Un’infanzia sedentaria aumenta il carico cardiaco nell’adolescenza

Un’infanzia sedentaria aumenta il carico cardiaco nell’adolescenza

Un’infanzia sedentaria aumenta il carico cardiaco nell’adolescenza
Un’infanzia caratterizzata da elevati livelli di attività fisica “consegna” all’adolescenza un cuore con un carico di lavoro. Un carico di lavoro cardiaco elevato può predire l’insufficienza cardiaca e altre condizioni destinate a manifestarsi nell’età matura. Tutto questo emerge da uno studio finlandese pubblicato dal Journal of the American Heart Association

Livelli elevati di sedentarietà fin dall’infanzia mettono a dura prova il cuore nel corso dell’adolescenza. A mostrarlo è una ricerca finlandese, guidata da Eero Haapala dell’Università di Jyväskylä, i cui risultati sono stati pubblicati dal Journal of the American Heart Association.

Per lo studio, sono state valutate sedentarietà e attività fisica per un periodo di otto anni, dall’infanzia all’adolescenza, di 153 ragazzi. Dall’analisi è emerso che gli adolescenti che avevano uno stile di vita sedentario, caratterizzato da bassi livelli di attività fisica da moderata a vigorosa, fin dall’infanzia, mostravano un carico di lavoro cardiaco più elevato durante l’adolescenza. Inoltre, agli elevati livelli di sedentarietà e bassi livelli di attività fisica si associava una percentuale di grasso corporeo totale più elevata.

Un carico di lavoro cardiaco elevato può predire l’insufficienza cardiaca e altre condizioni. Alla luce dei risultati, dunque, l’aumento dell’attività fisica da moderata a vigorosa fin dall’infanzia è particolarmente importante per prevenire le patologie cardiache. “I giovani trascorrono dalle nove alle dieci ore al giorno in modo sedentario e solo un adolescente su dieci si dedica a 60 minuti di attività fisica da moderata a vigorosa al giorno – spiega Eero Haapala -. Per migliorare la salute del cuore e il benessere generale è importante elevare gli standard di attività fisica nell’infanzia e nell’adolescenza”.

Fonte: Journal of the American Heart Association 2024

08 Maggio 2024

© Riproduzione riservata

Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi
Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi

Un bambino è morto a New York, il primo decesso per morbillo nello Stato dopo trent'anni. Basterebbe questo per capire quanto poco serva perché una malattia considerata sotto controllo torni...

Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”
Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”

“La morte di un bambino per morbillo nello Stato di New York, il primo decesso registrato dopo trent’anni, è una notizia drammatica che ci ricorda quanto sia pericoloso considerare alcune...

Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards
Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards

Una campagna digitale che migliora la relazione con i medici. Un programma che accompagna i pazienti durante il trattamento. Una piattaforma per il confronto scientifico o un progetto di comunicazione...

Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore
Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore

La farmaceutica italiana genera valore economico, occupazione e competitività, ma deve poter contare su regole stabili e condizioni che favoriscano gli investimenti. È quanto emerge dallo studio realizzato dal CERM,...