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Enpam Sicura. Ecco cosa c’è dietro le dimissioni di Milillo


23 SET - Il Cda Enpam ha deliberato ieri di dare seguito ad un’azione risarcitoria nei confronti di Giacomo Milillo quale ex Presidente della società Enpam Sicura (da dove si era dimesso in aprile) e sembrerebbe anche all'ex Direttore generale, su presunti danni economici che sarebbero derivati dalla cattiva gestione della società in house alla società stessa e conseguentemente alla Fondazione. A quanto si apprende la cifra richiesta è di 1 milione di euro. Sempre a quanto ci è stato riferito la votazione in Cda è stata di 8 a favore e 5 contrari. Tra i favorevoli il sindacato Sumai e tre esponenti Fimmg che hanno votato contro il segretario. Con Milillo (che oggi ha annunciato le sue dimissioni da segretario Fimmg) invece i sindacati Anaao, Cimo, Andi e Fimp.

Si trascina quindi la vicenda di Enpam Sicura, la società in house della Fondazione costituita appena un anno fa (luglio 2015) con un capitale di 1,5 milioni di euro avente come oggetto la promozione di attività di assistenza sanitaria integrative, prodotti assicurativi, prodotti informatici, gestione corsi di formazione per gli iscritti e i loro familiari. Una società di cui Enpam era socio unico e che il 30 luglio era stata posta in liquidazione con relativa iscrizione al Registro Imprese in data 17 agosto 2016. Ed era stato nominato quale liquidatore, con i più ampi poteri di legge, il sig. Temperini Alessio.

Una scelta dovuta alle molte criticità e ombre sulla gestione che hanno scatenato forti polemiche, con gli Ordini dei medici di Milano e Bologna a chiedere il commissariamento dell'Enpam.
 
La vicenda è stata anche oggetto di una recente interrogazione parlamentare (prima firma senatrice Nunzia Catalfo del M5s) in Senato in cui si denunciava come le “risorse fossero impiegate per finalità che non adeguate a quelle previdenziali dell'ente stesso disposte dallo statuto”.

Inoltre gli interroganti rimarcavano come “il direttore generale di ENPAM Sicura, stando a quanto risulta dal Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi (Rui), ricoprirebbe parallelamente il ruolo di responsabile dell'attività di intermediazione per Assistudio Srl, di amministratore unico di Itaca-Servizi amministrativi Srl e di amministratore di Ulisse Srl (società in rapporti contrattuali con ENPAM Sicura)”. E poi risulta agli interroganti “che circa 20 dipendenti di ENPAM Sicura, assunti con contratti di lavoro a tempo indeterminato, sarebbero iscritti al Rui come intermediari finanziari per Prassi Broker Srl; tra questi, emergerebbe la vice direttrice nel ruolo di procuratore speciale della medesima Prassi Broker Srl”.

Nella sua risposta il sottosegretario al Ministero del Lavoro Massimo Cassano ha, prima di ricordare la vicenda, evidenziato come si legge sul resoconto della risposta (che non è stata però pubblicata integralmente) “che il Ministero del lavoro svolge attività di vigilanza  sull’Enpam, ma non sulla società Enpam Sicura S.r.l., a socio unico, costituita dall’Enpam”.

Nel settembre 2015, il suo Dicastero è venuto a conoscenza che l’Enpam intendeva avocare a sé la gestione della tutela assicurativa e aveva costituto la società in house Enpam Sicura S.r.l., allo scopo di ridurre gli oneri a proprio carico. Per dimostrare la riduzione degli oneri conseguenti alla gestione diretta delle prestazioni assicurative, l’Enpam ha presentato tabelle esplicative che, a giudizio del Ministero del lavoro, si sono basate solo su ipotetici scenari di simulazione, senza una adeguata valutazione dei rischi; inoltre, è stato rilevato che la società non rientra tra quelle di assicurazione. Di conseguenza, il Ministero del lavoro non ha approvato le delibere  costitutive di Enpam Sicura S.r.l. (nn. 79 e 80 del 2015).
Interpellata sulla vicenda, l’Enpam stessa ha dichiarato di aver costituito la società in house al fine di svolgere la propria attività in favore della Fondazione per l'assistenza a favore degli iscritti e dipendenti dell’Ente previdenziale. Dopo aver ricordato alcune vicende legate a possibili conflitti di interesse legati ad alcune nomine interne all'Ente, il Sottosegretario rende noto che, con delibera del 22 luglio scorso, la società Enpam Sicura S.r.l. è stata infine messa in liquidazione”.
 
 Avviati licenziamenti collettivi. “La situazione di Enpam Sicura srl non trova soluzione - comunica in una nota la Filcams Cgil nazionale -  , dopo che l’azienda ha aperto una procedura di licenziamento collettivo per 21 dipendenti su un organico di 33 lavoratori, che si è trasformata, dopo alcuni giorni, in liquidazione dell’azienda, cessazione dell’attività e licenziamento collettivo di tutti i dipendenti”.

“I dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato – denunciano i sindacati -  a far data dall’ottobre 2015, e selezionati sulla base dei requisiti richiesti dall’Ente, dopo meno di un anno, per mere beghe di appartenenza politica, rischiano di trovarsi senza lavoro. “Ancor più grave - afferma Edoardo Lisi della Filcams Cgil Roma e Lazione - è che la società Enpam non risponde alle richieste di incontro, e non ha pagato la mensilità per mancanza di liquidità, creando disagi non indifferenti ai lavoratori”.

“Non lasceremo soli i lavoratori - conclude Lisi - metteremo in campo tutte le azioni sindacali e legali atte alla loro tutela.”

23 settembre 2016
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