Ondata di calore. A luglio con le temperature record aumentati accessi al Pronto soccorso e salita la mortalità degli over 85 al Centro-Sud

Ondata di calore. A luglio con le temperature record aumentati accessi al Pronto soccorso e salita la mortalità degli over 85 al Centro-Sud

Ondata di calore. A luglio con le temperature record aumentati accessi al Pronto soccorso e salita la mortalità degli over 85 al Centro-Sud
Mentre al Nord si registra una mortalità in linea o inferiore all’atteso. Questo nella seconda decade del mese. Tra le città in cui è attiva la sorveglianza degli accessi in Pronto Soccorso, Bologna, Ancona e Roma sono quelle dove si sono registrati incrementi tra gli over 65+ anni in concomitanza con i giorni di ondata di calore di luglio. IL REPORT DEL MINISTERO

L’ondata di calore di eccezionale durata e intensità che ha investito gran parte dell’Italia a partire dall’8 luglio ha lasciato il segno. I picchi di temperatura che si sono protratti dalla seconda decade di luglio (settimana 12-18 luglio) hanno prodotto nel Centro-Sud una mortalità lievemente superiore all’atteso, soprattutto tra gli over 85 evidenziando invece una mortalità in linea o inferiore all’atteso al Nord.

Questi i risultati dei Sistemi di allarme (Hhwws), del Sistema Sorveglianza della Mortalità Giornaliera (Sismg) e degli accessi in Pronto Soccorso, rilevati dall’1 al 21 luglio, pubblicati nell‘ultimo Report dal ministero della Salute.

A partire dall’8 luglio, spiega il Report, gran parte dell’Italia è stata interessata da un anticiclone sub-tropicale di matrice africana proveniente dal Mediterraneo1 che ha fatto registrare in gran parte del paese una ondata di calore. Al Nord, sono da segnalare livelli di rischio tra il 9-11 luglio, interrotti da qualche giorno per poi riprendere dal 15-20 luglio, mentre al Centro-Sud le condizioni di rischio si sono protratte dall’8 luglio fino al 24-25 luglio, con una durata dell’ondata di 18 giorni a Roma e Rieti ed a 14-15 giorni nelle altre città. L’ondata di calore è stata associata a picchi di temperatura apparente massima (o temperatura massima percepita) superiori ai 40°C. In alcune città del Nord (Brescia, Verona, Venezia, Trieste) e del centro-Sud (Civitavecchia, Roma, Messina, Palermo) le temperature eccezionali sono state associate ad una elevata umidità

Per quanto riguarda solo la prima fase dell’ondata emerge un lieve incremento al Centro-Sud (+2%), con picchi statisticamente significativi solo a Bari (+23%) e Taranto (+32%). A Reggio Calabria si osserva un incremento significativo (+34%) che però, sottolinea il Report, non appare associato solo alle elevate temperature. Al Nord è da segnalare in diverse città una mortalità inferiore all’atteso (-11% nel complesso delle città del Nord).

I grafici dell’andamento della temperatura e della mortalità giornaliera evidenziano tra le città del Nord solo a Bolzano e Verona picchi di mortalità in concomitanza dei giorni di ondata di calore. Al Centro-Sud invece, in molte città (Perugia, Rieti, Civitavecchia, Roma, Latina, Pescara, Campobasso, Napoli, Bari, si osserva un incremento della mortalità associata ai giorni di ondata di calore).

Tra le città in cui è attiva la sorveglianza degli accessi in Pronto Soccorso si evidenziano Bologna, Ancona e Roma incrementi nel numero di accessi giornalieri nella popolazione over 65 in concomitanza con i giorni di ondata di calore.

28 Luglio 2023

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