Il ministro Schillaci ha cambiato idea sul passaggio a dipendenza dei MMG?

Il ministro Schillaci ha cambiato idea sul passaggio a dipendenza dei MMG?

Il ministro Schillaci ha cambiato idea sul passaggio a dipendenza dei MMG?
Il tema ha sollevato il dovuto interesse tra gli studiosi. Manca tuttavia parte larga della politica e aspettiamo soprattutto il Ministro Schillaci che dovrebbe fare sentire la sua voce assumendosi le responsabilità che gli competono anche a costo di scontentare qualcuno ma accontentare molti.

Il MMG del futuro: diploma di specializzazione e rapporto di dipendenza
Abbiamo più volte sostenuto che la riqualificazione del ruolo del MMG, sulla cui necessità tanti concordano, passa attraverso un migliore percorso formativo (diploma universitario in sostituzione del corso triennale regionale) e un nuovo rapporto di lavoro che superi il regime libero professionale.
Per completezza aggiungiamo anche che sarebbe indispensabile una riforma complessiva del ruolo dei medici, pubblici o privati accreditati che siano, con l’istituzione di un unico contratto di filiera in cui comprendere anche il MMG. Per i medici di base attualmente in servizio sarebbe anche opportuno prevedere come norma transitoria, a domanda, il mantenimento della convenzione esclusivamente ad personam.

La regolazione della medicina generale in ambito europeo.

Dobbiamo al Prof. Mapelli, di cui abbiamo apprezzato la sua estrema correttezza nel riconoscere l’errore, da galantuomo di altri tempi, nonché la sua competenza per la interessante disanima sui requisiti di accesso al ruolo di MMG e relativo stato giuridico in ambito europeo; dal suo lavoro si evince che:

– in 7 stati il titolo di accesso è il diploma universitario di specializzazione e i medici sono dipendenti. Tra questi paesi la Spagna e il Portogallo, dove i medici devono frequentare, rispettivamente, il corso di specializzazione in Medicina Familiar y Comunitaria e quello di Medicina Geral e Familiar. I corsi durano 4 anni e sono gestiti in piccola parte dall’Università e per il resto da tutor delle strutture territoriali.
– in 9 stati, compreso il nostro, non è prevista specializzazione universitaria e i medici sono libero professionisti
– in 5 stati, tra cui la Germania la medicina generale è equiparata alla medicina interna ha durata di 5 anni e i MMG sono liberi professionisti in regime convenzione con le diverse casse mutue o altro.

Esiste dunque un’evidente, anche se non assoluta, correlazione tra formazione specialistica universitaria e rapporto di dipendenza; da precisare tuttavia che nel Regno Unito, dove i medici sono liberi professionisti, è possibile un doppio canale in quanto la formazione post lauream è gestita dal Royal College of General Practitioners, i cui compiti sono in primis la qualificazione professionale o in alternativa dall’ università.

Le differenze in termini di qualità della formazione
Per quanto riguarda invece le caratteristiche della formazione il quadro che emerge con evidenza è quello di una grande e ingiustificata variabilità tra i diversi Paesi del vecchio continente con punte di eccellenza ed altre di caduta.
In Germania, come già detto, la durata è di 5 anni, due dei quali trascorsi nella Medicina generale, mentre nel Regno Unito il sistema formativo è molto complesso ma anche più omogeneo, essendo previsto un biennio identico per tutti i laureati prima di potere accedere alla specializzazione. In molti altri paesi tra cui la Spagna la durata della formazione è invece di quattro anni
Agli ultimi posti Francia e Italia dove la durata è di soli tre anni con un solo anno trascorso in ambito di medicina generale. Nel nostro stato poi la formazione viene gestita anche dai sindacati di categoria, con un chiaro conflitto di interessi, e questo si traduce in un livello di qualità formativa decisamente sotto gli standard europei.

Il nostro stato agli ultimi posti

È su questa base di verità che Livio Garattini e Marco Bacinella Martini, che si sono molto occupati di questi aspetti comparativi sono arrivati alla conclusione che “L’Italia è l’unico paese in cui la Mg è una sorta di specialità “di seconda classe”, non equiparabile a tutte le altre”.

Gli impegni non ancora mantenuti del Ministro Schillaci
In una più volte citata intervista del Ministro alla Stampa, il prof. Orazio Schillaci aveva manifestato la sua intenzione di proporre il rapporto di dipendenza per i MMG e il diploma di specializzazione per l’accesso al ruolo. A queste affermazioni non ha ancora più fatto seguito nulla ma nel dibattito pubblico sta comunque prendendo piede l’idea di rottamare il corso triennale a favore del diploma di specializzazione.
Nel già citato articolo Mapelli sostiene che questo avrebbe senso solo se si optasse per il rapporto di dipendenza, sottovalutando quegli aspetti della scarsa qualità della formazione che abbiamo segnalato e che ci colloca purtroppo in coda rispetto agli altri paesi.
Un motivo in più per voltare definitivamente pagina rivedendo percorso di studio, ruolo giuridico e collocazione funzionale del MMG all’ interno della rete dei servizi distrettuali.
Il tema dunque ha sollevato il dovuto interesse tra gli studiosi. Manca tuttavia parte larga della politica e aspettiamo soprattutto il Ministro Schillaci che dovrebbe fare sentire la sua voce assumendosi le responsabilità che gli competono anche a costo di scontentare qualcuno ma accontentare molti.

Roberto Polillo
Saverio Proia

13 Luglio 2023

© Riproduzione riservata

Dipendenze. Nei SerD mancano quasi 2mila professionisti, la proposta del Rapporto Oised: Case di Comunità come portale di prevenzione e primo trattamento. Risparmi fino a 222 milioni
Dipendenze. Nei SerD mancano quasi 2mila professionisti, la proposta del Rapporto Oised: Case di Comunità come portale di prevenzione e primo trattamento. Risparmi fino a 222 milioni

Nei Servizi pubblici per le dipendenze (SerD) italiani mancano 1.976 professionisti rispetto agli standard organizzativi previsti per l'assistenza territoriale. Una carenza che si accompagna a un secondo divario: i servizi...

Stati Uniti. Alle elezioni di Midterm i democratici conquistano Camera e Senato. E la sanità di Trump e Kennedy esce sconfitta: ecco perché
Stati Uniti. Alle elezioni di Midterm i democratici conquistano Camera e Senato. E la sanità di Trump e Kennedy esce sconfitta: ecco perché

Trump ha perso. I democratici hanno ripreso Camera e Senato, e il presidente degli Stati Uniti entra negli ultimi due anni di mandato da ‘anatra zoppa’. Ma il voto di...

Obesità. Efpia: “La politica non pensi solo alla prevenzione. Investire e allinearsi alla scienza”
Obesità. Efpia: “La politica non pensi solo alla prevenzione. Investire e allinearsi alla scienza”

“La questione non è più se l'obesità meriti un trattamento. La questione è se i nostri sistemi sanitari siano pronti ad allineare le politiche alla scienza”. Se lo chiedono Paulina...

Clima e salute. Oms: sei interventi potrebbero salvare 1,6 milioni di vite ogni anno e generare benefici economici per migliaia di miliardi
Clima e salute. Oms: sei interventi potrebbero salvare 1,6 milioni di vite ogni anno e generare benefici economici per migliaia di miliardi

Sistemi di allerta per i rischi sanitari legati al caldo, servizi di acqua potabile resilienti ai cambiamenti climatici, servizi igienico-sanitari di base, strutture per l’igiene e il lavaggio delle mani,...