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Bambini. Giochi della Lego più “violenti” negli ultimi 40 anni

I prodotti Lego dal 1970 ad oggi sono diventati sempre più violenti. Uno studio neozelandese ha dimostrato – attraverso un’attenta revisione dei giocattoli prodotti dall’azienda danese a partire dagli anni Settanta – che le armi sono sempre più frequenti e nelle pagine dei cataloghi sono aumentate le scene di violenza.

24 GIU - (Reuters Health) - I prodotti Lego dal 1970 ad oggi sono diventati sempre più violenti. Uno studio neozelandese ha dimostrato – attraverso un’attenta revisione dei giocattoli prodotti dall’azienda danese a partire dagli anni Settanta – che le armi sono sempre più frequenti e nelle pagine dei cataloghi sono aumentate le scene di violenza. 
 
L’analisi però non si è soffermata sul fatto se questo cambiamento abbia influenzato o meno il comportamento dei bambini. I risultati dello studio neozelandese sono stati pubblicati sulla rivista Plos One. “Il nostro studio non dice niente su questo particolare argomento – ha affermato Christoph Bartneck dell’Università di Canterbury a Christchurch, autore principale – attualmente non c’è collegamento tra i giocattoli aggressivi e la violenza tra i bambini”. I ricercatori hanno analizzato le pagine dei catologhi LEGO su BrickLink.com, un grande mercato online dei prodotti Lego, sulle quali vengono classificate 155 parti come “mattoni di armi”, tra cui spade, fucili e cannoni.
 

Le evidenze dello studio
LEGO ha immesso sul mercato 35 set di giocattoli nel 1970 e 419 set nel 2010. Il numero di mattonicini armati tendono ad aumentare di anno in anno.
I primi mattoncini armati (spade, alabarde, lance) sono stati immessi sul mercato nel 1978. I ricercatori neozelandesi hanno seguito l’evoluzione di giochi da quell’anno fino al 2014. Nel 1989 LEGO ha prodotto pistole e cannoni come parti del set Pirati; nel 1995 ha introdotto arpioni e coltelli con i temi Aquazone. Nel 1999 è stata la volta della spada laser in Star Wars e nel 2007 si sono aggiunti alla linea fucili e blaster.

La percentuale di mattoni armati è andata via via aumentando in maniera costante dal 1980 al 2001; in quell’anno sono scesi sotto al 5% e poi si è avuta una risalita che ha toccato il 30% nel 2014. I ricercatori, reclutando 161 partecipanti provenienti da da una fonte online, hanno analizzato la violenza percepita nei cataloghi. Secondo le risposte, nel periodo 2010-2015, circa il 40% delle immagini dei cataloghi aveva contenuti violenti, anche se non era percepita violenza sessuale.

La replica di LEGO
“I bambini sono la nostra preoccupazione principale – ha detto Casey Blosson, brand manager associato per LEGO a Hartford, nel Connecticut – vogliamo sviluppare esperienze di gioco che i bambini amano, e che al tempo stesso permettano di sviluppare competenze essenziali. Il conflitto è una parte essenziale del gioco tra i bambini e li aiuta ad imparare come gestire situazioni conflittuali nella vita. C’è una netta distinzione tra conflitto e violenza e noi non produciamo giocattoli che incoraggiano la violenza. Per noi la chiave del giocattolo è il contesto, la storia e soprattutto l’esperienza gioco nel bambino”.

“I genitori devono porre molta attenzione ai contenuti violenti di tutti i giocattoli, non solo LEGO – ha affermato Robert Busching dell’Università di Potsdam – al momento di decidere a favore di un particolare giocattolo, dovrebbero sempre avere a mente cosa quel giocattolo comunica al bambino, qual è il comportamento appropriato e quale comportamento non bisogna adottare”.

Fonte: PLoS One 2016

Kathryn Doyle

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

24 giugno 2016
© Riproduzione riservata


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