Quotidiano on line
di informazione sanitaria
03 LUGLIO 2022
Studi e Analisi
segui quotidianosanita.it

Giornata senza tabacco. La proposta Oms: “Proibire i filtri delle sigarette, non è provato che riducano il danno e inquinano il Pianeta”


La proposta lanciata oggi in occasione della Giornata mondiale senza tabacco. I filtri per sigarette contengono microplastiche e costituiscono la seconda forma più alta di inquinamento da plastica al mondo. Ogni anno circa 4,5 trilioni di filtri per sigarette inquinano oceani, fiumi, marciapiedi, parchi, suolo e spiagge. IL NUOVO RAPPORTO OMS SUL TABACCO.

31 MAG -

L'OMS ha diffuso oggi, in occasione della Giornata mondiale senza tabacco, nuovi dati sull’impatto negativo del tabacco sull’ambiente e sulla salute umana, chiedendo misure ad hoc per rendere l'industria più responsabile della distruzione che sta causando.

Secondo questi dati ogni anno l'industria del tabacco costa al mondo più di 8 milioni di vite umane, 600 milioni di alberi, 200.000 ettari di terra, 22 miliardi di tonnellate di acqua e 84 milioni di tonnellate di CO2. 

La maggior parte del tabacco viene coltivata nei paesi a reddito medio-basso, dove l'acqua e i terreni agricoli sono spesso necessari per produrre cibo per la regione. Al contrario, vengono utilizzati per coltivare piante di tabacco mortali, mentre sempre più terreni vengono deforestati.

Il rapporto dell'OMS "Tobacco: Poisoning our planet" evidenzia che l'impronta di carbonio dell'industria derivante dalla produzione, dalla lavorazione e dal trasporto del tabacco è equivalente a un quinto della CO2 prodotta ogni anno dall'industria delle compagnie aeree commerciali, contribuendo ulteriormente al riscaldamento globale. 

“I prodotti del tabacco sono gli articoli più disseminati del pianeta, contengono oltre 7.000 sostanze chimiche tossiche, che si riversano nel nostro ambiente quando vengono scartate. Ogni anno circa 4,5 trilioni di filtri per sigarette inquinano i nostri oceani, fiumi, marciapiedi, parchi, suolo e spiagge", ha affermato il dottor Ruediger Krech, Direttore della promozione della salute presso l'OMS.

Anche prodotti come sigarette, tabacco senza fumo e sigarette elettroniche si aggiungono all'accumulo di inquinamento da plastica. I filtri per sigarette contengono microplastiche e costituiscono la seconda forma più alta di inquinamento da plastica al mondo.

Nonostante il marketing dell'industria del tabacco, non ci sono prove che i filtri abbiano benefici per la salute. L'OMS invita i responsabili politici a trattare i filtri per sigarette, per quello che sono, plastica monouso, e prendere in considerazione la possibilità di vietare i filtri per sigarette per proteggere la salute pubblica e l'ambiente.

I costi per ripulire i prodotti del tabacco gettati via ricadono sui contribuenti, piuttosto che sull'industria che crea il problema. Ogni anno, questo costa alla Cina circa 2,6 miliardi di dollari e all'India circa 766 milioni di dollari. Il costo per Brasile e Germania supera i 200 milioni di dollari (vedi tabella sotto per ulteriori stime).

Paesi come Francia e Spagna e città come San Francisco, in California, negli Stati Uniti, hanno preso posizione in questo senso e seguendo il principio "chi inquina paga", hanno implementato con successo una "legislazione sulla responsabilità estesa del produttore" che rende l'industria del tabacco responsabile dell'eliminazione dell'inquinamento che crea.

L'OMS esorta i paesi e le città a seguire questo esempio, oltre a fornire supporto ai coltivatori di tabacco per passare a colture sostenibili, implementare forti tasse sul tabacco (che potrebbero includere anche una tassa ambientale) e offrire servizi di supporto per aiutare le persone a smettere di fumare.

Nella tabella seguente le stime dei costi attribuibili ai rifiuti di prodotti del tabacco (TPW) in un paese da ciascuna delle regioni dell'OMS. Queste stime si basano sull'approccio della "stima proporzionale", che inizia con una stima dei costi dei rifiuti totali ("rifiuti di tutti i prodotti" o APW) per ciascun paese, quindi applica una stima della proporzione di tutti i rifiuti che è TPW (ovvero, un "peso" TPW).

Nota: Per i costi APW stimati (colonna [1]), l’Oms si è basata sulla letteratura e sui rapporti pubblicamente disponibili per il maggior numero possibile dei sei paesi. Per Brasile, Cina e India non si è stati in grado di identificare alcuna fonte. Pertanto, per quei paesi, i costi APW sono stai imputati applicando il costo medio APW pro capite di paesi simili a reddito medio per i quali erano disponibili dati. Una volta ottenuto un costo APW per tutti i paesi, è stata applicata la proporzione TPW basata sulla media globale dell'Ocean Conservancy's International Coastal Cleanup, ponderata dalla prevalenza del fumo dell'OMS in ciascun paese (ipotizzando che i paesi con tassi di fumo più elevati avrebbero proporzioni più elevate di TPW). La stima finale del costo TPW è il costo APW moltiplicato per la proporzione ponderata TPW.

 



31 maggio 2022
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Studi e Analisi

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
iPiùLetti [7 giorni] [30 giorni]
1  
2  
3  
4  
5  
6  
7  
8  
9  
10  
iPiùLetti [7 giorni] [30 giorni]
1  
2  
3  
4  
5  
6  
7  
8  
9  
10  
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy