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Braccio di ferro per il nuovo ospedale di contrada Lamalunga. La Soprintendenza frena per problemi di impatto ambientale, ma il Comune ribadisce che serve

Il parere della Soprindentenza fermerà il progetto per il nuovo ospedale che servirà i comuni di Monopoli, Fasano e limitrofi? Lo abbiamo chiesto all'assessore comunale Stefano Lacatena:  “Abbiamo il via libera della Salute e della Regione. Siamo già al lavoro per superare gli ostacoli con l’Ambiente”.

10 DIC - L’area individuata lungo la strada statale 16, in contrada Lamalunga, tra Monopoli e Fasano, non è idonea alla realizzazione del nuovo mega ospedale. Ne è convinta la Soprintendenza di Bari, che lo ha scritto nero su bianco in un parere di 4 pagine che, per quanto non vincolante, pesa come un macigno sulle procedure in essere per la realizzazione del nuovo ospedale. Dal Comune di Monopoli è già partita la richiesta di intervento della Regione Puglia: “Nessuna variante urbanistica sarà sottoposta all’adozione da parte del Consiglio Comunale finché la Regione Puglia non avrà risposto ai rilievi posti dalla Soprintendenza di Bari”, spiega in una nota il Sindaco di Monopoli, Emilio Romani.  "Siamo un ente sotto ordinato e vogliamo avere la copertura amministrativa dell’ente sovra ordinato”, chiarisce l’assessore all’Urbanistica di Monopoli, Stefano Lacatena. Che in questa intervista al nostro giornale difende l'area scelta per il nuovo ospedale e bocciata dalla Soprintendenza: "C’è una delibera di Giunta regionale che ha stabilito che gli ospedali di grandi dimensioni debbano essere al centro del territorio di bacino di utenza interessato. Pertanto l’area andava individuata lungo la Strada Statale 16".


Assessore, quali sono le motivazioni alla base del parere negativo della Soprintendenza?
Sono ragioni di natura paesaggistica, ambientale e di impatto.

Come era stata individuata l’area?
Attraverso il lavoro svolto nel corso di diverse sedute di una apposita Conferenza dei servizi di cui facevano parte gli enti interessati (La Conferenza dei Servizi, come descritto in una nota dall’assessore regionale alle Politiche della Salute, Donato Pentassuglia, è l’organismo che ha coinvolto nelle valutazioni di competenza la struttura regionale responsabile per i finanziamenti delle opere, la ASL in quanto Stazione Appaltante, il Comune di Monopoli per le competenze in materia urbanistica e edilizia, e anche le Autorità di Bacino per le problematiche connesse all’assetto idrogeologico dei luoghi, i Servizi Ambiente per la valutazione ambientale, i Servizi Urbanistica e Assetto del Territorio, nonché il Servizio Infrastrutture per la mobilità e Trasporto Pubblico Locale, ndr.). A seguito delle sedute della Conferenza è stata individuata un’area, ritenuta da tutti idonea, che ora dovrebbe essere oggetto delle procedure di variante per il passaggio da terreno agricolo a terreno da destinare all’edificazione di ospedali. Ma in modo del tutto inusuale, la Soprintendenza ha espresso un parere al di fuori della procedura bocciando la scelta della Conferenza dei servizi.

Quali sono i criteri che la Conferenza ha utilizzato per scegliere quell’area?
C’è una delibera di Giunta regionale che ha stabilito che gli ospedali di grandi dimensioni debbano essere al centro del territorio di bacino di utenza interessato. L’ospedale che dovrà essere realizzato, infatti, non è l’ospedale del comune di Monopoli, ma servirà anche i comuni di Fasano, Locorotondo e tutti i centri abitanti limitrofi. Pertanto l’area andava individuata lungo la Strada Statale 16, che è l’anello di congiunzione tra queste realtà.

Cosa accadrà adesso?
La procedura che il Comune sta portando avanti è complessa e fa parte di un iter ancora più articolato. Il progetto, infatti, fa capo alla Asl di Bari e può contare su un finanziamento del Cipe, cofinanziato dalla Regione Puglia. Per quanto di nostra competenza, ora porteremo avanti la procedura di variante, fermo restando che qualora l’opera pubblica non dovesse essere realizzata, i terreni torneranno ad essere di tipo agricolo. Una forma di tutela che abbiamo previsto per evitare meccanismi speculativi sull’area.
Entro fine mese, dunque, sarà adottata la variante, poi si procederà con il periodo di osservazioni nell’ambito della quale sarà avviata la Verifica di Incidenza Ambientale. Ed è questa la sede in cui dovrà essere valutato il parere della Soprintendenza, che ricordo è obbligatorio ma non vincolante.

Quindi non vi preoccupa che il parere della Soprintendenza possa fermare i lavori?
Certo che ci preoccupa. Ecco perché abbiamo chiesto l’intervento della Regione. Del resto noi siamo un ente sotto ordinato e vogliamo avere la copertura amministrativa dell’ente sovra ordinato. Continuiamo a lavorare e speriamo di superare tutti gli ostacoli.
 
Lucia Conti

10 dicembre 2015
© Riproduzione riservata


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