Cardiologia. Il “Santa Maria Goretti” di Latina da record

Cardiologia. Il “Santa Maria Goretti” di Latina da record

Cardiologia. Il “Santa Maria Goretti” di Latina da record

L’ospedale laziale primo in Italia per angioplastiche primarie nell’infarto miocardico acuto associato a sopraslivellamento del tratto St e per procedure di denervazione renale. La leadership nazionale anche nelle angioplastiche coronariche multivasali e nelle angioplastiche del tronco comune non protetto. 

L’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina si conferma uno dei principali centri italiani per la cardiologia interventistica. Secondo i dati della Società Italiana di Cardiologia Interventistica – GISE riferiti al 2025, presentati stamattina al Ministero della Salute durante il convegno “Gap2Care – Misurare le Differenze per garantire equità”, il Presidio Ospedaliero pontino è al primo posto in Italia per diverse tipologie di complessi interventi effettuati.

Il Goretti risulta primo in Italia, su 249 centri nazionali analizzati, per angioplastiche primarie nell’infarto miocardico acuto associato a sopraslivellamento del tratto ST, con ben 423 procedure. “Si tratta di un dato che, più di altri, racconta la capacità di un ospedale di rispondere all’emergenza cardiologica poiché in questa condizione ogni minuto conta, visto che la riapertura tempestiva dell’arteria coronaria occlusa può fare la differenza tra recupero e danno permanente al cuore”, sottolinea la Asl di Latina in una nota.

La leadership nazionale del Goretti emerge anche nelle angioplastiche coronariche multivasali, con 1.135 procedure, e nelle angioplastiche del tronco comune non protetto, con 364 procedure. Entrambi sono interventi che riguardano forme particolarmente impegnative di malattia coronarica.

“Le cifre sono tanto più rilevanti – sottolinea la Asl – perché il Santa Maria Goretti non lavora prevalentemente su pazienti elettivi, programmati e clinicamente stabili, ma tratta in larga misura pazienti instabili, spesso reduci da una sindrome coronarica acuta recente. Questo significa affrontare quadri clinici più complessi, con maggiore necessità di monitoraggio, stabilizzazione e decisioni rapide, e con inevitabili prolungamenti dei tempi di ricovero rispetto alla casistica elettiva”.

Il profilo di alta intensità clinica è confermato anche dal primo posto nazionale nelle angioplastiche nelle sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento del tratto ST, con 708 procedure. In termini pratici, si tratta di pazienti che spesso arrivano in ospedale con dolore toracico, alterazioni degli esami o del quadro clinico: casi che richiedono valutazione specialistica, stratificazione del rischio e, quando indicato, trattamento invasivo tempestivo.

Accanto all’attività coronarica, il Goretti mostra risultati di rilievo anche in ambiti innovativi della cardiologia interventistica, tanto da risultare primo in Italia per procedure di denervazione renale, con 32 procedure. “Si tratta di un settore in evoluzione, rivolto a pazienti selezionati con ipertensione arteriosa difficile da controllare, e testimonia la capacità dell’ospedale di affiancare all’emergenza anche percorsi tecnologicamente avanzati”, spiega la Asl.

Il quadro complessivo conferma il ruolo del Santa Maria Goretti come hub cardiologico di riferimento non solo nel Lazio, ma nel panorama nazionale. Il centro è inoltre sesto in Italia per angioplastiche coronariche totali, con 1.364 procedure, e quarto per stent medicati impiantati, con 2.365 dispositivi.

“Il nostro plauso va all’intera équipe cardiologica dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, coordinata dal Prof. Francesco Versaci all’intera quadra di medici, infermieri, tecnici, personale dell’UTIC, dell’emodinamica e della cardiologia, insieme ai professionisti dell’emergenza e del territorio”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli. “Questi primati, che ci onorano, sono anche la riprova della performance della rete della nostra Azienda Sanitaria e dell’organizzazione che collega territorio, emergenza-urgenza, 118, pronto soccorso, UTIC ed emodinamica per portare il paziente nel posto giusto nel minor tempo possibile”.

19 Giugno 2026

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