Rapporto Eurispes. Italiani molto più “laici” della politica su temi eticamente sensibili 

Rapporto Eurispes. Italiani molto più “laici” della politica su temi eticamente sensibili 

Rapporto Eurispes. Italiani molto più “laici” della politica su temi eticamente sensibili 
Siamo tendenzialmente favorevoli all’introduzione del divorzio breve, alla tutela giuridica delle coppie di fatto e al biotestamento. Lo dice il rapporto Eurispes 2013 che conferma un trend secondo cui, sui cosiddetti temi sensibili, gli italiani sono molto più aperti delle leggi che regolano o dovrebbero regolare queste materie.

Sui temi cosiddetti etici, o eticamente sensibili, quelli su cui la politica regolarmente si scontra e si divide, gli italiani, secondo quanto riportato dal rapporto Eurispes 2013, sembrano avere le idee molto più chiare e precise dei legislatori. Se parliamo infatti di tematiche come introduzione del divorzio breve il consenso tra la popolazione dall'82,2% del 2012 sale all'attuale 86,3%. E se andiamo a vedere i numeri sulla tutela giuridica delle coppie di fatto il consenso è al 77,2%.
 
Ma c’è di più, perché sempre secondo quanto riporta l’Istituto di ricerca, tra il 2012 e il 2013 è aumentato anche il numero di coloro che si dichiarano favorevoli all'eutanasia passando dal 50,1% all'attuale 64,6%.
 
Anche coloro che si dichiarano sono a favore del suicidio assistito – ovvero la pratica che determina la fine della vita con l'intervento di un medico anche in assenza di malattie – sono in aumento passando dal il 25,3% del 2012 al 36,2% del 2013. Resta dunque in questo caso un’ampia maggioranza di italiani contrari a questa pratica.
 
Infine il testamento biologico, anche qui c’è da registrare un aumento di consensi di oltre dieci punti percentuali: dal 65,8% del 2012 al 77,3% del 2013.

31 Gennaio 2013

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