Autismo, oggi è la “Giornata mondiale della consapevolezza”. Le donne al centro iniziative Onu. Nel mondo un bambno su 160 ha un disturbo dello spettro. In Italia coinvolte circa 500mila famiglie

Autismo, oggi è la “Giornata mondiale della consapevolezza”. Le donne al centro iniziative Onu. Nel mondo un bambno su 160 ha un disturbo dello spettro. In Italia coinvolte circa 500mila famiglie

Autismo, oggi è la “Giornata mondiale della consapevolezza”. Le donne al centro iniziative Onu. Nel mondo un bambno su 160 ha un disturbo dello spettro. In Italia coinvolte circa 500mila famiglie
In tutto il mondo, le persone con ASD sono spesso soggette a stigma, discriminazione e violazioni dei diritti umani. Globalmente, osserva l'Oms, l'accesso ai servizi e al supporto per le persone con ASD è inadeguato. E per le donne che soffrono del disturbo la situazione è ancora più difficile. Al Bambino Gesù di Roma un network internazionale per sviluppare e condividere i progressi della ricerca e mettere a punto protocolli diagnostici e terapeutici accessibili a tutti. LA RISOLUZIONE OMS SULL'AUTISMO.

Pasquetta 2018 coincide quest’anno con la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, istituita dall’Onu e dall’Oms nel 2007 e che si celebra ogni anno il 2 aprile.

Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità un bambino su 160 ha un disturbo dello spettro autistico (ASD) che inizia nell'infanzia e tende a persistere nell'adolescenza e nell'età adulta.

Mentre alcune persone con ASD possono vivere in modo indipendente, altre hanno gravi disabilità e necessitano di assistenza e supporto per tutta la vita.

Gli interventi psicosociali basati sull'evidenza, come il trattamento comportamentale e i programmi di formazione delle competenze genitoriali, possono ridurre le difficoltà nella comunicazione e nel comportamento sociale, con un impatto positivo sul benessere e sulla qualità della vita delle persone con ASD e dei loro caregivers.

Gli interventi per le persone con ASD, secondo l’Oms, devono essere accompagnati da azioni più ampie per rendere gli ambienti fisici, sociali e attitudinali più accessibili, inclusivi e di supporto.

In tutto il mondo, le persone con ASD sono spesso soggette a stigma, discriminazione e violazioni dei diritti umani. Globalmente, osserva l'Oms, l'accesso ai servizi e al supporto per le persone con ASD è inadeguato.

Anche le Nazioni Unite sono direttamente coinvolte nella giornata e a novembre 2017, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione richiamando l'attenzione sulle particolari sfide che le donne e le ragazze con disabilità affrontano nel contesto dell'attuazione della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (CRPD).

La risoluzione esprime preoccupazione per le donne e le ragazze con disabilità, soggette a molteplici e intersecanti forme di discriminazione, che limitano il loro godimento di tutti i diritti umani e le libertà fondamentali.

Le celebrazioni della Giornata mondiale per la consapevolezza dell'autismo nel 2018 presso la sede delle Nazioni Unite a New York si concentreranno sull'importanza di responsabilizzare le donne e le ragazze autistiche e anche di coinvolgere le loro organizzazioni rappresentative nella politica e nel processo decisionale per affrontare la questione a tutti i livelli.

Giovedì 5 aprile presso la Camera del Consiglio economico e sociale, sede delle Nazioni Unite, è stato organizzato un convegno sul tema “"Potenziare le donne e le ragazze con autismo".

"In occasione della Giornata mondiale di sensibilizzazione sull'autismo – ha detto il Segretario generale Onu António Guterres –  riaffermiamo il nostro impegno a promuovere la piena partecipazione di tutte le persone con autismo e assicuriamo che abbiano il sostegno necessario per poter esercitare i loro diritti e le loro libertà fondamentali".

Le ragazze con disabilità, infatti,  hanno meno probabilità di completare la scuola primaria e hanno maggiori probabilità di essere emarginate o che gli venga negato l'accesso all'istruzione. Le donne con disabilità hanno un tasso di occupazione inferiore rispetto agli uomini con disabilità e alle donne senza disabilità.

A livello globale, le donne sono più soggette a violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica  rispetto agli uomini.

Inoltre, per la chiusura nei loro confronti e gli stereotipi verso la loro condizione, le donne e le ragazze con disabilità si devono costantemente confrontare con ostacoli nell’accesso ai servizi di salute sessuale e riproduttiva e alle informazioni sull'educazione sessuale completa.

Altre questioni chiave da affrontare includono sfide e opportunità per il raggiungimento dei diritti in materia di matrimonio, famiglia e genitorialità sulla base di uguaglianza con gli altri, come sottolineato nell'articolo 23 della CRPD e negli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) adottati dal mondo leader delle Nazioni Unite nel 2015 (SDG 5.6).

In Italia, spiegano gli esperti del Bambino Gesù, il problema coinvolge circa 500.000 famiglie.

E un network internazionale formato da studiosi provenienti da 20 Paesi e 4 continenti, per sviluppare e condividere i progressi della ricerca sull’autismo e mettere a punto protocolli diagnostici e terapeutici accessibili a tutti è nato proprio all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, come annunciato in occasione della giornata mondiale.

L’Onu ogni anno il 2 aprile promuove una raccolta fondi e accende di blu i principali monumenti del mondo, come l’Empire State Building di New York o il Cristo Redentore di Rio de Janeiro. A Roma sia la sera di Pasqua che stasera e, la fontana dei Dioscuri in piazza del Quirinale è illuminata di blu per testimoniare l’adesione della Presidenza della Repubblica alla Giornata.

L’iniziativa nasce dall’esigenza di porre un freno allo squilibrio, denunciato dall’Organizzazione mondiale della sanità, sulla conoscenza dell’autismo in vaste aree del mondo, soprattutto nei Paesi a basso o medio reddito, dove l’accesso alla diagnosi e ai trattamenti è di fatto precluso.

“La maggior parte degli studi – si legge in un comunicato del Bambino Gesù – è condotta in pochi Paesi, tutti ad alto reddito: l’86,5% dei casi di autismo identificati negli studi epidemiologici proviene, infatti, da Nord America, Europa e Giappone, lasciando il resto del mondo fuori dal monitoraggio”.-

Nel maggio 2014, la sessantasettesima Assemblea mondiale della sanità dell’Oms ha anche adottato una risoluzione dal titolo "Sforzi completi e coordinati per la gestione dei disturbi dello spettro autistico (ASD)", che è stata sostenuta da oltre 60 paesi.

La risoluzione esorta l'Oms a collaborare con gli Stati membri e le agenzie partner per rafforzare le capacità nazionali per affrontare la DSA e altri disturbi dello sviluppo.

L'Oms ei suoi partner riconoscono la necessità di rafforzare le capacità dei paesi di promuovere salute e benessere ottimali per tutte le persone con ASD.

Gli sforzi si stanno concentrando su:

• contribuire a rafforzare l'impegno dei governi e la difesa internazionale sull'autismo;
• fornire indicazioni sulla creazione di politiche e piani d'azione che affrontino l'ASD nel quadro più ampio della salute mentale e delle disabilità;
• contribuire allo sviluppo di prove su strategie efficaci e scalabili per la valutazione e il trattamento dell'ASD e di altri disturbi dello sviluppo.
 

02 Aprile 2018

© Riproduzione riservata

Personale sanitario, la ricetta Ocse-Oil contro le carenze: formazione più flessibile, nuove competenze e accesso facilitato alle professioni
Personale sanitario, la ricetta Ocse-Oil contro le carenze: formazione più flessibile, nuove competenze e accesso facilitato alle professioni

Per affrontare la carenza di personale sanitario non basta formare più professionisti attraverso i canali tradizionali. Serve cambiare il modo in cui si accede alle professioni, si acquisiscono nuove competenze...

Mezzogiorno e regionalismo differenziato: non basta opporsi, serve un progetto
Mezzogiorno e regionalismo differenziato: non basta opporsi, serve un progetto

Il passaggio parlamentare delle intese con Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria pone al Mezzogiorno una domanda che non può essere esaurita dall’annuncio di nuovi ricorsi: quale progetto intende sostenere per...

Ssn. Cnel: aspettativa di vita ai massimi storici ma il finanziamento resta sotto la media Ue. Liste d’attesa e rinunce alle cure in aumento
Ssn. Cnel: aspettativa di vita ai massimi storici ma il finanziamento resta sotto la media Ue. Liste d’attesa e rinunce alle cure in aumento

La speranza di vita alla nascita ha raggiunto nel 2025 un nuovo massimo storico: 83,7 anni (81,7 per gli uomini, 85,7 per le donne). L'Italia è il terzo Paese dell'Unione...

Arranca la riabilitazione post ictus. Forti divari tra Regioni, il privato fa la parte del leone
Arranca la riabilitazione post ictus. Forti divari tra Regioni, il privato fa la parte del leone

Circa 292mila ricoveri riabilitativi ordinari nel 2024, oltre 7,6 milioni di giornate di degenza e quasi 24mila posti letto dedicati. Numeri che fotografano un settore essenziale del Servizio sanitario nazionale,...