Test Hiv. Parafarmacie: “Coinvolgere farmacisti di vicinato tra i canali di diffusione”

Test Hiv. Parafarmacie: “Coinvolgere farmacisti di vicinato tra i canali di diffusione”

Test Hiv. Parafarmacie: “Coinvolgere farmacisti di vicinato tra i canali di diffusione”
Così il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta in merito al dispositivo medico che permette l'autodiagnosi della patologia hiv e che sarà al momento distribuito da 2800 farmacisti formati ad hoc. "Ci chiediamo perché il Ministero della salute e tutte le istituzioni che dovrebbero rappresentarci e tutelarci perseverino nel non considerare i farmacisti delle parafarmacie come una risorsa da coinvolgere".

"Se l'obiettivo ultimo é la protezione della salute del cittadino sarebbe stato necessario coinvolgere fin da subito anche i farmacisti di vicinato tra i canali di diffusione del prodotto". E' quanto dichiara il presidente della Federazione nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta in merito al dispositivo medico che permette l'autodiagnosi della patologia hiv e che sarà al momento distribuito da 2800 farmacisti formati ad hoc.
 
"Coinvolgere i farmacisti di vicinato è un atto dovuto – precisa Gullotta -. Stiamo parlando della salute dei cittadini e proprio per questo la distribuzione deve essere quanto più possibile omogenea. Ci chiediamo perché il Ministero della salute e tutte le istituzioni che dovrebbero rappresentarci e tutelarci perseverino nel non considerare i farmacisti delle parafarmacie come una risorsa da coinvolgere nelle iniziative. Le parafarmacie hanno al loro interno un farmacista professionista – conclude Gullotta -. Continuare a valorizzare il luogo e non il professionista rischia di distruggere una professione, specialmente alla luce dell'ipotesi dell'ingresso del capitale privato".  

02 Dicembre 2016

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