Associazioni e sindacati: “Il ‘ritocco’ non convince: nessuna risorsa in più ai servizi sociosanitari”
“Non vediamo significativi mutamenti negli orientamenti del Governo sulle destinazioni alla Sanità ed ai Servizi Sociali del Recovery Fund, manca il radicale ripensamento sulla direzione di marcia per investire anche le poche risorse ora previste” così l’appello di una vasta coalizione di associazioni, di CGIL, CISL e UIL, e di centinaia di personalità dei mondi professionali, culturali e sociali, che ha individuato la priorità nel potenziamento dei servizi socio sanitari territoriali, e che finora è caduto nel vuoto. Non osiamo nemmeno ipotizzare che possa permanere questo silenzio.
“Non convince il ritocco del PNRR di queste ore – per la sanità si passerebbe da 9 a 15 fino a 18 miliardi – ma questo è solo un rimescolamento delle risorse che erano già previste e che hanno mantenuto la medesima destinazione: resta una quantificazione insufficiente e qualitativamente inadeguata”, ribadiscono.
“Non ci sarà crescita – prosegue la nota – dopo la pandemia se il SSN e il welfare sociale continueranno ad essere sottofinanziati, se non verranno fatti gli investimenti necessari per rafforzare la prevenzione, la medicina territoriale e l’integrazione sociale e sanitaria e se non si invertirà la rotta finora seguita segnata da una colossale disattenzione per la ricerca e la formazione del personale medico e sanitario”.
“Non ci sarà – incalzano – la ripresa se la campagna vaccinale avviata fra mille incertezze e lacune non supererà rapidamente le criticità: è un banco di prova, senza appello. Capire la lezione della pandemia significa anche questo: più efficienza nelle vaccinazioni, destinare le risorse necessarie per rafforzare il SSN e le politiche sociali e vigilare affinché le risorse non vengano sprecate. La timidezza finora dimostrata nell’investimento sulla sanità pubblica e per il sociale equivarrà alla crisi irreversibile del SSN universale, accentuando le già diffuse e intollerabili disuguaglianze sociali e territoriali esistenti. Il Ministro Speranza ed il Governo non possono assecondare tale prospettiva. Questo è quanto rivendichiamo oggi, perciò continueremo a vigilare e monitorare l’azione di Governo e Regioni senza far mancare il nostro contributo di idee e proposte”.
E perciò il 22 gennaio alle ore 16 è convocata un’assemblea pubblica (online) dei firmatari l’Appello “PNRR Schiaffo alla sanità, briciole alla salute” (a breve le info per partecipare).
07 Gennaio 2021
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Ospedali smart. Casa Sollievo della Sofferenza prima nel Mezzogiorno: decima in Italia nella classifica Newsweek

Sanità. I bilanci delle Regioni in profondo rosso: il buco sale a 2,3 miliardi nel 2025, +52% in un anno

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Dislipidemie, come cambia la gestione del colesterolo LDL: la nuova Intelligence Review di QS Pro Gold

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Caregiver. Via libera della Camera: riconosciuta la figura, arrivano contributo economico e tutele

Arrivano i nuovi Lea. Via libera a 800 nuove prestazioni e servizi: dalla Sma ai test prenatali, ecco le novità. Schillaci: “Ssn più equo e moderno”

Russia. Polmonite fulminante e sospetto di peste: cosa sappiamo e cosa no