Specializzazioni mediche. Consiglio di Stato accoglie ricorso del Mur e sblocca graduatorie del test

Specializzazioni mediche. Consiglio di Stato accoglie ricorso del Mur e sblocca graduatorie del test

Specializzazioni mediche. Consiglio di Stato accoglie ricorso del Mur e sblocca graduatorie del test
I giudici di Palazzo Spada hanno ribaltato la sentenza del Tar che aveva bloccato le graduatorie dopo la sceltA del Ministero di assegnare un punto a tutti i candidati su un quesito che non era chiaro. LA SENTENZA

“La discrezionalità tecnica nella specie esercitata non è incorsa in alcuna ipotesi di macroscopica illegittimità”. È quanto scrive il Consiglio di Stato in una sentenza sull’ultimo test per l’ingresso alle scuole di specializzazione ribaltando la sentenza del Tar che aveva di fatto sospeso lo sblocco delle graduatorie.
 
Il tutto era nato da un quesito che non era chiaro e a cui la commissione d’esame aveva deciso di assegnare d’ufficio un punto ad ogni candidato. In prima istanza il Tar aveva dato ragione ad un ricorrente che aveva dato la risposta esatta e lamentava di essere stato sfavorito.
 
Ma per il Consiglio di Stato, che ha accolto l’appello del Mur contro il provvedimento del Tar le “considerazioni sono evidentemente espressione di discrezionalità tecnica e come tali sfuggono al sindacato di legittimità del Giudice Amministrativo, non essendo manifestamente illogiche, irrazionali, irragionevoli, arbitrarie ovvero fondate su di un altrettanto palese e manifesto travisamento dei fatti, neppure venendo in rilievo specifiche censure circa la plausibilità dei criteri valutativi o la loro applicazione, né essendo sufficiente che la determinazione assunta possa in astratto considerarsi, sul piano del metodo e del procedimento seguito, meramente opinabile. Infatti, il giudice amministrativo non può sostituire – in attuazione del principio costituzionale di separazione dei poteri – proprie valutazioni a quelle effettuate dall’autorità pubblica, quando si tratti di regole (tecniche) attinenti alle modalità di valutazione delle fattispecie al suo esame”.

21 Dicembre 2020

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