Tumori neuroendocrini. “Negli ultimi anni quintuplicate le diagnosi. Al via la rete Nettare”. Intervista ad Andrea Lenzi

Tumori neuroendocrini. “Negli ultimi anni quintuplicate le diagnosi. Al via la rete Nettare”. Intervista ad Andrea Lenzi

Tumori neuroendocrini. “Negli ultimi anni quintuplicate le diagnosi. Al via la rete Nettare”. Intervista ad Andrea Lenzi
Il professor Lenzi presenta l’evento Up-to-date in tema di diagnosi, terapia e follow-up dei Tumori Neuroendocrini in programma il 14 settembre presso il Policlinico Umberto I di Roma. “Sono patologie subdole e complesse che possono coinvolgere numerosi organi e apparati, la cui diagnosi può essere difficile portando il paziente a contattare numerosi specialisti”. IL PROGRAMMA

Si aprirà il prossimo 14 settembre il congresso dal titolo “Up-to-date in tema di diagnosi, terapia e follow-up dei Tumori Neuroendocrini”, secondo evento della Unit sui Tumori Neuroendocrini dell'Università "Sapienza" di Roma – Policlinico Umberto I. Il congresso, patrocinato dall’Ordine dei Medici di Roma, si svolge in due giorni presso l’Aula Magna della Prima Clinica Medica del Policlinico Umberto I.

I tumori neuroendocrini rappresentano una patologia considerata "rara" fino a poco tempo fa, ma le cose stanno cambiando.
Ce ne parla il Prof. Andrea Lenzi, Professore ordinario di Endocrinologia, Presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direttore della Sezione di Fisiopatologia Medica ed Endocrinologia del dipartimento di Medicina Sperimentale della Sapienza Università di Roma.

I tumori neuroendocrini sono una patologia rara?
Negli ultimi anni si è verificato un aumento di 5 volte delle diagnosi dei tumori neuroendocrini, una volta considerati rari. Basti pensare che, relativamente al tratto gastrointestinale, la prevalenza delle neoplasie neuroendocrine è seconda solo all’adenocarcinoma del colon-retto. Per comprendere come man mano il numero di diagnosi sia andato aumentando, occorre considerare che soprattutto in passato queste patologie erano poco conosciute rendendo il loro riconoscimento più difficile e lento. Inoltre, negli ultimi anni si è assistito ad un notevole avanzamento delle tecniche diagnostiche, che ha facilitato l'individuazione di questi tumori.

Perché avete creato una rete multidisciplinare per la gestione dei tumori neuroendocrini?
I tumori neuroendocrini sono patologie subdole e complesse che possono coinvolgere numerosi organi e apparati, la cui diagnosi può essere difficile portando il paziente a contattare numerosi specialisti. In medicina si è soliti dire agli studenti: “Quando senti il rumore di zoccoli pensa a un cavallo, non a una zebra”. Ebbene i tumori neuroendocrini sono la zebra, se non ci si pensa non si “trovano”. La sintomatologia e la presentazione del tumore neuroendocrino è diversa da paziente a paziente, e così ogni paziente va gestito secondo la “medicina di precisione”. La gestione terapeutica è molto complessa potendo variare dalla sola terapia medica, alla chirurgia e alla medicina-nucleare o ad una combinazione di questi trattamenti. Per offrire al paziente la terapia più opportuna e personalizzata in base al singolo caso, l’unica strategia possibile è quella di avvalersi di un gruppo multidisciplinare collaborativo e affidabile. Inoltre, la rete permette di indirizzare il paziente verso gli esami diagnostici più opportuni e con la giusta sequenza, facilitando la gestione complessiva e riducendo il tempo necessario alla diagnosi.

Perché proprio al Policlinico Umberto I?
Il Policlinico Umberto I rappresenta un polo centrale e di eccellenza per la Sanità Romana. Già da anni il nostro gruppo di Endocrinologia si occupa di questa patologia in collaborazione con più specialisti tra cui oncologi e gastroenterologi, chirurghi, anatomo-patologi, patologi clinici, endoscopisti, radiologi, tutti con esperienza nella gestione dei tumori neuroendocrini. Per facilitare il percorso diagnostico, terapeutico e assistenzialedal 2016 è attivo il gruppo multidisciplinare che ha il "dolce" nome di NETTARE, acronimo di una "forte" NeuroEndocrine Tumor TAsk-foRcE”. Si tratta, appunto, di una rete volta alla condivisione di casi clinici e specifiche expertise al fine di mettere in atto strategie diagnostiche e terapeutiche personalizzate per ogni singolo paziente e sempre all’avanguardia. La rete è gestita da me e dai giovani endocrinologi del mio staff, in primis il prof. Andrea M. Isidori che con la dott.ssa Elisa Giannetta svolgono il ruolo di “play maker” all’interno di questo gruppo ricco di grandi nomi e specialisti di nota fama.

La rete ha anche altre finalità?
La rete NETTARE ha anche lo scopo l’organizzazione di eventi scientifici, come quello di oggi, coinvolgendo esperti italiani ed esteri. La ricerca scientifica è l’altra finalità del gruppo, che è impegnato nella conduzione di studi clinici e nella stesura di articoli scientifici rilevanti sul tema.

Come possono contattarvi medici e pazienti?
Pazienti, medici di medicina generale e specialisti possono contattarci inviando una e-mail all’indirizzo [email protected], per la presa in carico dei casi di tumore neuroendocrino noto o sospetto, che sarà gestito collegialmente dalla rete. È in via di approvazione un ambulatorio multidisciplinare presso il quale sarà possibile prenotare una visita attraverso un numero telefonico dedicato.

11 Settembre 2018

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