Bambino farfalla. De Luca: “Dopo 30 anni di ricerche, era la conferma che mancava per passare alla sperimentazione clinica”
Non son poche le difficoltà che ha dovuto affrontate durante la sua carriera per poter portare avanti i suoi studi, ma oggi è più sollevato: “abbiamo ricominciato a lavorare”, ha detto felice il pioniere delle ricerche sulla rigenerazione della pelle.
“Le nuove regole europee sulle terapie avanzate – ha spiegato – avevano imposto restrizioni e vincoli più severi, ai quali è stato necessario prepararsi". Ora i risultati ottenuti dal trapianto di pelle rigenerata nel suo laboratorio avvenuto in Germania, "ci stanno indicando come andare avanti nella terapia genica delle malattie della pelle”.
Sono risultati cruciali: “abbiamo imparato moltissimo dal punto di vista biologico e adesso sappiamo che la pelle umana è sostenuta da cellule staminali molto longeve, che a loro volta generano cellule progenitrici che vivono poco e si rinnovano continuamente”. Dimostrarlo era necessario perché una parte della comunità scientifica pensava che ci fosse un unico tipo di staminali della pelle.
Dopo 30 anni di ricerche, era la conferma che mancava prima di passare alla sperimentazione clinica. Grazie a questa esperienza, ha aggiunto, diventa possibile “stabilire dei criteri generali che devono essere considerati nella terapia genica”. L'idea di poter rigenerare la pelle risale alle ricerche condotte dallo stesso De Luca nel 2001 e anche allora nel mirino del suo gruppo di ricerca c'era epidermolisi bollosa giunzionale, la stessa malattia combattuta con successo in un bambino grazie alla pelle modificata geneticamente e rigenerata in laboratorio dal gruppo di De Luca.
Nel 2006, sempre dal suo gruppo, è arrivato il primo successo al mondo nella cura di una malattia genetica della pelle, in un uomo di 36 anni. Almeno un centinaio i pazienti che erano già in lista d'attesa per l'intervento, ma tutto si e' bloccato dopo lo stop imposto dalle nuove regole europee: “sono state comunque le benvenute – ha osservato De Luca – perché sono le stesse che hanno permesso di arginare una vicenda come quella di Stamina”. A 11 anni di distanza, dopo una lunga parentesi, il trapianto per uso compassionevole ha aperto la strada ai test clinici.
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09 Novembre 2017
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