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Toscana. Proposta della Regione per affidare ai medici di famiglia prenotazione di visite ed esami. Smi: “Aggravio di burocrazia senza vantaggi per cittadini”

La proposta in una bozza di accordo consegnata ai sindacati. Trattative in corso, ma per lo Smi “i medici devono occuparsi delle cure per i malati. E non tutti gli ambulatori hanno gli spazi per accogliere un personale di segreteria che rispetti quanto previsto dalla nuova legge sulla privacy”. Per il sindacato non ci sarebbero neanche vantaggi per i cittadini, “perché non si incrementa la disponibilità di visite specialistiche ma solo le sedi dove prenotarle”.

22 FEB - “Esprimiamo tutto il nostro dissenso nei confronti dell’ipotesi prospettata dalla Regione Toscana di affidare ai medici di medicina generale il compito di effettuare prenotazioni per esami e visite specialistiche; si tratterebbe di gravosi compiti burocratici che potrebbero sottrarre tempo per la diagnosi e la cura dei pazienti”. Ad affermarlo è Nicola Marini, segretario regionale dello Smi Toscana, che mette in chiaro la posizione del sindacato su una bozza di accordo della Regione al vaglio dei sindacati.

“Il medico ha bisogno d’impegno, di attenzione e tempo sufficiente per compiere il suo compito di cura del paziente. Il tempo dedicato agli assistiti si è già ridotto di molto in questi ultimi anni, a causa dei compiti burocratici incaricati al medico e le prenotazioni ridurrebbero ancora di più questo tempo”, osserva il sindacalista.

“Per di più - aggiunge Marini - non tutti gli ambulatori hanno gli spazi per accogliere un personale di segreteria che rispetti quanto previsto dalla nuova legge sulla privacy”.
Marini evidenzia, poi, come l’ipotesi “non porterebbe nessun vantaggio ai cittadini in quanto non verrebbe incrementa la disponibilità di visite specialistiche ma solo le sedi dove prenotarle, tenuto conto che a tal scopo sono disponibili sul territorio numerose farmacie provviste del servizio CUP”.

“Si lasci ai medici la piena possibilità di utilizzare il loro tempo per i pazienti; la Regione Toscana receda dall’ipotesi di far effettuare prenotazioni ai mmg”, è la richiesta del segretario regionale dello Smi Toscana.

22 febbraio 2019
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