Malati rari e Covid. L’indagine Uniamo: “Il 30% non riesce ancora a prenotare il vaccino”

Malati rari e Covid. L’indagine Uniamo: “Il 30% non riesce ancora a prenotare il vaccino”

Malati rari e Covid. L’indagine Uniamo: “Il 30% non riesce ancora a prenotare il vaccino”
Scopinaro: “Ci auguriamo che tutti i ritardi nelle vaccinazioni della comunità delle persone con malattia rara e dei loro familiari siano recuperati, e che per la prossima, eventuale, campagna di vaccinazione venga garantita uniformità tra le Regioni”. I risultati completi in occasione della presentazione del Rapporto MonitoRare.

Il censimento condotto da UNIAMO – Federazione Italiana Malattie Rare per fotografare l’andamento della campagna vaccinale in Italia ha evidenziato elementi di positività, anche se persistono ancora difficoltà per le vaccinazioni delle persone con malattia rara e le loro famiglie.  Il 57,2% di coloro che hanno risposto all’indagine ha dichiarato di aver ricevuto il vaccino (di cui il 26,9% ha già completato il ciclo vaccinale), il 9,1% dei rispondenti ha una prenotazione valida mentre il 30,3% ancora non riesce a prenotarsi. Inoltre, il 3,4% afferma di non volersi sottoporre a vaccinazione. Chi ha ricevuto almeno la prima dose è rientrato nella categoria di “fragile” (51,6%), come caregiver (26,1%) o per altre motivazioni (altre categorie 15,3% e per età 7%).  L’indagine è stata condotta dal 3 al 19 maggio 2021 da UNIAMO e la rilevazione si è rivolta alle persone con malattia rara, ai familiari e caregiver.  
 
La campagna vaccinale è partita a gennaio 2021, con indicazione di priorità per le persone con elevata fragilità (persone estremamente vulnerabili; disabilità grave): la cosiddetta categoria dei fragilissimi. Questa indicazione ha creato da subito l’esclusione di molte patologie rare, la maggior parte con sintomi sovrapponibili e con bisogni assistenziali similari a quelle riconosciute dal Ministero della Salute (tabella 3. Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19).
 
Sin dall’avvio della campagna vaccinale la Federazione UNIAMO è stata riconosciuta quale “unico referente istituzionale” nel campo delle malattie rare e in quanto tale ha portato dei contributi al Tavolo Operativo permanente istituito dal Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19.   
 
“Le malattie rare sono quasi 8.000 e non tutte espongono ad un rischio di contagio maggiore ma è chiaro che la priorità debba essere garantita ai malati prima che ai sani. Questo criterio è stato condiviso dal Gen. Figliuolo, nel quale abbiamo sempre riposto grande fiducia, che ha ribadito questa posizione anche nell’invito alle Regioni del 24 maggio, con l’indicazione di priorità per le persone con comorbidità. Ci auguriamo che tutti i ritardi nelle vaccinazioni della comunità delle persone con malattia rara e dei loro familiari siano recuperati, e che per la prossima, eventuale, campagna di vaccinazione venga garantita uniformità tra le Regioni”, dichiara Annalisa Scopinaro, Presidente UNIAMO – Federazione Italiana Malattie Rare. 
 
I risultati completi dell’indagine saranno diffusi in occasione della presentazione del VII Rapporto MonitoRare sulla condizione delle persone con Malattia Rara in Italia in programma il 6 luglio p.v.

26 Maggio 2021

© Riproduzione riservata

L’Europa accelera sull’intelligenza artificiale in sanità: l’Italia tra i Paesi più attivi, ma formazione e governance restano le vere sfide. Il report Oms
L’Europa accelera sull’intelligenza artificiale in sanità: l’Italia tra i Paesi più attivi, ma formazione e governance restano le vere sfide. Il report Oms

L’intelligenza artificiale non è più una promessa lontana per la sanità europea: è già entrata negli ospedali, nei percorsi diagnostici, nei servizi ai pazienti e nelle scelte di governance. Il...

In Europa infarti, diabete, obesità e Alzheimer causano il 90% dei decessi e costano 530 miliardi ai sistemi sanitari. Il Report Efpia
In Europa infarti, diabete, obesità e Alzheimer causano il 90% dei decessi e costano 530 miliardi ai sistemi sanitari. Il Report Efpia

Nove decessi su 10 in Europa sono causati damalattie non trasmissibili (NCD) come diabete, obesità, Alzheimer e problemi cardiaci e un over 50 su tre vive con due o più...

Giovani inattivi. Per i genitori Usa il problema è la mancanza di tempo, il disinteresse, schermi e video giochi
Giovani inattivi. Per i genitori Usa il problema è la mancanza di tempo, il disinteresse, schermi e video giochi

La sedentarietà è un problema di salute pubblica sempre più esteso anche tra i giovani. Lo conferma anche il sondaggio nazionale realizzato a febbraio in Usa dall’ospedale pediatrico del Michigan...

Salute mentale. Meno utenti ma più pressione sui servizi: boom di accessi al pronto soccorso e prestazioni in crescita. Aumenta il personale e spesa per antidepressivi. Il Rapporto del Ministero
Salute mentale. Meno utenti ma più pressione sui servizi: boom di accessi al pronto soccorso e prestazioni in crescita. Aumenta il personale e spesa per antidepressivi. Il Rapporto del Ministero

Sono diminuite dell’1% le persone assistite dai servizi specialistici nel corso del 2024 che in totale sono state 845.516 contro le 854.040 del 2023. In crescita (+10%) invece gli accessi...