Vitamina D. Con bassi livelli da bambini si rischia l’aterosclerosi da adulti

Vitamina D. Con bassi livelli da bambini si rischia l’aterosclerosi da adulti

Vitamina D. Con bassi livelli da bambini si rischia l’aterosclerosi da adulti
Lo afferma uno studio su The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.  La ricerca, su più di 2000 soggetti, ha preso in considerazione individui dai 3 ai 18 anni riesaminando poi le stesse persone circa 25 anni dopo, all’età di circa 30-35 anni. Secondo gli esperti è importante includere la giusta quantità nella dieta dei ragazzi

Avere insufficienti livelli di vitamina D nell’infanzia potrebbe comportare un maggior rischio di sviluppare aterosclerosi da adulti: lo dimostra uno studio condotto dalla Endocrine Society, organizzazione medica internazionale, e pubblicato sulla rivista di questa Società, ovvero su The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.
L’aterosclerosi è un processo a carico delle arterie che si manifesta nella sua forma tipica con la placca aterosclerotica, in pratica un ispessimento dell’intima, cioè lo strato più interno delle arterie.
Da qualche tempo, la vitamina D è sotto i ‘riflettori’ della ricerca medica: la sua carenza, infatti, è già stata associata ad un aumentato rischio di infarto ed ictus. Questa vitamina si trova, talvolta in quantità ridotte, in alcuni alimenti, tra cui, ad esempio, pesce, uova e latte. Secondo i ricercatori, la sua carenza e insufficienza è molto comune tra i bambini e i ragazzi ed è importante introdurne la giusta quantità nella loro dieta. L'esposizione al sole permette al nostro organismo di produrre la vitamina D.
  
Lo studio odierno ha preso in considerazione più di 2000 persone (2148 soggetti dal Cardiovascular Risk in Young Finns Study), misurando i livelli di vitamina D di un gruppo di bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 18 anni e riesaminando le stesse persone circa 25 anni dopo, ovvero all’età di circa 30-35 anni.
In base ai risultati, scarsi livelli di vitamina D da bambini sono stati associati a un aumento dello spessore intima-media (IMT) della carotide, che è un marcatore dell’aterosclerosi ed è correlato con fattori di rischio cardiovascolare. 

La vitamina D è stata misurata dai livelli sierici mediante il siero conservato, mentre l’IMT carotideo è stato rilevato utilizzando una tecnologia ad ultrasuoni, dalla parete posteriore dell’arteria carotide sinistra. I bambini e ragazzi che presentavano scarsi livelli di 25-OH vitamina D (nel quartile più basso) hanno mostrato una prevalenza significativamente più alta di valori di IMT ad elevato rischio da adulti (21,9% vs. 12,7%).
“I nostri risultati hanno mostrato un’associazione tra bassi livelli di vitamina D di 25-OH nell'infanzia e una maggiore presenza di aterosclerosi subclinica in età adulta", ha affermato Markus Juonala, MD, PhD, della University of Turku in Finlandia, uno degli autori dello studio su JCEM. "L'associazione era indipendente dai tradizionali fattori di rischio cardiovascolare, tra cui i lipidi del siero, la pressione sanguigna, il fumo, la dieta, l'attività fisica, gli indici di obesità e lo status socio-economico”.

Lo studio necessita di approfondimenti: “sono necessarie ulteriori ricerche per verificare se scarsi livelli di vitamina D hanno un ruolo causale nello sviluppo dell’aumento dello spessore dell'arteria carotide", ha aggiunto Juonala. "Tuttavia, le nostre osservazioni evidenziano l'importanza che i bambini seguano una dieta che include sufficienti quantità di vitamina D”.
 
Viola Rita

Viola Rita

11 Febbraio 2015

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