Troppe prescrizioni. Crisarà (Fimmg Padova): “Intramoenia è il problema, non i mmg”

Troppe prescrizioni. Crisarà (Fimmg Padova): “Intramoenia è il problema, non i mmg”

Troppe prescrizioni. Crisarà (Fimmg Padova): “Intramoenia è il problema, non i mmg”
Il segretario della Fimmg di Padova replica al presidente dell’Anpo-Ascoti, Giampiero Avruscio, che avrebbe sollecitato i medici di famiglia a prescrivere meno visite ed esami. “Sono anni che, di fronte a certe polemiche, noi chiediamo che venga fatta la verifica delle prescrizioni per misurarne l'appropriatezza, ma ognuno si deve assumere le sue responsabilità”. Poi annuncia un possibile esposto contro i Cup contro i cambi di priorità.

“Non è possibile che i medici di famiglia siano sempre il capro espiatorio in tutti i processi. È il momento di togliere di mezzo le ipocrisie e affrontare le questioni come sono”. Lo ha detto il segretario della Fimmg di Padova, Domenico Crisarà, secondo quanto riporta “Il Mattino di Padova”, replicando alle parole di Giampiero Avruscio, presidente dell’Anpo-Ascoti, il sindacato dei primari ospedalieri, che ha chiesto ai medici di medicina generale di ridurre le prescrizioni degli esami a favore delle visite.

“Pensiamo ad esempio all’attività in intramoenia: di fatto, quando un paziente viene visitato da un medico in questo regime, lo specialista non ha la possibilità di prenderlo in carico, perché non può fare le famose ricette rosse, quindi se c’è bisogno di un approfondimento diagnostico, il paziente viene inviato a noi con la lista delle ricette da fare. Allora mi domando: a chi dovremmo imputare quelle prescrizioni, a noi o agli specialisti che le hanno richieste? Forse, invece che soffermarsi su chi le ha firmate, sarebbe il caso di cominciare a considerare il problema delle prescrizioni indotte”, ha aggiunto Crisarà.

“Il medico che lavora in regime di intramoenia – ha puntualizzato il segretario della Fimmg di Padova – dovrebbe stabilire un percorso che inizia con la visita e rimandare il paziente dal suo medico di famiglia solo una volta che questo è ultimato, invece non è così. Manca la presa in carico. Sono anni, almeno 6-7, che di fronte a certe polemiche noi chiediamo che venga fatta la verifica delle prescrizioni per misurarne l’appropriatezza, ma ognuno si deve assumere le sue responsabilità”.

Crisarà ha quindi annunciato che “sto seriamente considerando di presentare un esposto” contro i Cup “non solo perché non si capisce come funzionino, ma soprattutto perché a me tornano indietro quotidianamente le ricette con la richiesta da parte dei pazienti di modificare i tempi di erogazione per poter accedere alla prestazione ordinata, inserendo una priorità B invece della D. Mi sembra che in questo caso si profili l’esercizio abusivo della professione: la priorità è un atto medico e non possono essermi suggerite cose diverse. I Rao, i famosi raggruppamenti omogenei d’attesa sono entrati in vigore a gennaio e cosa è cambiato? Nulla. C’è solo più confusione perché si affida sempre la responsabilità non alle strutture ma ai medici di famiglia”.

Per il segretario della Fimmg di Padova “non è possibile che ormai siano tutti scontenti, dai medici agli operatori socio-sanitari passando per gli infermieri. I medici vanno incentivati e non è che offrendo loro più soldi per fare turni dove non ci sono specialisti si risolve il problema, che è quello della mancanza di professionisti. Questi sono pannicelli caldi: vanno ripensati i modelli contrattuali e di lavoro».

16 Giugno 2023

© Riproduzione riservata

Sanità. Il Veneto esporta il proprio modello in Africa
Sanità. Il Veneto esporta il proprio modello in Africa

“La sanità veneta fa scuola anche all’estero. Tra i settori di riferimento ora è entrato stabilmente anche quello della gestione dell’emergenza ed urgenza, ambito su cui solo una minoranza di...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Policlinico Abano, il reparto di Ostetricia trasloca e di notte ospiterà anche i papà
Policlinico Abano, il reparto di Ostetricia trasloca e di notte ospiterà anche i papà

Nel reparto Maternità del Policlinico Abano i papà potranno restare di notte in reparto accanto alle neomamme. Nella nuova sede del Punto Nascita al secondo piano della struttura di Abano...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...