Fnomceo: “Riconosciuto il ruolo cruciale del Medico di Medicina Generale e del Pediatra di Libera Scelta”
Tre le fasi dell’infezione, che corrispondono a 5 possibili stadi clinici (infezione asintomatica o pre-sintomatica, malattia lieve, moderata, severa e critica).
Tre anche i gruppi di rischio in cui sono stratificati i pazienti, secondo uno score che tenga conto della valutazione di diversi parametri vitali (per uniformità si è scelto di adottare la scala MEWS, Modified Early Warning Score), in associazione al monitoraggio con il pulsossimetro.
“La valutazione dei parametri al momento della diagnosi di infezione e il monitoraggio quotidiano, anche attraverso approccio telefonico, soprattutto nei pazienti sintomatici lievi, è fondamentale, poiché circa il 10-15% dei casi lievi progredisce verso forme severe” ammonisce il documento.
Per quanto riguarda le terapie, le indicazioni si rifanno alle linee guida emesse dall’Aifa dopo i diversi trial clinici, non raccomandando, tra l’altro, l’utilizzo di integratori e vitamina D, in quanto non supportati da evidenze scientifiche sufficientemente solide.
“Apprezziamo il ruolo cruciale riconosciuto ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, in virtù della capillarità sul territorio e della conoscenza dei loro assistiti; il richiamo al fatto che utilizzino le Usca, secondo il Decreto Legge 14/20 del 9 marzo scorso, come strumento operativo per garantire l’assistenza ai pazienti Covid; la raccomandazione ad operare sempre e solo in piena sicurezza, con i Dispositivi di Protezione adeguati al livello di rischio dei quali devono essere, per Legge, dotati – argomenta Anelli -. Le USCA sono ormai attivate per il 75%: invitiamo le Regioni ad arrivare al numero previsto dalla Legge, istituendone una ogni 50mila abitanti e utilizzandole per la diagnosi e la diretta valutazione dell’assistito, soprattutto in caso di rapido peggioramento delle condizioni cliniche. Invitiamo anche Regioni e Asl a distribuire, così come previsto dal “Cura Italia”, gli adeguati Dispositivi di Protezione individuale, anche ai medici convenzionati. La sicurezza dei medici e degli operatori è infatti condizione essenziale per la sicurezza delle cure”.
“Per quanto riguarda i cittadini, raccomandiamo di tenere in ogni casa un termometro e un pulsossimetro, per aiutare, in caso, il medico di famiglia nel monitoraggio telefonico; a non fare scorte di farmaci inutili, in quanto sarà, sempre se necessario, il medico a prescrivere le terapie adeguate; a non uscire se si hanno sintomi respiratori e a contattare telefonicamente il proprio medico, che darà tutte le indicazioni e attiverà l’iter appropriato – conclude -. Soprattutto, rinnoviamo l’appello alla prudenza e responsabilità, perché il virus circola, anche nelle zone classificate come ‘gialle’, si diffonde attraverso i contatti tra le persone. E l’evoluzione del quadro clinico può essere la più varia e imprevedibile, a seconda dell’ospite, da un’infezione asintomatica ai quadri più gravi che richiedono l’ospedalizzazione e il ricovero nelle terapie intensive, con esito anche infausto. Proteggiamo quindi noi stessi, proteggiamo gli altri”.
01 Dicembre 2020
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Medici di famiglia. Le Regioni verso il via libera alla Riforma Schillaci ma con un decreto più snello

Schillaci: “Gap spesa sanitaria con l’Europa è sceso”. E sui medici di famiglia: “Riforme per i cittadini non per interessi corporativi”

Piano pandemico. Ad oltre due anni dalla scadenza arriva il via libera dalla Conferenza Stato Regioni. Fondi a chi dimostra di aver recepito le regole

Aifa richiama all’uso corretto del paracetamolo, in particolare al sovradosaggio negli adolescenti

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Meloni: “Sulla sanità rivendico l’azione del Governo. Su liste d’attesa tempi ancora troppo lunghi ma alle Regioni dico: facciamo squadra”

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale

Decreto Pnrr. Sì alla fiducia alla Camera. Precari stabilizzati, medici di famiglia fino a 72 anni, cantieri sbloccati e farmaci più veloci