Salmonella. Ecdc: 437 casi segnalati in tre anni in 17 paesi europei, pomodorini siciliani probabile fonte  

Salmonella. Ecdc: 437 casi segnalati in tre anni in 17 paesi europei, pomodorini siciliani probabile fonte  

Salmonella. Ecdc: 437 casi segnalati in tre anni in 17 paesi europei, pomodorini siciliani probabile fonte  
Italia, Germania e Austria sono i paesi più colpiti nell'UE, ma sono stati segnalati casi anche da Regno Unito, Canada e Stati Uniti. Le indagini condotte nell’arco dei tre anni (2023-2025) hanno costantemente identificato i pomodori come probabile fonte di infezione. Il primo focolaio di questo ceppo di Salmonella (Strathcona) è stato segnalato in Danimarca nel 2011, anch'esso collegato agli stessi pomodori siciliani. DOCUMENTO ECDC

È in corso un’epidemia transfrontaliera prolungata di Salmonella Strathcona nell’Europea/Spazio Economico Europeo. A dirlo è l’Ecdc, spiegando che dal 2023 al 30 settembre 2025 sono stati identificati 437 casi confermati di Salmonella Strathcona ST2559 in 17 Paesi UE/SEE (205 casi aggiuntivi dalla prima valutazione rapida dell’epidemia pubblicata il 12 novembre 2024). I pomodori siciliani sono stati identificati quale possibile, principale veicolo di infezione, come già accaduto nel 2011 nella precedente epidemia di salmonella (stesso ceppo) verificata in Danimarca. L’autorità per la sicurezza alimentare italiana ha condotto indagini approfondite e rilevato la presenza di S. Strathcona in un campione di acqua di irrigazione raccolto presso un produttore di pomodori in Sicilia.

In particolare, negli ultimi tre anni, i casi sono stati segnalati in Austria (76), Croazia (3), Repubblica Ceca (11), Danimarca (12), Estonia (2), Finlandia (5), Francia (43), Germania (113), Irlanda (6), Italia (123), Lussemburgo (5), Paesi Bassi (5), Norvegia (4), Slovacchia (6), Slovenia (10), Spagna (3) e Svezia (10). Sono stati segnalati casi anche nel Regno Unito (73), Canada (10) e Stati Uniti (24). Il Paese più visitato tra i casi correlati ai viaggi è stata l’Italia.

La trasmissione in corso da diversi anni indica fonti di contaminazione persistenti. L’Ecdc spiega, dunque, che per prevenire il verificarsi di nuovi casi sarà necessario condurre ulteriori indagini, anche allo scopo di accertare se i pomodori siciliani siano il veicolo di infezione per le nuove segnalazioni e per indirizzare efficaci misure di controllo durante il periodo (pre)raccolta, comprese le fonti di acqua di irrigazione.

Intanto l’Ecdc consiglia ai consumatori di seguire corrette pratiche igieniche durante la manipolazione degli alimenti, come lavarsi le mani, sciacquare accuratamente i prodotti freschi ed evitare la contaminazione incrociata tenendo separati gli alimenti crudi da quelli cotti.

24 Ottobre 2025

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