Caso Avastin. Antitrust indaga su possibile accordo Roche/Novartis per metterlo fuori mercato

Caso Avastin. Antitrust indaga su possibile accordo Roche/Novartis per metterlo fuori mercato

Caso Avastin. Antitrust indaga su possibile accordo Roche/Novartis per metterlo fuori mercato
Sotto esame una possibile intesa restrittiva della concorrenza tra i due gruppi. Avrebbero concordato di far uscire dal mercato italiano il farmaco Avastin di Roche (per disturbi della vista), a vantaggio di Lucentis, commercializzato da Novartis a un prezzo più elevato. E lo Stato ha speso 400 milioni in più.

L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti dei gruppi Roche e Novartis per verificare “se abbiano posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza per la vendita in Italia di farmaci destinati alla cura di patologie oftalmiche, quali la degenerazione maculare senile”. Lo rende noto la stessa Autorità garante. 

Sulla base di alcune denunce i due gruppi si sarebbero accordati per escludere l’utilizzazione in Italia, per la cura di alcune patologie della vista molto diffuse tra gli anziani, del farmaco Avastin, commercializzato da Roche, a vantaggio di un altro farmaco, denominato Lucentis e commercializzato da Novartis. “Il Lucentis, che è a carico del sistema sanitario nazionale – spiega l’Antitrust – sarebbe in tutto equivalente all’Avastin, ma con un prezzo sensibilmente superiore. Per effetto del presunto cartello il Sistema Sanitario Nazionale avrebbe subito, secondo le denunce ricevute, un esborso aggiuntivo di circa 400 milioni di euro l’anno”.

La decisione di avviare l’istruttoria – che si chiuderà entro il prossimo 20 dicembre – è stata definita dall’Antitrust nel corso di una riunione tenutasi lo scorso 6 febbraio. Durante la seduta l’attenzione è stata focalizzata soprattutto sul fatto che la Roche – nonostante la mole di studi clinici esistenti a livello internazionale che avvalorerebbero l’efficacia terapeutica del farmaco Avastin in ambito oftalmico – non si sarebbe attivata per ottenerne la registrazione e procedere così al suo sfruttamento commerciale.

Secondo l’Antitrust gli elementi finora raccolti consentono di ipotizzare l’esistenza di una possibile intesa orizzontale tra le società Roche e Novartis, “anche per il tramite di Genentech e delle proprie filiali italiane: tale intesa sarebbe finalizzata a mantenere disponibile sul mercato solo il farmaco Lucentis, che ha il prezzo più alto”. In particolare, grazie agli accordi di distribuzione del farmaco Lucentis tra Genentech/Roche e Novartis, “l’intesa garantirebbe a Novartis di ottenere il massimo vantaggio dalla vendita del Lucentis senza temere la concorrenza dell’Avastin poiché Roche, che dovrebbe avere interesse a commercializzarlo per usi oftalmici, non ha mai provveduto alla registrazione del farmaco”.

Non è poi da escludere che la condotta dei due gruppi possa essere stata condizionata “anche dai forti legami di tipo societario e operativo intercorrenti tra i gruppi Roche e Novartis: Novartis ha infatti una partecipazione azionaria in Roche superiore al 30% mentre le attività di ricerca e sviluppo – conclude l’Antitrust – sono realizzate da Novartis insieme a Genentech, a sua volta controllata da Roche”.

15 Febbraio 2013

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