È iniziato l’esame nell’Assemblea della Camera dei deputati del disegno di legge delega Ddl 2700-A – Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie (collegato alla manovra di finanza pubblica); dagli atti appare evidente che gran parte degli emendamenti della minoranza non accolti in Commissione sono stati testardamente riproposti e questa è una buona notizia, vediamo perché.
Ricordo che questo disegno di legge delega trova la sua motivazione nell’indagine svolta dalla Commissione Affari Sociali della Camera sulla condizione delle professioni sanitarie cui lavori, dopo tante audizioni, compresa quella dello scrivente https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/professioni-sanitarie-proia-alla-camera-dall-istituzione-di-una-categoria-speciale-alla-depenalizzazione-dell-atto-sanitario-una-proposta-di-riforma/ si sono concluse con un documento, votato all’unanimità nel quale si analizzava lo stato delle cose e si indicavano le soluzioni, le più appropriate per tutte le professioni nessuna esclusa, documento accolto con soddisfazione e che avrebbe fatto sperare bene https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/riordino-professioni-sanitarie-dal-superamento-del-tetto-di-spesa-alla-valorizzazione-delle-competenze-il-documento-dell-indagine-conoscitiva-in-affari-sociali-e-schillaci-annuncia-gi-pronta-riforma-p/
Invece il Governo presentò un disegno di legge che non rispettava le attese sperate basato solo su affermazioni di per sé anche accettabili ma general generiche del tipo “il sole sorge a oriente ma tramonta a occidente” indicazioni interpretabili liberamente e diversamente a seconda la committenza, il tutto rinviato ad un processo di decreti legislativi così che si allungano i tempi per adottare la soluzione a problemi che hanno necessità di avere la risposta nel più breve tempo possibile vista la drammaticità della situazione del personale del SSN, tra l’altro a costo zero, si è mai visto un processo riformatore così profonda a invarianza della spesa? Ma il Parlamento Europeo non ha affermato che ogni euro speso in sanità non è un costo ma un investimento L’Europa ha capito che va curato chi cura. Il nostro Paese, finora, no ? Ma la fuga dei medici dal SSN e la voragine della questione infermieristica sono fake news o è il vero dramma della nostra Sanità pubblica? Per contribuire a dare una risposta positiva in linea con il ricordato documento della Commissione Affari Sociali, avanzai una serie di emendamenti https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/rispondere-alle-attese-e-alle-necessita-delle-professioni-della-salute/
Rimanendo, purtroppo, nello schema imposto di legge delega, la minoranza aveva proposto una “batteria” di emendamenti in grado di recepire le attese, le prospettive dell’insieme dei professionisti e degli operatori della salute con indicazioni non solo da loro conosciute, concordate e attese ma anche in grado di avviare l’organizzazione del lavoro nella Sanità pubblica in modalità da riprendere potenziandola la sua capacità di promuovere e attuare la tutela della salute individuale e collettiva https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/riforma-professioni-sanitarie-le-proposte-dellopposizione-per-una-svolta-partecipata-e-innovativa/
Ma tutti questi emendamenti migliorativi non sono stati accolti, per la prima volta nella storia parlamentare delle leggi riguardanti le professioni sanitarie si presenta all’esame della Camera un testo che non esprime la condivisione di tutte o della stragrande maggioranza delle forze politiche parlamentari come se vi volesse che quest’importante, strategico e decisivo insieme di professioni della salute avesse come riferimento sola una parte della politica e non che fosse patrimonio della Nazione e dello Stato https://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/professioni-sanitarie-la-riforma-spacca-il-parlamento/
Giustamente in Aula sono stati riproposti gli emendamenti non accolti come sono stati presentati altri; dalla loro lettura, tra l’altro parziale avendo enucleati i più significativi, si può facilmente constatare la loro positività e ragionevolezza in grado di permettere l’avvio delle migliori e realmente attese risposte al rilancio e al potenziamento del ruolo proattivo dei professionisti della salute.
I have a dream…sarebbe quanto mai opportuno e auspicabile che questi emendamenti potessero essere recepiti nell’approvazione della legge, ristabilendo una prassi di buona politica che prevede quando si tratta di una normativa che riguarda la salute, la sanità e i professionisti che sono la conditio sine qua non per promuoverla e realizzarla, l’approvazione da parte del Parlamento non può che essere all’unanimità o a grande maggioranza.