Lavoro. In Ue il 7,1% delle persone ha lavorato 49 ore o più a settimana

Lavoro. In Ue il 7,1% delle persone ha lavorato 49 ore o più a settimana

Lavoro. In Ue il 7,1% delle persone ha lavorato 49 ore o più a settimana
Il dato dell’Eurostat, riferito al 2023, vede al primo posto in classifica, tra i 27 Paesi Ue, la Grecia con l’11,6% di lavoratori con orari prolungati, seguita da Cipro (10,4%) e Francia (10,1%). Italia quarta con il 9,6%. I tassi più bassi sono stati registrati in Bulgaria (0,4%), Lituania e Lettonia (1,1% ciascuna). A lavorare di più sono gli autonomi rispetto ai dipendenti. I settori in cui l’attività si prolunga di più sono agricoltura, silvicoltura e pesca, poi i dirigenti.

Nel 2023 il 7,1% dei lavoratori nell’UE ha trascorrono 49 ore o più a settimana al lavoro. Lo riferisce l’Eurostat, spiegando che tra i 27 paesi dell’UE, la Grecia con l’11,6% di lavoratori con orari prolungati, seguita da Cipro (10,4%) e Francia (10,1%). Italia quarta con il 9,6%.

I tassi più bassi sono stati registrati in Bulgaria (0,4%), Lituania e Lettonia (1,1% ciascuna).

A lavorare di più sono soprattutto i lavoratori autonomi (29,3% del totale dei lavoratori autonomi) rispetto ai dipendenti (3,6% del totale dei dipendenti).

Gli orari di lavoro prolungati sono stati più comuni tra i lavoratori qualificati dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (27,5% di tutti i lavoratori qualificati dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca) e dei dirigenti (21,9%). Tutti gli altri gruppi professionali hanno raggiunto una media del 7,3%.

02 Maggio 2024

© Riproduzione riservata

Pandemie e nuove minacce sanitarie, l’Ocse avverte: cala la spesa per la preparazione. Nei Paesi poveri tre quarti delle risorse arrivano dagli aiuti esteri che sono però in riduzione del 46%
Pandemie e nuove minacce sanitarie, l’Ocse avverte: cala la spesa per la preparazione. Nei Paesi poveri tre quarti delle risorse arrivano dagli aiuti esteri che sono però in riduzione del 46%

Dopo l’impennata degli investimenti provocata dalla pandemia di Covid-19, la spesa destinata a prevenire, preparare e affrontare le grandi minacce sanitarie globali ha cominciato a scendere. Ma soprattutto resta caratterizzata...

Il diritto alla cura torna a fare i conti con i costi
Il diritto alla cura torna a fare i conti con i costi

Il nuovo tariffario della specialistica supera la logica dei prezzi amministrati sganciati dalla realtà. Ma apre una questione: lo stesso prezzo nazionale può davvero garantire gli stessi LEA in territori...

Malattie croniche, il conto sull’economia è salato. Ocse: bruciato fino all’1,2% del Pil potenziale
Malattie croniche, il conto sull’economia è salato. Ocse: bruciato fino all’1,2% del Pil potenziale

Le malattie croniche non sono soltanto una delle principali sfide per i sistemi sanitari, ma rappresentano anche un freno strutturale alla crescita economica. Cancro, malattie cardiovascolari, diabete e broncopneumopatia cronica...

Residui negli alimenti di origine animale. Nel 2025 quasi 27mila campioni e oltre 419mila analisi. Ministero: sistema solido, ma restano criticità
Residui negli alimenti di origine animale. Nel 2025 quasi 27mila campioni e oltre 419mila analisi. Ministero: sistema solido, ma restano criticità

Sono 26.920 i campioni prelevati in Italia nel 2025 nell’ambito del Piano nazionale residui (PNR), sui quali sono state effettuate complessivamente 419.571 determinazioni analitiche. I campioni risultati non conformi sono...