Sieropositivi “untori”. Le associazioni protestano

Sieropositivi “untori”. Le associazioni protestano

Sieropositivi “untori”. Le associazioni protestano
La Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids e il Network Persone Sieropositive rispondono alle testate che questa mattina avevano definito «untori» due prostituti sieropositivi.
 

Su diverse testate questa mattina era riportata la vicenda di due transessuali sieropositivi dediti alla prostituzione che nell’ultimo anno avrebbero messo a rischio di contagio da Hiv 7000 persone: erano circa 300 al mese i clienti che ciascuno di essi aveva, secondo quanto riportato dai quotidiani, che non hanno resistito alla tentazione di usare l’appellativo “untori” per definire i due. Nel pomeriggio è arrivata la risposta delle associazioni più rappresentative delle persone malate di Aids o sieropositive.
“Il Network persone sieropositive è contro tutti coloro che, consapevoli della loro sieropositività, non usano adeguate precauzioni”, ha affermato la presidente Nps Rosaria Iardino. “Tuttavia dare dell’untore è infamante. Soprattutto se non ci sono le prove che i due abbiano avuto rapporti non protetti”“Quali elementi hanno avuto i giornalisti per chiamare le due trans untori?”, ha aggiunto la presidente della Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids Alessandra Cerioli. “Sono due persone in terapia, consapevoli della loro condizione di sieropositività, e che non hanno alcun dovere di dichiarare il proprio stato”. Inoltre, ha aggiunto, “in nessun articolo è citato il preservativo, strumento sufficiente a proteggersi dall'infezione, come sanno le tante coppie sierodiscordanti che vivono anche in Italia, e la responsabilità della salute sessuale è ricondotta alle sole persone che vivono con l'Hiv, come se non riguardasse chiunque ha rapporti occasionali, a pagamento o meno”.
“Additare le persone sieropositive come pericolo per la salute pubblica ottiene l'unico risultato di aumentare lo stigma nei loro confronti”, ha concluso Cerioli.
Critica l’associazione anche nei confronti delle istituzioni politiche milanesi. "È presumibile che i soggetti ce li ritroveremo ancora in circolazione, creando problemi di sicurezza e un rischio per la salute pubblica vista la condizione di sieropositività della quale dubito informassero i clienti", è stato il commento del vicesindaco meneghino Riccardo De Corato al mancato arresto dei due transessuali, a cui ha fatto eco l'assessore alla salute Giampaolo Landi di Chiavenna con un invito a legalizzare la prostituzione. "Una lucciola su due tra prostitute e trans è positiva al virus Hiv – ha dichiarato – e il problema non è solo quella su strada, ma anche quella degli apparenti centri estetici, dello scambio di coppie e più in generale della mancanza di educazione sulla buona salute anche nei rapporti sessuali.
Tuttavia, ha sottolineato Massimo Oldrini, presidente di Lila Milano, “a Milano ci sono almeno 15 mila persone che vivono con l'Hiv. Lasciar credere che ciò accada a causa della prostituzione è irresponsabile, come lo è pensare di risolvere i problemi con la schedatura sanitaria di chi si prostituisce”. 

03 Febbraio 2011

© Riproduzione riservata

Pandemie. Oms: “La prossima è una questione di quando, non di se”. La richiesta alla comunità internazionale: chiudere subito il negoziato sul PABS
Pandemie. Oms: “La prossima è una questione di quando, non di se”. La richiesta alla comunità internazionale: chiudere subito il negoziato sul PABS

“La prossima pandemia è una questione di quando, non di se”. È il messaggio lanciato dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus nel corso del secondo High-Level...

Ansia e salute mentale conquistano i social. Nei Tg se ne parla poco e solo nei nei casi di cronaca nera. L’indagine Ro.MENS
Ansia e salute mentale conquistano i social. Nei Tg se ne parla poco e solo nei nei casi di cronaca nera. L’indagine Ro.MENS

Sui social la parola chiave “ansia” compare 37 mila volte, tredici volte più di “depressione”. Oltre 138 mila post sulla salute mentale pubblicati nei primi sei mesi del 2026, tra...

Migranti. Inchiesta su falsi certificati anti-Cpr, De Matteis (Asmev Calabria): “Solidarietà ai medici”
Migranti. Inchiesta su falsi certificati anti-Cpr, De Matteis (Asmev Calabria): “Solidarietà ai medici”

Cosmo De Matteis, dell’Associazione “Asmev Calabria” (Onlus di medici volontari operanti su territorio nazionale e in diversi contesti esteri, tra i quali l’Eritrea in Africa), esprime “solidarietà” ai medici coinvolti...

Fiaso Run, a Udine due giornate dedicate a prevenzione, sport e salute
Fiaso Run, a Udine due giornate dedicate a prevenzione, sport e salute

Due giornate dedicate a prevenzione, salute e sport. Sabato 19 e domenica 20 settembre Udine ospita Fiaso Run - Una corsa per la salute, il nuovo format nazionale promosso da...