L’Intelligenza Artificiale in radiologia restituisce tempo per i pazienti: al via il 52° Congresso Nazionale Sirm

L’Intelligenza Artificiale in radiologia restituisce tempo per i pazienti: al via il 52° Congresso Nazionale Sirm

L’Intelligenza Artificiale in radiologia restituisce tempo per i pazienti: al via il 52° Congresso Nazionale Sirm

Oltre 2.500 esperti riuniti a Milano fino all'8 novembre per esplorare le nuove frontiere della digitalizzazione in medicina. I vertici SIRM: "Siamo protagonisti delle decisioni di cura, servono nuovi modelli organizzativi".

Il medico radiologo è sempre più tra i protagonisti delle decisioni diagnostiche e terapeutiche e del rapporto diretto con il paziente. Di questa la grande trasformazione della radiologia italiana, si parla in occasione del 52° Congresso Nazionale della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM), che si apre oggi, alla presenza del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, all’Allianz MiCo di Milano. Il convegno, dal titolo Non solo diagnostica: esploriamo l’universo digitale proseguirà fino all’8 novembre e affronta le nuove prospettive della medicina, dalla digitalizzazione dei processi all’evoluzione delle competenze professionali.

“Il medico radiologo è già oggi un punto di riferimento in numerosissimi ambiti della medicina, dalla prevenzione alla diagnosi, fino alla definizione delle strategie terapeutiche. La nostra presenza è fondamentale non soltanto per interpretare correttamente gli esami, ma anche per orientare le scelte cliniche, valutare l’efficacia dei trattamenti e seguire l’evoluzione delle malattie. È una responsabilità che richiede competenze sempre più ampie e una partecipazione attiva alla gestione dei percorsi assistenziali”, affermano Nicoletta Gandolfo, Presidente SIRM, e Luca Brunese, Presidente Eletto SIRM.

“Stiamo entrando in una nuova fase della medicina, caratterizzata dalla completa digitalizzazione dei processi – spiega Luca Brunese –. La nostra disciplina ha attraversato trasformazioni straordinarie, passando dalle immagini analogiche al digitale e oggi all’intelligenza artificiale. Queste tecnologie possono ridurre i tempi necessari per analizzare un numero sempre maggiore di immagini e supportare la refertazione. È importante, perché il tempo recuperato dovrà essere utilizzato per parlare con il paziente, comunicargli il referto e rispondere alle sue domande, ricreando un rapporto personale diretto. È una prospettiva già evidente nella senologia, nell’ecografia e nella radiologia interventistica, ma che interesserà progressivamente tutte le sub-specialità. Pensiamo anche ai pazienti oncologici, per i quali la diagnostica per immagini è fondamentale nella diagnosi e nel monitoraggio della malattia, o alla gestione delle emergenze, dove la tempestività delle valutazioni radiologiche può fare la differenza. Il tutto anche a vantaggio della sostenibilità del servizio sanitario universalistico, e non è vero, poi, che ci sono troppi radiologi: in futuro ne serviranno sempre di più, anche perché la richiesta di prestazioni diagnostiche continuerà ad aumentare nei prossimi anni. L’innovazione tecnologica non sostituisce il medico, ma gli offre nuovi strumenti per svolgere al meglio la propria attività”.

“Negli ultimi anni la radiologia ha conquistato uno spazio sempre più importante all’interno del sistema sanitario – sottolinea Nicoletta Gandolfo –. Oggi partecipiamo stabilmente ai team multidisciplinari e alla definizione dei percorsi diagnostico-terapeutici. Questo comporta responsabilità crescenti e richiede una revisione dei tradizionali modelli organizzativi, che devono tenere conto anche del tempo necessario per il confronto tra specialisti. In questo biennio di presidenza abbiamo lavorato molto per rafforzare i rapporti con le altre società scientifiche (a partire da AIOM) e con le Istituzioni, valorizzando anche la radiologia interventistica e la collaborazione con i tecnici di radiologia. Una SIRM sempre più solida e strutturata, con oltre 13mila soci, il 49% donne e il 46% con meno di 45 anni. Sono numeri che dimostrano quanto la nostra comunità sia cresciuta e si sia rinnovata. Abbiamo investito sui giovani, ampliato le collaborazioni internazionali e rafforzato la presenza della radiologia nei principali tavoli scientifici e istituzionali”.

Per la prima volta il Congresso si svolge insieme all’Associazione Italiana di Neuroradiologia (AINR). Il programma comprende corsi di aggiornamento, sessioni monotematiche, tavole rotonde e discussioni di casi clinici. I principali temi scientifici spaziano dalla neuroradiologia alla senologia, dalla radiologia pediatrica all’oncologia, dalle urgenze ed emergenze alle patologie muscolo-scheletriche, gastrointestinali e respiratorie, fino alla radiologia interventistica vascolare ed extravascolare.

“Oltre 2.500 esperti coinvolti e più di 50mila metri quadrati tra aree scientifiche ed espositive: sono numeri che testimoniano la dimensione e la rilevanza di questo Congresso”, afferma Roberto Grassi, Presidente del 52° Congresso Nazionale SIRM. “Abbiamo costruito un programma di alto livello, con ampio spazio al confronto tra specialisti, alla ricerca e alle innovazioni tecnologiche. Un elemento distintivo di questa edizione è anche il modello organizzativo: si tratta di un Congresso interamente autarchico, realizzato e gestito in tutte le sue fasi dal personale interno, dalla definizione del programma alla logistica, fino all’accoglienza e alla comunicazione. È una scelta che valorizza le nostre risorse e dimostra la capacità della società scientifica di organizzare autonomamente un evento di questa portata. Tra le novità anche la ‘Caccia al Fotone’, un percorso interattivo nell’area espositiva dedicato alle tecnologie e ai dispositivi medici. Il nostro obiettivo è offrire un Congresso dinamico, partecipato e capace di rappresentare il presente e il futuro della disciplina”.

“Un’attenzione particolare è riservata alla formazione e alla valorizzazione dei giovani radiologi – conclude Luigia Romano, Presidente del Comitato Scientifico del Congresso –. Il programma prevede oltre mille comunicazioni orali, 250 presentazioni di casi clinici, sfide tra le Scuole di Specializzazione, laboratori e premi dedicati ai giovani specialisti. Sono stati inoltre organizzati quattro corsi riservati ai Soci Juniores. Abbiamo costruito un programma scientifico di altissimo livello, grazie al contributo di una faculty di prestigio, al fine di soddisfare le esigenze di aggiornamento sul piano delle conoscenze radiologiche e gestionali di tutti i Soci Sirm. Vogliamo offrire ai giovani non soltanto occasioni di aggiornamento, ma anche la possibilità di presentare le proprie ricerche, confrontarsi con esperti e partecipare attivamente alla crescita della nostra disciplina”.

Camilla De Fazio

05 Novembre 2026

© Riproduzione riservata

Il radiologo esce dall’ombra: la visita per scegliere meglio gli esami e dare risposte ai pazienti. Il progetto pilota nelle Marche
Il radiologo esce dall’ombra: la visita per scegliere meglio gli esami e dare risposte ai pazienti. Il progetto pilota nelle Marche

Per molti pazienti il radiologo è ancora un medico senza volto. È il nome in fondo a un referto, lo specialista che osserva immagini su uno schermo e restituisce una...

Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”
Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”

In Italia vengono eseguiti ogni anno circa 70 milioni di esami radiologici. La diagnostica per immagini rappresenta uno snodo fondamentale dei percorsi di cura. Per garantire un numero così elevato...

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?
Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Il tumore della prostata è tra i più diagnosticati nell'uomo e una delle principali cause di morte oncologica, con un'incidenza che cresce con l'età. La diagnosi precoce delle forme clinicamente...

Radiologia clinica: tutti la chiedono, nessuno la conta
Radiologia clinica: tutti la chiedono, nessuno la conta

L’attività radiologica si misura in esami e tempi d’attesa. Standardizzazione e refertazione strutturata hanno reso l’imaging produttivo, ma il sistema rischia di comprare immagini, non risposte. La premessa è che...