolineato Trevor Leong, del Peter MacCallum Cancer Center di Melbourne, in Australia. “Tuttavia alcuni sottogruppi di pazienti potrebbero trarre maggior beneficio dalla chemioradioterapia e ulteriori studi dovrebbero essere condotti per capire questo aspetto”. In ogni caso, secondo l’esperto, “la chemioradioterapia post-operatoria dovrebbe ancora essere presa in considerazione per i pazienti che non hanno avuto terapie prima dell’intervento”.

Fonte: Lancet Oncology

Will Boggs

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Will Boggs

02 Maggio 2018

© Riproduzione riservata

Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata
Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata

Superare i lunghi ricoveri negli ospedali psichiatrici e accelerare il passaggio verso un’assistenza alla salute mentale basata sulla comunità, centrata sulla persona e rispettosa dei suoi diritti e delle sue...

Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto
Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto

Continua a espandersi l’epidemia di malattia da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, mentre si registrano nuovi casi collegati al Paese anche oltre i confini nazionali. Al 6 ottobre...

Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti
Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti

Le tecnologie digitali hanno trasformato profondamente la società, ampliando le opportunità di comunicazione, conoscenza e progresso. Ma il loro impatto sulla salute, soprattutto quella di bambini e adolescenti, solleva interrogativi...

Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni
Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni

Diventa permanente il servizio europeo di consulenza per la preparazione delle domande di autorizzazione delle sperimentazioni cliniche. A partire da gennaio 2027, il progetto pilota ACT EU (Accelerating Clinical Trials...