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Emergenze. Avviato il nuovo Numero unico 112

Ieri si è partiti con i territori delle province di Udine e Gorizia. Il 4 aprile sarà la volta di Trieste e Pordenone. Sempre dal 4 aprile sarà a disposizione anche una “app 112” che con un solo clic permetterà di fare la chiamata di emergenza e fornire la propria posizione esatta, calcolata dal Gps del telefonino.

30 MAR - “Il numero unico per le emergenze (Nue) 112 è ora realtà anche in Friuli Venezia Giulia, seconda regione in Italia, dopo la Lombardia, che su tutto il territorio sarà allineata alle direttive europee, rendendo così più efficace ed efficiente il servizio di pronto intervento e di soccorso in tutti i suoi aspetti”. Ad annunciarlo una nota della Regione.

Un numero unico, dunque, per tutte le chiamate di emergenza: pronto soccorso sanitario, Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco, protezione civile. Un numero unico destinato a superare, gradualmente, il 118, il 113, il 115. Che infatti rimarranno in funzione fino a quando questa innovazione culturale sarà stata recepita da tutti i cittadini e comunque fino a quando il 112 sarà funzionante in tutta Italia.

Alle 10 di ieri presso la centrale operativa di Palmanova della Protezione civile, dove lavorano gli operatori del Nue, nonché quelli del pronto soccorso sanitario, è stato dato il via al nuovo servizio per i territori delle province di Udine e Gorizia. Già la prossima settimana, il 4 aprile, sarà la volta di Trieste e Pordenone.


Sempre dal 4 aprile, annuncia la Regione, sarà a disposizione anche una “app 112”, scaricabile gratuitamente sullo smartphone: con un solo clic si potrà fare la chiamata di emergenza e fornire la propria posizione esatta, calcolata dal Gps del telefonino.

Gli operatori del servizio Nue 112, spiega sempre la Regione, in tutto 29, sono stati reclutati sia utilizzando la mobilità da altri enti locali e strutture sanitarie/ospedaliere, che attraverso un bando pubblico. “Garantiscono un servizio gratuito, perfettamente affidabile ed anche multilingue. Prevista, tra l'altro, la localizzazione delle chiamate, per permettere di risalire al numero civico o alla cella della rete mobile, a seconda che la segnalazione provenga da un'utenza fissa o da un cellulare. Il filtro operato dalla nuova struttura contribuirà anche ad individuare le chiamate improprie (collocate dalle statistiche complessivamente attorno al 50 per cento), che altrimenti rischierebbero di intasare le linee impedendo a chi si trova in una situazione di allarme di ricevere soccorso in tempi rapidi”.

30 marzo 2017
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