Rapporto Meridiano Sanità. Mandelli: “Non perdiamo tempo. Abbiamo poche settimane per riorganizzare il sistema”

Rapporto Meridiano Sanità. Mandelli: “Non perdiamo tempo. Abbiamo poche settimane per riorganizzare il sistema”

Rapporto Meridiano Sanità. Mandelli: “Non perdiamo tempo. Abbiamo poche settimane per riorganizzare il sistema”
Una riorganizzazione che deve ripartire dalle farmacie punto di riferimento sul territorio e avamposto nella lotta al Covid. Come emerge dai preliminari della Survey di The European House - Ambrosetti e Fofi “Il ruolo del farmacista e delle farmacie nell’emergenza Covid-19” contenuti in un capitolo del Rapporto dedicato al valore delle farmacie. IL RAPPORTO SULLE FARMACIE.

“Abbiamo un dovere morale: fare in maniera che quanto di drammatico è accaduto in questi mesi possa trasformarsi in qualcosa di positivo per il futuro. Devo però denunciare il mio rammarico rispetto a quello che avrebbe potuto essere il sistema territoriale se la farmacia dei servizi fosse diventata già una realtà a disposizione dei cittadini, invece di essere ancora un’incompiuta. Penso a quando si sarebbe potuto fare di più rispetto all’aderenza alle terapie. A quanto avremmo potuto fare con la telemedicina e con la telesorveglianza. Pensiamo a quanto avrebbe potuto essere utile per il farmacista potersi collegare con cittadino per sapere come stava, se avesse assunto il farmaco e mantenere quindi quel contatto umano risolutivo”.
Ha messo subito sul piatto la sua posizione il presidente della Fofi, Andrea Mandelli intervenuto oggi alla 15° edizione di Meridiano Sanità in versione digitale. Un’occasione per presentare alcuni dei risultati preliminari della Survey “Il ruolo del farmacista e delle farmacie nell’emergenza Covid-19” di The European House – Ambrosetti e Fofi, che dedica un capitolo del suo Rapporto proprio al valore delle farmacie. Uno studio dal quale emerge con chiarezza come le farmacie rappresentino, insieme ai medici di medicina generale, un presidio del Ssn sul territorio e un punto di riferimento per il malato cronico, il caregiver e il cittadino in generale.
Le farmacie nei mesi di emergenza sanitaria hanno infatti avuto un ruolo di primo piano nel contrasto della pandemia. La quasi totalità delle farmacie italiane, come emerge dalla fotografia scattata dalla Survey, ha attivato servizi per la prevenzione e la limitazione del contagio offrendo anche nuovi servizi ai cittadini per garantire la loro sicurezza, dalla ricetta dematerializzata, fino alla consegna dei farmaci a domicilio realizzata spesso in collaborazione o tramite volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile.
Tanto hanno fatto quindi le farmacie in questo periodo emergenziale e tanto avrebbero potuto fare di più, ricorda il presidente Mandelli, senza il ritardo sull’avvio della farmacia dei servizi, cavallo di battaglia da anni della Fofi. Ma tanto si sarebbe potuto fare se il Paese avesse avviato, da tempo, un processo di digitalizzazione “essenziale per il Pil e per i cittadini” ha sottolineano Mandelli, anche perché “sotto questo aspetto siamo purtroppo ancora fanalino di coda”.
Ma anche sulla politica dei vaccini siamo in ritardo, ha evidenziato Mandelli. “Già dal mese di maggio avevo suggerito al ministro Speranza di inserire il vaccino influenzale nei farmaci a carico del Ssn per evitare la frammentazione delle 21 regioni, con alcune che oggi hanno fatto bene altre sono rimaste indietro e non riescono a rispondere alla domanda dei cittadini”
E per il presidente della Fofi bisogna atterzarsi e subito anche in vista del Vaccino anti Covid: “C’è un problema logistico enorme. La sfida logistica per la distribuzione sarà enorme, soprattutto se pensiamo che, Il vaccino della Pfizer deve essere tenuto a -70 °C. Abbiamo quindi un problema organizzativo da affrontare e nell’immediato. Dobbiamo pensare a una rete sul territorio in grado di rispondere concretamente alle richieste di tutta la popolazione”.
Ecco perché la Federazione sta proponendo già dal mese di maggio momenti formativi per farmacisti. “Al medico spetta il predominio sotto il profilo dell’anamnesi e della prescrizione, ma finito questo momento chi se non un sanitario sul territorio potrà interfacciarsi immediatamente con il cittadino evitando le lunghe code che abbiamo visti in queste settimane, per poter accedere a un loro diritto. Cominciamo a ragionare sulla logistica e sulla somministrazione del vaccino. Il Rapporto di Meridiano Sanità scatta una fotografia precisa su come i paesi europei hanno la capacità di vaccinare. Questa volta c’è in gioco la pelle della gente. Non possiamo ancora mantenere posizioni anacronistiche appellandoci a Regi decreti. Cominciamo a intraprendere un percorsi di sburocratizzazione”.
E ancora, il cambio di passo è urgente. Anche perché i ritardi nelle cure ai malati oncologici e cronici che si sono accumulati a causa della pandemia produrranno effetti devastanti. “Il paziente cronico deve trovare immediatamente risposte – ha aggiunto Mandelli – dobbiamo creare una rete di professionisti, ognuno con le sue specificità e peculiarità senza invadere le competenze altrui. Abbiamo poche settimane per riorganizzare il nostro servizio sanitario che deve essere sostenibile e deve evolversi in base alle nuove necessità. troviamo quindi la maniera di remunerare i farmacisti sul territorio. Abbiamo bisogno davvero che queste pagine drammatiche si trasformino in atti concreti per cambiare la nostra sanità – ha concluso – avremo situazioni straordinariamente drammatiche da affrontare. E non pensare di rimettere a posto la sanità con il Mes è sbagliato”.
 

10 Novembre 2020

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