Sicilia. Borsellino si è dimessa: “Motivi etici e morali inconciliabili con prosecuzione del mandato”

Sicilia. Borsellino si è dimessa: “Motivi etici e morali inconciliabili con prosecuzione del mandato”

Sicilia. Borsellino si è dimessa: “Motivi etici e morali inconciliabili con prosecuzione del mandato”
Le dimissioni dell'assessore alla Salute, già ventilate all’epoca della morte della piccola Nicole, e poi riannunciate nei giorni scorsi, sono ora ufficiali. E le ragioni sono tutte spiegate in una lettera al presidente della Regione Rosario Crocetta. LA LETTERA

“Le scrivo questa mia per rassegnarle formalmente le miei irrevocabili dimissioni, rimettendole il mandato che ho avuto fin qui l’onore e l’onere di avere conferito quale assessore alla Salute in seno al governo della Regione”. Così Lucia Borsellino scrive in una lettera inviata oggi al presidente Rosario Crocetta.
 
“Questa la determinazione – scrive ancora Borsellino – della quale mi assumo ogni e piena responsabilità, interviene a seguito di riflessione tanto meditata e di non facile maturazione, quanto sono stati lo spirito di servizio e l’abnegazione con i quali ho accolto e, credo, condotto il prestigioso incarico da lei conferitomi”.
 
“Prevalenti ragioni di ordine etico e morale e quindi personale, sempre più inconciliabili con la prosecuzione del mio mandato – sottolinea l’assessore – mi spingono a questa decisione, anche in considerazione del mio percorso professionale di oltre vent’anni in seno all’amministrazione regionale della Salute”.
 
“Ho sentito di rassegnare oggi le mie irrevocabili dimissioni – spiega ancora Borsellino – avendo sentito fortemente il dovere di attendere la scadenza appena decorsa del 30 giugno entro la quale il ministero della Salute ha rivolto alla Regione l’assolvimento di alcune prescrizioni relative a taluni adempimenti in tema di assistenza materna e neonatale che hanno visto l’assessorato da me guidato e l’intero servizio sanitario regionale, pronti a rendere conto dei relativi interventi e attività svolte, pur essendo già da tempo autonomamente programmati”.
 
“Considerata poi la concomitante circostanza occorsa, di cui ai recenti fatti di cronaca riguardanti il caso del primario di chirurgia plastica e maxillofacciale dell’aziende ospedaliera Villa Sofia-Cervello – scrive infine Borsellino – non posso non manifestare il rammarico conseguente alla lesione che fatti come questo determinano inevitabilmente all’immagine dell’istituzione sanitaria e dell’intera Regione Siciliana, adombrando il lavoro di tanti operatori e professionisti che profondono quotidianamente il proprio impegno con onestà e correttezza nell’esclusivo interesse pubblico”.

02 Luglio 2015

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