Covid. Arcuri: “La curva dei contagi si sta ‘congelando’, ma allentare ora le misure sarebbe un errore”. E sul vaccino: “Verrà somministrato in 300 presidi”

Covid. Arcuri: “La curva dei contagi si sta ‘congelando’, ma allentare ora le misure sarebbe un errore”. E sul vaccino: “Verrà somministrato in 300 presidi”

Covid. Arcuri: “La curva dei contagi si sta ‘congelando’, ma allentare ora le misure sarebbe un errore”. E sul vaccino: “Verrà somministrato in 300 presidi”
"I dati che vanno consolidandosi ci confermano la bontà delle misure prese in queste settimane. Dobbiamo ringraziare i cittadini per i sacrifici. Oggi il virus è ancora forte ma non più sconosciuto anche se, senza vaccino, non siamo ancora in grado di sconfiggerlo". E sul piano vaccini: "Siamo impegnati nell'organizzazione della più grande campagna di vaccinazione di massa che la nostra generazione ricordi. Verrà somministrato in 300 presidi su tutto il territorio nazionale. Il 60% di questi presidi hanno già cella frigorifera con caratteristiche compatibili a conservazione". LE SLIDE

"La curva dei contagi si sta raffreddando, se non congelando. Il numero di italiani ricoverati in ospedale è minore rispetto al giorno precedente, per la terza volta consecutiva. Questo significa che le persone che guariscono sono più di quelle che si ammalano. I dati vanno dunque consolidandosi, e ci confermano la bontà delle misure prese in queste settimane. Dobbiamo ringraziare i cittadini per i sacrifici. Oggi il virus è ancora forte ma non più sconosciuto anche se, senza vaccino, non siamo ancora in grado di sconfiggerlo".
 
Così il commissario straordinario all'emergenza, Domenico Arcuri, oggi in conferenza stampa. 
 
I risultati confortanti non devono però farci abbassare la guardia. "La curva dei contagi si sta congelando ma il virus non è sconfitto. Non dobbiamo ripetere gli errori commessi", ha sottolineato Arcuri. Soprattutto in visto delle prossime feste: "Il migliore regalo di Natale che possiamo fare a noi stessi ed ai nostri cari è tenere alta la guardia e metterci in condizioni di attendere con minore preoccupazione e con una curva dei contagi accettabilmente gestita, l'inizio della campagna di vaccinazione. Qualora allentassimo ora le misure, già dai primi dati confortanti che iniziano ad arrivarci, penso che commetteremmo un errore".
 
Quanto al piano vaccinale, al momento "siamo impegnati nell'organizzazione della più grande campagna di vaccinazione di massa che la nostra generazione ricordi. Stiamo occupandoci della parte logistica e organizzativa: della distribuzione, conservazione e somministrazione dei vaccini", ha spiegato il commissario.
 
"Per primo vaccino, che sarà quello di Pfizer, la distribuzione sarà a cura dell'azienda. Sarà lei ad occuparsi del trasporto dei vaccini nei luoghi dove questo verrà poi somministrato. Sappiamo già che verrà somministrato in 300 presidi su tutto il territorio nazionale. Il 60% di questi presidi hanno già cella frigorifera con caratteristiche compatibili a quelle richieste per la conservazione di questi vaccini".


 


App Immuni non ha sortito gli effetti desiderati. “L’app Immuni ha accresciuto fino a oltre 10 milioni il numero di download. Non ha per ora sortito i risultati, in termini di discovery dei contagiati, che ci si poteva aspettare. Penso che l’app sia uno strumento molto importante. Ma perché sia efficace c’è bisogno di un rapporto di mutua collaborazione tra app e chi la scarica – ha detto Arcuri -. Il messaggio che abbiamo veicolato non è stato sufficientemente potente perché questo accadesse. Non sono sicurissimo che ai download corrisponda un uguale numero del corretto funzionamento dell’app”.
 
Infine, sui Covid hospital Arcuri ha sottolineato come ad oggi "nessuna Regione ci ha manifestato l'interesse di intervenire al fine di rafforzare la rete di alberghi Covid".
 

26 Novembre 2020

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