Asl Roma 3. Nasce il Punto di Accesso e di Continuità di Cura Oncologica (Paco)

Asl Roma 3. Nasce il Punto di Accesso e di Continuità di Cura Oncologica (Paco)

Asl Roma 3. Nasce il Punto di Accesso e di Continuità di Cura Oncologica (Paco)

Seguire il paziente oncologico dalla diagnosi alla terapia, fino al follow up o alle cure palliative promuovendo l'uniformità delle cure e proponendo percorsi intra ed extra-aziendali coerenti con le linee guida e con i criteri di appropriatezza clinica. Queste le finalità del servizio. LE SLIDE

Nasce Paco, il Punto Oncologico di Accesso e Continuità di Cura servizio della ASL Roma 3 attivo all’interno dell’Ospedale G.B. Grassi di Ostia con l’obiettivo seguire il paziente oncologico dalla diagnosi alla terapia, fino al follow up o alle cure palliative promuovendo poi l’uniformità delle cure, riducendo le disuguaglianze territoriali, individuando e proponendo percorsi intra e extra-aziendali che siano coerenti con le linee guida e con i criteri di appropriatezza clinica.

E’ a disposizione delle Persone che hanno una diagnosi sospetta o accertata di tumore.

L’oncologo referente e la care manager del PACO, illustra la Asl Roma 3 in una nota, accolgono, ascoltano e prendono in carico, in maniera globale, i Pazienti e i loro Familiari, fornendo loro i percorsi diagnostici e clinico-assistenziali più appropriati, nel rispetto della ROL, la Rete Oncologica della Regione Lazio.

Il PACO è collegato alle COT, al Centro di Riferimento Oncologico, ai Team multidisciplinari aziendali ed extra aziendali e al servizio di Cure Palliative, al fine di accompagnare i Pazienti in tutte le fasi della malattia oncologica.

L’accesso al Servizio può avvenire autonomamente, in maniera diretta, o con impegnativa del Curante che porti la dicitura “Prima visita oncologica” e nelle note “Servizio PACO”.

Un progetto ambizioso, dice Marco Bertucci, presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale del Lazio, che ha partecipato all’inaugurazione del progetto, in concomitanza con la Giornata Mondiale contro il cancro. “Ho partecipato con grande orgoglio all’attivazione del PACO, Punto di Accesso e di Continuità di Cura Oncologica, e del Punto Seno da parte della Asl Roma 3”, dice Bertucci. “Ringrazio il direttore generale, dottoressa Laura Figorilli, per il lavoro che sta portando avanti. Parliamo di un servizio di assoluta importanza, atteso dal territorio e appunto cruciale per la lotta al cancro: a riprova la folta presenza di cittadini e rappresentanti di associazioni di volontariato alla conferenza che si è tenuta oggi”.

“Siamo davanti – ha aggiunto – all’ennesima conferma di una Regione che è al fianco dei suoi cittadini, e che non lascia indietro nessuno: con il PACO, infatti, che avrà come sede di riferimento l’Ospedale Grassi di Ostia, i pazienti vengono accompagnati dalla diagnosi alla terapia, promuovendo l’uniformità delle cure e riducendo le disuguaglianze territoriali. L’obiettivo è quello di integrare ospedale, territorio e servizi sociosanitari, supportando fattivamente la collaborazione tra il lato sanitario, dal medico di base a quello ospedaliero, passando per gli infermieri, gli psicologi, gli assistenti sociali e le associazioni di volontariato. E’ un progetto bello ed ambizioso, per una Regione che grazie al lavoro del Presidente Rocca sta rivoluzionando la sanità, nella forma e nella sostanza”.

04 Febbraio 2026

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