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Asl Matera. I lavoratori del comparto pronti allo sciopero: “Stop a tagli”

Dopo la proclamazione dello stato di agitazione ieri si sono svolte delle assemblee del personale dell’Asl. I sindacati: “L’azienda tratta gli stessi lavoratori come “oggetti” da utilizzare e non come “soggetti” da garantire, in quanto risorse indispensabili”.

14 MAR - “Pronti anche allo sciopero generale”. È quanto annunciano i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Fials e Fsi-Usae rappresentanti i lavoratori del comparto sanità dell’Asl di Matera.
 
Ieri, dopo la proclamazione dello stato di agitazione si sono tenute assemblee del personale dipendente del comparto presso la Sede Centrale dell'ASM e in tutti i cinque Presidi Ospedalieri del territorio della provincia di Matera (Ospedali di Matera e Policoro - Ospedali Distrettuali di Stigliano, Tinchi e Tricarico).
 
“Le assemblee – scrivono i sindacati in una nota - hanno visto la partecipazione convinta delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i profili professionali, che hanno portato il loro contributo di conoscenza ed esperienza, oltre che manifestato un grande senso del dovere e di appartenenza, nonostante la difficile situazione nella quale si trovano ad operare, aggravata dalla “irragionevole”, “improvvida” e “vessatoria” decisione aziendale di sospendere, a decorrere dalle competenze del corrente mese di marzo, l’erogazione degli emolumenti attribuiti a titolo di progressione economica orizzontale”.

 
“Inoltre – prosegue il comunicato -  è stato evidenziato come è sempre più difficile per i dipendenti dell'Azienda Sanitaria Locale di Matera trovare le giuste motivazioni per lavorare serenamente nella propria azienda: da troppo tempo, infatti, il malumore, la sfiducia e la disaffezione contraddistinguono lo “status” medio dei lavoratori, a causa:
 
- delle “spregiudicate” gestioni aziendali effettuate nel tempo dagli organi di direzione solo per “esigenza di cassa” (riduzione del deficit economico), in applicazione delle politiche di rigore nazionali e regionali in materia di contenimento della spesa pubblica (che “stranamente” hanno trovato, quasi sempre, quali unici destinatari i lavoratori del Comparto);
 
- del permanere di situazioni di irregolarità relative a mansioni e compiti impropri attribuiti, alcune volte in maniera “coercitiva” altre volte, invece, a titolo di “gratificazione”, a dipendenti del Comparto;
 
- del perdurare della grave e cronica carenza di Personale Infermieristico e di supporto (OSS) in alcune UU.OO. dei diversi PP.OO. dell'Azienda che determina evidenti ripercussioni sui carichi di lavoro degli esigui Operatori ivi assegnati con conseguenti inevitabili riflessi negativi sia sulla qualità del servizio erogato che sulla attività psico-fisica degli stessi, ai quali, peraltro, in nome dell’opinabile “Esigenza di Servizio” vengono negati i più elementari diritti contrattuali, regolamentari e di legge (Ferie, Riposi, Turni equilibrati, ecc.);
 
- del danno economico subito da taluni Dipendenti turnisti ai quali, per effetto di imposizioni di turni squilibrati, viene anche ridotta o, in alcuni casi, addirittura eliminata l’indennità di turno o, ancora, in altri casi, non liquidate le giuste spettanze di ore di straordinario fatte effettuare ai medesimi Dipendenti, alcune volte, anche in maniera coercitiva attraverso l’emanazione di discutibili provvedimenti da parte dei Responsabili (Dirigenti e/o Posizioni Organizzative/Coordinatori), che giustificano tali abusi con l’esigenza di evitare interruzioni di pubblico servizio, salvo poi verificare che tali  “presunte emergenze” non sono addebitabili ad eventi contingenti ed imprevedibili;
 
- dello svolgimento di attività lavorative da parte dei Dipendenti del Comparto in alcune UU.OO. dei diversi PP.OO. Aziendali nei quali risultano mancare i necessari requisiti di Legge atti a tutelare la salute, la sicurezza e la integrità fisica dei Lavoratori addetti;
 
-del rilievo che a fronte di dette “ penalizzazioni” risultano anche palesi “gratificazioni”, effetto di comportamenti “protezionistici” posti in essere da taluni Dirigenti/Responsabili di UU.OO./Servizi dell’Azienda che determinano il sotto-utilizzo o addirittura l’inutilizzo di altri Dipendenti”.
 
I sindacati chiedono con forza la necessità che si faccia chiarezza:
 
1)sul ruolo e sulla vocazione di Presidi e servizi e che si adottino i conseguenti necessari provvedimenti di riorganizzazione aziendale, finalizzati all’ottimizzazione delle risorse umane a disposizione e al miglioramento dell’efficacia, dell’efficienza e dell’appropriatezza delle prestazioni erogate, nel rispetto dei ruoli, delle responsabilità e delle norme contrattuali e di legge;
 
2)sulla problematica relativa al “presunto irregolare trasferimento di somme tra fondi contrattuali”, rilevata dal MEF in sede ispettiva, che ha determinato la formalizzazione da parte del Direttore Generale dell'Azienda del Provvedimento di sospensione cautelativa, a decorrere dalle competenze del corrente mese di marzo, dell’erogazione degli emolumenti attribuiti a titolo di progressione economica orizzontale, nonché sulla legittimità di detto assunto Provvedimento.

14 marzo 2019
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