Detenuti e assistenza sanitaria. Omceo Roma chiede incontro con vertici di Rebibbia

Detenuti e assistenza sanitaria. Omceo Roma chiede incontro con vertici di Rebibbia

Detenuti e assistenza sanitaria. Omceo Roma chiede incontro con vertici di Rebibbia

Inviata richiesta per effettuare una visita istituzionale nel penitenziario. Magi: “L’Ordine, in quanto organo sussidiario dello Stato  a tutela della salute pubblica e dei singoli cittadini, intende poter prendere conoscenza diretta delle condizioni e delle problematiche connesse alla salute dei tanti detenuti”.

L’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO), ha inoltrato una richiesta alla Direzione della Casa Circondariale di Rebibbia, e per conoscenza al Direttore Sanitario della UOC Salute Penitenziaria di Rebibbia, Dott. Antonio Chiacchio, di poter effettuare una visita istituzionale alla struttura, al fine di valutare le condizioni dei detenuti esclusivamente sotto il profilo dell’assistenza sanitaria e della tutela del diritto alla salute, in ottemperanza ai principi etici e deontologici che guidano la professione medica.

“L’Ordine, in quanto organo sussidiario dello Stato posto a tutela della salute pubblica e dei singoli cittadini, con tale richiesta intende – precisa in una nota il presidente Antonio Magi – poter prendere conoscenza diretta delle condizioni e delle problematiche connesse alla salute dei tanti detenuti nell’importante struttura Circondariale della Capitale, anche alla luce delle ricorrenti, e spesso drammatiche, notizie riportate dai media”.

A tale proposito l’Ordine dei medici di Roma fa sapere di essere “disponibile a offrire il proprio supporto istituzionale e a confrontarsi con i vertici penitenziari e della ASL competente per individuare congiuntamente le maggiori criticità, dovute anche al notevole sovraffollamento, e la possibilità di garantire secondo Costituzione ai detenuti il diritto a prevenzione, diagnosi e cura delle varie patologie, pregresse o sopravvenute, che si riscontrano nella condizione di reclusione e nello stretto contatto interpersonale. Rimane pertanto in attesa di riscontro per concordare le più opportune modalità per lo svolgimento dell’incontro”.

25 Maggio 2026

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