Hpv. Solo tre Paesi Ue/See raggiungono il target di vaccinazione del 90%. Italia ferma nel 2022 tra il 50% e il 70% per le 15enni

Hpv. Solo tre Paesi Ue/See raggiungono il target di vaccinazione del 90%. Italia ferma nel 2022 tra il 50% e il 70% per le 15enni

Hpv. Solo tre Paesi Ue/See raggiungono il target di vaccinazione del 90%. Italia ferma nel 2022 tra il 50% e il 70% per le 15enni

Coperture ancora lontane dagli obiettivi nella maggior parte dei Paesi europei, raggiunti solo da Islanda, Portogallo e Norvegia. Crescono le evidenze sull’efficacia della vaccinazione nel prevenire il tumore cervicale. In Italia adesioni stabili sotto i target. registrati 2.479 casi con 1.156 decessi nel 2022. IL REPORT ECDC

Dopo 15 anni di programmi di vaccinazione contro il papillomavirus umano (Hpv) in tutta Europa, un numero crescente di evidenze ne conferma l’efficacia a lungo termine.

In occasione della Settimana europea dell’immunizzazione (European Immunization Week, EIW) 2026, Un nuovo rapporto del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) sui programmi di vaccinazione Hpv nell’Unione europea e nello Spazio economico europeo evidenzia progressi costanti negli sforzi di prevenzione del cancro in tutta l’Ue/See.

I progressi. Secondo il nuovo rapporto tutti i Paesi raccomandano ora la vaccinazione contro l’HPV per ragazze e ragazzi adolescenti nell’ambito dei programmi di immunizzazione, segnando un importante passo avanti negli sforzi europei di prevenzione del cancro. Progressi che si stanno già traducendo in elevate coperture vaccinali in diversi Paesi.

Tuttavia solo tre Paesi sono a target: Islanda, Portogallo e Norvegia hanno raggiunto l’obiettivo fissato dalla Raccomandazione del Consiglio Ue per il 2024, pari al 90% di copertura vaccinale contro l’Hpv tra le ragazze entro i 15 anni.

Crescono le evidenze scientifiche Soprattutto, quindici anni dopo l’introduzione dei programmi di vaccinazione Hpvin Europa, un corpus crescente di evidenze conferma che la vaccinazione è altamente efficace nel prevenire il cancro della cervice uterina. Studi su larga scala condotti in Paesi europei (ad esempio Svezia, Paesi Bassi e Danimarca), così come in altre aree del mondo, hanno mostrato riduzioni significative delle infezioni da Hpve delle lesioni precancerose, insieme a un calo dei tassi di tumore cervicale tra le donne vaccinate.

Dal 2020, i Paesi europei hanno segnalato una riduzione dell’incidenza del tumore della cervice uterina tra le donne vaccinate. Studi provenienti da Svezia, Danimarca e Regno Unito dimostrano che la somministrazione precoce del vaccino ne aumenta il pieno potenziale protettivo. Uno studio svedese ha suggerito che la vaccinazione delle ragazze prima dei 17 anni riduce l’incidenza del tumore cervicale dell’88%. In un ulteriore follow-up di sei anni, lo studio svedese ha evidenziato una riduzione sostenuta del rischio di tumore cervicale e un calo a livello di popolazione dell’incidenza dei tumori cervicali invasivi dopo la vaccinazione Hpv.*

“L’eliminazione del tumore della cervice uterina nell’Ue/See sta diventando un obiettivo raggiungibile, grazie ai programmi di vaccinazione. I progressi che osserviamo in tutta Europa dimostrano cosa si può ottenere quando i Paesi investono in modo costante in strategie di immunizzazione efficaci – ha dichiarato Bruno Ciancio, Head of Unit, Directly Transmitted Diseases and Vaccine Preventable Diseases, Ecdc – stiamo monitorando attentamente questi progressi e supportiamo attivamente i Paesi per accelerare l’adesione e procedere più rapidamente verso l’eliminazione del tumore cervicale.”In Italia, la vaccinazione anti-HPV è stata introdotta nel 2007 ed è offerta gratuitamente a ragazze e ragazzi a partire dagli 11 anni, con utilizzo del vaccino 9-valente.

Italia, coperture sotto target e risultati ancora intermedi in Europa In Italia, la vaccinazione anti-HPV è stata introdotta nel 2007 ed è offerta gratuitamente a ragazze e ragazzi a partire dagli 11 anni, con utilizzo del vaccino 9-valente. L’Italia si colloca in una posizione intermedia nel panorama europeo, con risultati lontani dai Paesi più virtuosi. Sul fronte della copertura vaccinale, rientra nel gruppo di Stati con livelli nel 2024 tra il 50% e il 70% a 15 anni, distanti quindi dall’obiettivo del 90% raggiunto solo da Islanda, Norvegia e Portogallo.

Anche dal punto di vista epidemiologico, presenta valori relativamente contenuti ma non tra i migliori. Nel 2022 si sono registrati 2.479 nuovi casi di tumore cervicale e 1.156 decessi e l’incidenza del tumore cervicale (5,0 per 100.000) è superiore a quella dei Paesi con i livelli più bassi, come Malta (4,2) o Finlandia (4,6), ma inferiore rispetto paesi come Francia (6,6) e Germania /7,1) e ai Paesi dell’Est Europa dove si registrano tassi molto più elevati, ad esempio Romania (21,7).

Il rapporto Ecdc evidenzia che i programmi vaccinali e l’organizzazione dei sistemi sanitari sono fattori cruciali per raggiungere elevati livelli di copertura contro l’Hpv. Ad esempio, le evidenze provenienti da tutta Europa mostrano che i programmi di vaccinazione basati nelle scuole sono particolarmente efficaci e tendono a raggiungere livelli più elevati di copertura sia tra le ragazze sia tra i ragazzi.

La vaccinazione richiede sforzi continui anno dopo anno per mantenere la protezione tra le generazioni e prevenire l’aumento del numero di persone non vaccinate, inclusi i gruppi meno serviti dai sistemi sanitari.

Quando si raggiungono e si mantengono alti livelli di copertura vaccinale, la vaccinazione contro l’HPV ha il potenziale di eliminare il tumore della cervice uterina come problema di sanità pubblica. Nonostante i progressi dei vaccini nel ridurre le infezioni da HPV che portano al cancro, i programmi di screening restano essenziali per integrare la vaccinazione, a causa del rischio di infezione da tipi di virus non coperti dai vaccini.

La Settimana europea dell’immunizzazione ricorda che colmare le lacune attraverso sforzi collettivi, impegno e investimenti è fondamentale non solo per prevenire le infezioni oggi, ma anche per ridurre il peso del cancro e proteggere la salute delle generazioni future.

IL REPORT ECDC

27 Aprile 2026

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