Tetano. Italia maglia nera nella Ue/See: 28 casi su 73 segnalati nel 2023. Il Report Ecdc

Tetano. Italia maglia nera nella Ue/See: 28 casi su 73 segnalati nel 2023. Il Report Ecdc

Tetano. Italia maglia nera nella Ue/See: 28 casi su 73 segnalati nel 2023. Il Report Ecdc
L’Italia da sola ha rappresentato il 38% del totale dei casi segnalati. Tra il 2019 e il 2023 il nostro Paese ha riportato il 40% dei casi europei (111 su 277), in gran parte classificati come probabili e concentrati per il 91% negli over 65, soprattutto donne. L’Ecdc richiama l’urgenza di mantenere alta la copertura vaccinale, in particolare tra gli anziani, per prevenire nuove infezioni e decessi

Crescono i casi di tetano. Nel 2023, 26 Paesi dell’Ue/See hanno segnalato 73 casi, con un leggero aumento rispetto ai 53 casi riportati nel 2022: è il numero più alto dal 2019 quando sono stati segnalati 69 casi scesi a 32 nel 2020, e poi cresciuti nel 2021 (50 casi) e nel 2022 (53 casi). Dei casi segnalato nel 2023, 13 (18%) sono stati confermati, 58 (79%) sono stati classificati come probabili. Soprattutto, l’Italia ha rappresentato il 38% di tutti i casi notificati, i Paesi Bassi, Polonia e Romania hanno complessivamente contribuito al 32% delle segnalazioni. Undici Paesi invece non hanno registrato casi.

Tra il 2019 e il 2023, l’Italia ha riportato il 40% (n=111) di tutti i casi notificati nell’Ue/See (n=277). In questo periodo, il Paese ha segnalato per lo più casi probabili (93%), a differenza degli anni precedenti al 2018, quando i casi erano classificati principalmente come confermati. Tuttavia, la definizione di caso utilizzata per le notifiche non ha mai coinciso con quella europea. Dei 111 casi segnalati dall’Italia tra il 2019 e il 2023, il 91% ha riguardato persone di età pari o superiore a 65 anni.

Questo il quadro tracciato dall’ultimo report dell’Ecdc.

Il tetano è una grave malattia causata dalla neurotossina del batterio Clostridium tetani, che penetra attraverso le ferite e si sviluppa in condizioni di scarsa ossigenazione. A differenza di altre malattie prevenibili con il vaccino, il tetano non è contagioso e può essere contratto solo tramite contaminazione diretta con spore presenti nel terreno, nella polvere e nelle feci. La neurotossina colpisce il sistema nervoso, provocando rigidità e spasmi muscolari. La malattia si presenta in tre forme: generalizzata, localizzata e cefalica, con la forma generalizzata che risulta la più comune.

La vaccinazione rappresenta il principale metodo di prevenzione e riduce significativamente l’incidenza della malattia nelle aree con programmi di immunizzazione completi. Il tetano rimane invece una minaccia nelle zone con copertura vaccinale insufficiente, colpendo in particolare i neonati e le madri. Il trattamento prevede l’impiego di immunoglobuline, antibiotici e la cura delle ferite, ma una volta che la tossina si lega ai neuroni non può più essere neutralizzata. Nonostante la diminuzione dei casi in Europa, è essenziale mantenere alta la copertura vaccinale, soprattutto tra gli anziani e i gruppi a rischio.

I dati. La fascia d’età più colpita è quella degli adulti di età pari o superiore a 65 anni, con una prevalenza di donne.

Nel 2023 sono stati segnalati 13 casi mortali di tetano (pari al 21% dei 63 casi con esito noto), per lo più in donne di età superiore ai 79 anni. Questo numero supera il numero annuale di decessi segnalati nel periodo 2019-2022 (intervallo: 5-11).

L’attuale situazione epidemiologica nell’Ue/See, evidenzia l’Ecdc, potrebbe essere spiegata dalla minore copertura vaccinale o dal calo dell’immunità tra le popolazioni più anziane. La copertura vaccinale media ponderata per la popolazione UE/SEE contro difterite, tetano, tossoide e pertosse (DTP3) tra i bambini di un anno è leggermente diminuita ma è rimasta elevata, raggiungendo il 92,8% nel 2023 (94,3% nel 2019, 93,4% nel 2020, 93,6% nel 2021, 93,4% nel 2022).

Data la gravità del tetano, avverte l’Ecdc, è necessario mantenere elevati tassi di vaccinazione in tutte le fasce d’età idonee e continuare a sviluppare e attuare strategie per proteggere gruppi specifici, in particolare gli anziani, nei paesi con tassi più elevati di malattia.

17 Settembre 2025

© Riproduzione riservata

Dalla medicina “taglia unica” alle cure su misura: Aifa pubblica il Position Paper su medicina di precisione e appropriatezza prescrittiva
Dalla medicina “taglia unica” alle cure su misura: Aifa pubblica il Position Paper su medicina di precisione e appropriatezza prescrittiva

La medicina sta cambiando pelle. I progressi della genomica, della farmacogenomica e delle tecnologie digitali stanno progressivamente superando il modello delle terapie standard, uguali per tutti, per aprire la strada...

Farmacie Ue: 46 milioni di accessi al giorno e 47 servizi sanitari attivi. Il rapporto Pgeu: “Centrali contro la carenza di farmaci”
Farmacie Ue: 46 milioni di accessi al giorno e 47 servizi sanitari attivi. Il rapporto Pgeu: “Centrali contro la carenza di farmaci”

Il ruolo delle farmacie di comunità in Europa non è mai stato così strategico. È quanto emerge dal rapporto annuale 2025 del Pharmaceutical Group of the European Union (Pgeu, l'organismo...

Telemedicina, quanto vale la cura a distanza?
Telemedicina, quanto vale la cura a distanza?

La sanità passa sempre più dallo schermo. Con questo occorre capire se e quanto perde in umanità dei rapporti medico/paziente. Prenotare una televisita, inviare esami al medico, essere monitorati a...

Quella malsana passione per le classifiche in sanità ha contagiato pure le liste di attesa
Quella malsana passione per le classifiche in sanità ha contagiato pure le liste di attesa

Alcuni giorni fa sono uscito su Il Sole 24 Ore dei dati sulle liste di attesa delle prestazioni ambulatoriali nelle varie Regioni italiane. I dati sono tratti dalla Piattaforma Nazionale...