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Elezioni Veneto. Moretti (Pd) risponde ai sette quesiti dell'Anpo: “D’accordo con voi, sì alla proroga a dicembre 2017 della chiusura delle strutture complesse”

Per la candidata presidente del Centrosinistra, inoltre, la trasformazione avviata delle “strutture complesse” in “strutture semplici” è “sbagliata dal punto di vista manageriale e causa della perpetrazione dell’intromissione della politica, attraverso scelte fiduciarie, nell’assegnazione degli incarichi”.

14 MAG - La candidata del PD alla presidenza del Veneto, Alessandra Moretti, risponde ai quesiti posti dall’Associazione nazionale dei primari ospedalieri in un documento contenente una serie di punti di partenza per migliorare la sanità veneta.
 
Ecco le risposte:

Primo quesito: La Regione del Veneto ha voluto sopprimere un considerevole numero di strutture complesse sanitarie negli Ospedali e nei Distretti delle ULSS, in anticipo ed in eccesso rispetto alle indicazioni nazionali contenute nel documento degli Standard ospedalieri. Il Consiglio di Stato, censurando lo stesso documento degli Standard, ha giustamente rilevato l'incongruenza delle date fissate per la loro realizzazione. Anpo-Ascoti-Fials Medici chiede ai candidati alla Presidenza della Regione di prorogare la scadenza prevista dalle DGR 2122 e 2271/2013 dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2017. Ciò darebbe il tempo di trovare opportune soluzioni alle tante situazioni critiche generate in regione dalle DGR di riorganizzazione sanitaria.

La risposta di Moretti: La proroga mi pare opportuna e necessaria al fine di limitare quanto già accaduto negli ultimi mesi, ossia la trasformazione di unità operative complesse in unità operative semplici a valenza dipartimentale in cui l’unica differenza vera è la modalità di selezione del responsabile.

Secondo quesito: La Regione del Veneto, sopprimendo un considerevole numero di strutture complesse sanitarie negli Ospedali e nei Distretti delle ULSS, ha promesso un provvedimento legislativo che consentisse di ricollocare altrove i medici già vincitori di concorso come primari-direttori di struttura complessa in questi reparti. Anpo-Ascoti-Fials Medici chiede ai candidati alla Presidenza della Regione di fare in modo che si completi rapidamente l'iter di approvazione del provvedimento.
La risposta di Moretti: Si, lo reputiamo necessario per rispetto della professionalità e della dignità delle persone vincitrici di concorso e per evitare inutili contenziosi.

Terzo quesito: La Regione del Veneto, sopprimendo un considerevole numero di strutture complesse sanitarie negli Ospedali e nei Distretti delle ULSS, ha cercato di ridurne le conseguenze negative creando un grande numero di "strutture semplici dipartimentali". Le caratteristiche organizzative di queste "strutture semplici" sono del tutto identiche alle corrispondenti "strutture complesse", ma il responsabile non viene individuato con il concorso fissato dalle norme di legge, bensì con nomina diretta del Direttore generale. In questo modo viene distorta la naturale gerarchia dei reparti medici e chirurgici e si compromette seriamente la qualità delle prestazioni al cittadino. Anpo-Ascoti-Fials Medici chiede ai candidati alla Presidenza della Regione di correggere questa anomalia, ripristinando la normale collocazione delle strutture complesse negli Ospedali e nei Distretti delle ULSS.
La risposta di Moretti: Come già specificato nella prima risposta, reputo queste trasformazioni fittizie sbagliate dal punto di vista manageriale e causa della perpetrazione dell’intromissione della politica, attraverso scelte fiduciarie, nell’assegnazione degli incarichi.

Quarto quesito: La Regione del Veneto, al fine di poter sopprimere un considerevole numero di strutture complesse sanitarie negli Ospedali e nei Distretti delle ULSS, ha superato i limiti della delega fissata dalla LR 23/2012 (Piano socio-sanitario regionale), ipotizzando "reti cliniche" non previste dal PSSR stesso e prive di un indispensabile supporto di conoscenze tecnico- scientifiche, con grave rischio per la qualità ed i costi delle prestazioni sanitarie. Anpo-Ascoti-Fials Medici chiede ai candidati alla Presidenza della Regione di correggere questa anomalia, sospendendo la realizzazione delle "reti cliniche" ed avviando un percorso di collaborazione con le Associazioni degli specialisti per studiarne la reale fattibilità e le modalità per la corretta organizzazione.
La risposta di Moretti: Reputo che le reti cliniche non siano di per sé inadeguate ma devono essere condivise con i tavoli tecnici dei professionisti del settore. Ovviamente sono anche io preoccupata per la salute dei veneti per il fatto che l’organizzazione attuale risponde a logiche che non considerano adeguatamente la qualità del management.

Quinto quesito: Le Aziende sanitarie del Veneto hanno in generale affrontato la difficile applicazione delle soppressioni di reparti con prudenza e buon senso. In alcuni casi isolati, le riorganizzazioni sono diventate pretesto per personalismi e rappresaglie. ANPO- Anpo-Ascoti-Fials Medici chiedono ai candidati alla Presidenza della Regione di correggere questa anomalia, individuando i Direttori generali che agiscono in violazione dei regolamenti regionali, senza rispetto dei professionisti ed addirittura con aggressioni antisindacali, agendo concretamente nei loro confronti.
La risposta di Moretti: La Regione deve essere garante della tutela della dignità e della professionalità di ogni dipendente, intervenendo nei confronti delle Aziende sanitarie che agiscono in modo arbitrario, considerando e valorizzando le segnalazioni che giungano dai medici e dai professionisti sanitari delle diverse aziende.

Sesto quesito: La Regione del Veneto ha voluto abolire le polizze di assicurazione delle Aziende sanitarie, in anticipo ed in eccesso rispetto alle indicazioni nazionali in materia. Le ULSS stanno applicando in modo eterogeneo il modello regionale, lasciando i medici senza la sicurezza sulla copertura dei rischi da parte del loro datore di lavoro e nell'incertezza circa il comportamento della Corte dei Conti sulla rivalsa nei loro confronti per il danno erariale. I medici sono quindi oggi costretti a munirsi di costose polizze individuali. L'effetto finale è già evidente: a fronte di risparmi incerti e temporanei della Regione, abbiamo ottenuto la sottrazione certa e permanente di parti consistenti dello stipendio dei medici, già abbattuto da anni grazie al blocco dei contratti. Anpo-Ascoti-Fials Medici chiede ai candidati alla Presidenza della Regione di correggere questa anomalia, governando il comportamento delle ULSS devianti, allineando la Regione al comportamento nazionale e soprattutto al modello degli Stati più virtuosi, promuovendo le riforme legislative su questo campo e indirizzando gli sforzi alla repressione dei contenziosi opportunistici e temerari contro i medici.
La risposta di Moretti: Oggi, per via di una politica sulle assicurazioni miope, le aziende ULSS sono in un sistema di autoassicurazione che non assicura il medico, obbligato quasi sempre a farsi un’assicurazione propria e/o ad attuare medicina difensiva. La riduzione a 8 ULSS e adeguate politiche sul rischio clinico permetteranno alle aziende di poter finalmente tornare a stipulare assicurazioni adeguate.

Settimo quesito: La Regione del Veneto, sopprimendo l'Agenzia regionale Socio-Sanitaria, ha avviato un percorso di smantellamento del sistema regionale di controllo di qualità delle prestazioni, prescindendo dalle indicazioni nazionali in materia (Intesa Stato-Regioni del dicembre 2012), alterando la parificazione tra struttura pubbliche e private, cancellando le garanzie di terzietà delle verifiche, degradando progressivamente il patrimonio di conoscenze ed esperienza degli operatori qualificati come auditor. Anpo-Ascoti-Fials Medici chiede ai candidati alla Presidenza della Regione di correggere questa anomalia, sospendendo l'autonomo processo regionale di verifiche per inserirlo nello schema nazionale omogeneo secondo la Direttiva 2011/24/UE.
La risposta di Moretti: La soppressione dell’Agenzia regionale Socio-sanitaria è stata sbagliata e inadeguata. E’ fondamentale mantenere la terzietà nelle visite di verifica e l’equiparazione tra pubblico e privato. Questo non avviene. Mi impegno a costruire un organo tecnico indipendente che garantisca la terzietà.

14 maggio 2015
© Riproduzione riservata


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