Infezioni respiratorie. Prosegue la discesa dell’incidenza anche nell’ultima settimana

Infezioni respiratorie. Prosegue la discesa dell’incidenza anche nell’ultima settimana

Infezioni respiratorie. Prosegue la discesa dell’incidenza anche nell’ultima settimana

Lo afferma il rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato oggi. L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 16 febbraio al 22 febbraio, è stata pari a 7,6 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto agli 8,6 della settimana precedente. L’incidenza più elevata si osserva nella fascia di età 0-4 anni

L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 16 febbraio al 22 febbraio, è stata pari a 7,6 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto agli 8,6 della settimana precedente. Lo afferma il rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato oggi.

Sono stati stimati circa 419mila nuovi casi, con un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 12,1 milioni di casi. L’incidenza più elevata si osserva nella fascia di età 0-4 anni, con circa 31 casi per 1.000 assistiti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (33). L’intensità è bassa nella Provincia di Bolzano, in Friuli, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia e Basilicata e a livello basale in tutte le altre regioni e PP/AA. Si ricorda che il cambiamento nella definizione di caso da ILI ad ARI rende difficile confrontare l’incidenza settimanale con quella delle stagioni precedenti, così come con le soglie di intensità, calcolate sulla base dei dati relativi alle sindromi simil-influenzali delle ultime stagioni.

Nella settimana 2026-08, nella comunità si registra per influenza un tasso di positività del 6,1%, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 4,5%.

Per quanto riguarda la comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati per VRS, Rhinovirus e Bocavirus. Nel flusso ospedaliero, tra i virus respiratori i tassi di positività più elevati sono stati rilevati per VRS, Rhinovirus e per altri coronavirus diversi da SARS-CoV-2.

Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, la percentuale dei virus A(H3N2) risulta simile a quella dei virus A(H1N1)pdm09, sia nella comunità che nel flusso ospedaliero. Ad oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari.

La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi nella settimana 06 in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09. Si segnala che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate.

27 Febbraio 2026

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