Farmindustria. Cattani: “La manovra riconosca il valore dell’industria farmaceutica”

Farmindustria. Cattani: “La manovra riconosca il valore dell’industria farmaceutica”

Farmindustria. Cattani: “La manovra riconosca il valore dell’industria farmaceutica”

In occasione della European Biotech Week, il presidente di Farmindustria chiede il superamento immediato del payback e politiche che premiano l'innovazione. "L'Europa è a un bivio: migliorare le condizioni per investire o perdere terreno nella competizione internazionale".

“Oggi in Italia l’industria farmaceutica è prima per quota di imprese innovative e per collaborazioni con altri attori, come Università e Centri di ricerca pubblici. Servono l’implementazione delle riforme, il superamento immediato del payback e una legge di Bilancio che riconosca il valore dell’industria farmaceutica. Dobbiamo creare oggi le condizioni perché l’innovazione scelga di essere qui”.

Lo afferma Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, in occasione della European Biotech Week 2026, nel giorno in cui anche dalle Regioni arrivano richieste precise per la prossima manovra.

I numeri della ricerca

Sono circa 23.000 i farmaci in sviluppo nel mondo, tra molecole biotech e di sintesi chimica. Un trend rispecchiato anche nelle approvazioni di medicinali nel 2025 da parte dell’Agenzia europea dei medicinali, che vedono 38 farmaci con nuove sostanze attive.

“Numeri – commenta Cattani – che dimostrano come i farmaci biotecnologici siano uno dei pilastri della ricerca per i pazienti, insieme ai medicinali di sintesi chimica, ai vaccini e alle terapie avanzate”.

Gli equilibri industriali si ridefiniscono

Per la farmaceutica globale, però, gli equilibri industriali si stanno ridefinendo. Da una parte gli Stati Uniti, con nuove misure per attrarre investimenti e ridurre il differenziale di prezzo con l’Europa; dall’altra la Cina, che sta accelerando nello sviluppo di farmaci e vaccini.

“In questo contesto – prosegue Cattani – l’Europa è a un bivio: migliorare le condizioni per investire in innovazione o perdere terreno nella competizione internazionale”.

La richiesta all’Europa e all’Italia

A fronte di una ricerca farmaceutica che corre a una velocità senza precedenti, Farmindustria torna a chiedere scelte nette.

“La proposta di Biotech Act, pubblicata dalla Commissione europea – conclude Cattani – rappresenta un passo importante ma occorre un piano più ambizioso. E anche l’Italia deve accelerare”.

29 Settembre 2026

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