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Trapianti. Ismett di Palermo, traguardo dei 2 mila interventi. Lorenzin in visita: “Assoluta eccellenza di livello internazionale”

Duemila trapianti, di cui 211 in bambini. L'ultimo ha permesso ad un uomo siciliano di 54 anni di avere un fegato nuovo. È questo il traguardo tagliato dall’Ismett-Irccs di Palermo. La notizia è stata diffusa in occasione della visita del ministro della Salute Lorenzin sabato scorso, che ha commentato: “un vero punto di riferimento e una vera struttura all'avanguardia”.

23 OTT - Ad attenderla c’erano sei pazienti. Uno di loro vive grazie ad un cuore artificiale, gli altri cinque sono ricoverati perché hanno bisogno di sottoporsi al trattamento di ossigenazione extracorporea. Il ministro Lorenzin li ha incontrati sabato mattina al reparto di Terapia Intensiva dell’Ismett di Palermo.
 
“Tengo moltissimo a questo Istituto che ha avuto il riconoscimento di assoluta eccellenza, non solo a livello nazionale, diventando un assoluto elemento di vanto a livello internazionale”. Queste le parole con cui Beatrice Lorenzin ha commentato il suo tour all’interno della struttura sanitaria siciliana.
 
“E desidero ricordare - ha precisato il ministro - che l'Ismett è l'unica struttura a cui, in quattro anni, ho riconosciuto l'accreditamento Irccs“Dobbiamo per questo essere orgogliosi dell'Ismett - ha continuato - un vero punto di riferimento e una vera struttura all'avanguardia. Tutto ciò testimoniato dall’importante traguardo raggiunto dei duemila trapianti di cui 211 in bambini”.
 
I risultati dell’Ismett
Ad oggi sono stati eseguiti: 1118 trapianti di fegato (di questi 120 da donatore vivente), 472 trapianti di rene (di cui 188 da donatore vivente), 162 trapianti di cuore, 152 trapianti di polmone, 39 trapianti combinati, 5 trapianti di pancreas e 52 impianti di Vad (Ventricular Assiste Device), i cosiddetti cuori artificiali.
 
Il trapianto numero duemila è stato un trapianto di fegato in un paziente siciliano di 54 anni, eseguito giovedì scorso grazie ad una donazione all’Ospedale Cannizzaro di Catania. 
 
“Il trapianto numero 2 mila – ha commentato Angelo Luca, direttore di Ismett-Irccs – rappresenta per noi un importante risultato. Un traguardo raggiunto grazie alla pluriennale esperienza di tutte le professionalità che lavorano presso l’Istituto. Il partenariato con Upmc, responsabile della gestione di Ismett e leader mondiale nel settore dei trapianti, ha portato a Palermo esperienze e professionalità maturate in ospedali, centri di ricerca e università di riferimento internazionali. E’ un risultato straordinario che arriva proprio nel ventesimo anno dell’Istituto. Ismett è ormai una realtà integrata all’interno del Sistema Sanitario Regionale e Nazionale ed è un punto di riferimento per i Paesi del bacino del Mediterraneo e non solo. Per questo ritengo che il nostro sia un successo di tutta la sanità nazionale e regionale, raggiunto grazie al pieno supporto di tutte le istituzioni e alla collaborazione attivata con il Centro Regionale Trapianti e con i professionisti che lavorano presso le altre strutture ospedaliere”.
 
Anche l’assessore alla Salute, Baldo Gucciardi, ha approfittato delle’evento per esprimere la sua soddisfazione: “il traguardo dei 2 mila trapianti dell’Irccs-Ismett – ha sottolineato l’assessore - è un importantissimo risultato che pone la Sicilia ai migliori livelli nazionali per qualità e volumi. Questa è un’ulteriore conferma del valore di Ismett per la sanità e la ricerca della Sicilia e dell’intero Paese. Questo assessorato e il Ministero della Salute hanno lavorato intensamente per promuovere e sostenere le donazioni d’organo e assicurare i giusti riconoscimenti all’Ircss-Ismett nel contesto della rete della Sanità Siciliana e della ricerca nazionale”.
 
Ismett, dalla sua fondazione a oggi, si è affermato come una delle strutture trapianto multiorgano all’avanguardia, con risultati in termini di sopravvivenza di organo e paziente a livello dei migliori centri internazionali. 
 
Un po' di storia
Nato nel 1997 come centro trapianto multiorgano, Ismett ha ottenuto nel 2014 dal ministro della SaluteBeatrice Lorenzin l’accreditamento come Irccs (Istituto di Ricerca e Cura a carattere scientifico) per la Cura e la ricerca nel campo delle insufficienze terminali d’organo. Un riconoscimento che premia l’eccellenza del Centro siciliano per lo sviluppo della ricerca in campo biomedico, la formazione, la qualità delle cure e l’organizzazione della gestione delle cure. L’Ismett è il primo ospedale in Italia meridionale accreditato dalla Joint Commission International, Agenzia che certifica l'eccellenza nella pratica clinica. È stato anche uno dei primi ospedali in Italia ad utilizzare un percorso clinico completamente informatizzato, senza l’utilizzo di Documenti Clinici cartacei e che ha implementato un sistema di Business intelligence. La recente integrazione tra i Consigli di Amministrazione di Ismett e di Rimed, la fondazione creata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2006 e che sta per avviare la costruzione di un grande centro di ricerca biomedica a Palermo, sta dando un nuovo impulso all’attività e all’impatto sociale ed economico di queste due importanti istituzioni.

23 ottobre 2017
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