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Studio Cgia di Mestre. Bilancio positivo per la Medicina di Gruppo integrata di Cavarzere e Cona

Il Centro Studi Sintesi ha valutato l’impatto che questa forma associativa evoluta di medici di famiglia, nata nel dicembre 2012, ha avuto nel suo territorio. Migliorati gli indicatori di performance quali indice di fuga (quasi -20% di ricoveri fuori Uls), tasso di ospedalizzazione sotto le 130 unità per mille abitanti, prestazioni specialistiche portate a poco più di 4 per assistito (4.16) e spesa farmaceutica in linea con gli standard Regionali IL RAPPORTO

17 DIC - A sei anni dall’approvazione del Piano Socio Sanitario 2012-2016 della Regione Veneto (Pssr), che ha dato centralità alle Medicine di Gruppo Integrate come modello organizzativo per l’assistenza primaria, il Centro Studi Sintesi della Cgia di Mestre ha condotto uno studio per valutare l’impatto che la Medicina di Gruppo integrata di Cavarzere e Cona, sorta a dicembre 2012, ha avuto nel suo territorio, in modo da tracciarne un bilancio dell’attività.
 
Le Medicine di Gruppo Integrate (Mgi) sono forme associative evolute di medici di famiglia, nate per “rendere operativo il modello di presa in carico della cronicità”, “per ampliare la gamma di sevizi offerti ai cittadini” e “per sperimentare l’integrazione multidisciplinare, venendo a rappresentare un luogo dedicato alla salute della Comunità” (Relazione socio sanitaria della Regione Veneto).
 
Seguendo le indicazioni contenute nel Pssr, i 15 medici di famiglia dei Comuni di Cavarzere e Cona, hanno dato origine alla fine del 2012, a uno dei primi modelli organizzativi di Mgi.
 

Il contesto. Il territorio dei Comuni di Cavarzere e Cona si colloca nella parte meridionale della città metropolitana di Venezia, occupando complessivamente una superficie di oltre 200Kmq, in una zona incuneata tra le provincie di Rovigo e Padova. Entrambi questi comuni hanno subito un notevole spopolamento che dal 1951 ad oggi ha portato a più di un dimezzamento dell’allora popolazione. Il trend continua a segnare un continuo calo demografico con aumento della popolazione over 65 e una diminuzione di giovani in età di studio o di lavoro. La marginalità geografica - è un territorio lontano dalle principali arterie di comunicazione - e la flessione delle imprese, specie di quelle tessili che qui negli anni ‘80 avevano avuto un notevole impulso, sono fra le cause maggiori dell’impoverimento di questo territorio .
Nel territorio non è più presente l’Ospedale, chiuso nei primi anni del 2000 e l’ospedale di riferimento si trova a più di 20 Km.
 
In questo scenario è nata la MGI di Cavarzere e Cona (denominata Medicina Futura) che serve una popolazione di circa 15mila assistiti, con una sede unica nell’ex-Ospedale nella quale viene garantita la presenza dei medici 12 ore al giorno (a cui si associa la presenza nei notturni e nei festivi della Guardia medica in modo da fornire al cittadino un unico riferimento per i suoi bisogni di salute). Oltre alla sede centrale sono stati mantenuti gli ambulatori periferici, per garantire una capillarità del servizio in un territorio particolarmente esteso e caratterizzato da una rilevante quota di popolazione anziana.
 
La MGI consta di personale amministrativo, che oltre al front-office, fornisce le ricette ripetibili, collabora con i medici per la buona riuscita degli screening oncologici (per es. telefonando ai pazienti per ricordare l’appuntamento), organizza i prelievi domiciliari per i pazienti non trasportabili, si occupa della raccolta dei documenti necessari per la ricezione degli ausili per gli anziani (materassi antidecubito, carrozzine, pannoloni ecc).
 
Il personale infermieristico presente esegue molteplici attività quali medicazioni, controllo e assistenza dei pazienti diabetici, il monitoraggio della Terapia anticoagulante orale (TAO), il controllo remoto del pace-maker, spirometrie, elettrocardiogrammi, e le vaccinazioni.
 
La gestione dei pazienti diabetici, della TAO e della BPCO configura quella promozione della salute e la presa in carico dei pazienti cronici che sono il fondamento delle MGI.
In particolare il servizio TAO messo in atto consente al paziente di recarsi al mattino su appuntamento nella struttura, eseguire il prelievo e avere la risposta in giornata, senza più muoversi da casa (il risultato sarà infatti comunicato telefonicamente nel primo pomeriggio dalla infermiera dopo aver consultato il medico per l’eventuale aggiustamento posologico).
Il servizio è efficiente, permette un notevole risparmio di tempo e i dati lo testimoniano: tra il 2014 e il 2017 il numero di accessi è salito da 1.423 a 3.797; il dato del 2018 è parziale ed è pari a 2.293 accessi fino ad agosto.
 
Il rapporto tracciato dalla Cgia ha messo in evidenzia il considerevole numero di medicazioni che vengono eseguite (3.170 accessi nel 2017, 2.293 tra gennaio e agosto del 2018), alcune delle quali, grazie alla buona formazione raggiunta dal personale infermieristico, piuttosto complesse come piede diabetico, ulcere varicose e medicazioni post-intervento chirurgico, evitando al paziente di percorrere km per raggiungere gli ospedali limitrofi.
 
I medici della MGI oltre alla propria attività ambulatoriale danno una risposta di salute a chiunque abbia una “urgenza” classificabile come codice bianco. Tra gennaio e settembre 2018 si contano 569 accessi (una media di 3 al giorno se si escludono i giorni festivi e i prefestivi) con una media di circa 900 accessi all’anno che vanno a sgravare l’attività del Pronto Soccorso.
A questi servizi si aggiunge una fattiva collaborazione con l’Ospedale di riferimento (Chioggia) che si concretizza con la presenza di specialisti all’interno delle MGI (oncologo, nefrologo, cardiologo, geriatra), riducendo in tal modo lo spostamento della popolazione residente e favorendo il passaggio di informazioni tra il medico curante e lo specialista realizzando effettivamente una integrazione territorio ospedale.
 
L’intensa attività messa in atto in questi anni ha portato a un miglioramento degli indicatori di performance quali indice di fuga (quasi -20% di ricoveri fuori Uls), tasso di ospedalizzazione  sotto le 130 unità per mille abitanti, prestazioni specialistiche portate a poco più di 4 per assistito (4.16) e spesa farmaceutica in linea con gli standard Regionali.
 
Il lavoro di gruppo della MGI prevede anche continui aggiornamenti professionali, incontri tra pari e incontri per l’organizzazione del lavoro, oltre che incontri di promozione ed educazione alla salute rivolti alla popolazione con messa in atto anche di progetti concreti sugli stili di vita (in collaborazione con associazioni di volontariato locali) quali per esempio l’istituzione di un gruppo cammino, incontri sulla sana alimentazione e per smettere di fumare, venendosi cosi a delinearsi effettivamente come un luogo dedicato alla salute della Comunità.
 
Per indagare il grado di soddisfazione dei cittadini, intesi non solo come utenti del servizio ma anche come destinatari attivi delle politiche sociali e sanitarie che i medici di Famiglia di Medicina Futura mettono in atto quotidianamente, il Centro Studi Sintesi di Mestre ha realizzato una indagine attraverso una intervista telefonica.
L’indagine è stata effettuata tra il 16 e il 25 ottobre 2018 e ha consentito di raccogliere 800 interviste: il 51,5% degli intervistati erano femmine, il 48,5 % maschi. L’80% residenti a Cavarzere e il 20% residenti a Cona. L’età degli intervistati è stata così divisa: minore di 40 anni (27,8%), tra 40-54 (21,5%), tra 55 e 69 anni (20.9%) e sopra i 70 anni (20.9%).
 
Il sondaggio ha rilevato un alto tasso di fidelizzazione al proprio medico di famiglia: il 59,9% dei pazienti ha lo stesso medico da più di 10 anni; questo valore si colloca su livelli superiori rispetto alla media regionale che è del 51% secondo uno studio commissionato dalla Fimmg del Veneto.
In caso di problemi di salute i cittadini di Cavarzere e Cona ricorrono per l’84,9% al proprio medico di famiglia, riconoscendo nel 95,3% di sapere che lavora all’interno della MGI e che da questa può ottenere assistenza anche al di fuori dell’orario di lavoro del proprio medico (85%).
Il 53,5% degli intervistati si è recata presso la sede di Medicina futura per una visita specialistica, il 30,9% per un elettrocardiogramma, il 18,9% per una medicazione.
 
Chiamati poi a esprimere un punteggio di gradimento da 1 a 10 su alcuni aspetti legati alle modalità organizzative della MGI i cittadini di Cavarzere e Cona hanno espresso un gradimento complessivo pari a 8.0, mostrando di apprezzare soprattutto l’apertura degli ambulatori 12 ore al giorno (8.2), e la disponibilità dei medici per l’intera giornata (8.2),
 
Il rapporto presentato dal Centro studi sintesi della CGIA di Mestre si conclude sottolineando l’importanza di Medicina Futura come presidio sanitario in un territorio caratterizzato da numerose criticità (invecchiamento della popolazione, calo demografico, posizione geografica periferica, lontananza dai presidi ospedalieri).
 
In questo contesto la MGI ha assunto un ruolo fondamentale per la cittadinanza e le buone pratiche adottate hanno agevolato in maniera significativa molti pazienti che diversamente avrebbero dovuto affrontare il disagio degli spostamenti. I cittadini hanno inoltre dimostrato di apprezzare il ruolo e le attività svolte quotidianamente dallo staff di Medicina futura.

17 dicembre 2018
© Riproduzione riservata


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