Sanità territoriale. Cgil: “Medici di famiglia siano dipendenti del Ssn”

Sanità territoriale. Cgil: “Medici di famiglia siano dipendenti del Ssn”

Sanità territoriale. Cgil: “Medici di famiglia siano dipendenti del Ssn”
Così la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori nel corso dell'audizione tenutasi ieri in Commissione Sanità del Senato sul potenziamento e sulla riqualificazione della medicina territoriale nell'epoca post Covid. TESTO AUDIZIONE

“Occorre restituire maggiore forza al SSN pubblico e universale, indebolito da anni di tagli. È necessario approvare urgentemente un Piano nazionale per potenziare, in tutto il Paese, il sistema di prevenzione e la rete dei servizi socio sanitari territoriali. Un Piano che va finanziato anche con un uso mirato dei fondi europei: del Recovery Plan, che risulta ancora insufficiente, e del MES”. Così la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori nel corso dell'audizione tenutasi ieri in Commissione Sanità del Senato sul potenziamento e sulla riqualificazione della medicina territoriale nell'epoca post Covid.
 
“Il potenziamento della rete dei servizi territoriali è indispensabile, sia per rendere più efficiente il piano vaccini, che per assicurare interventi sociali e sanitari integrati nei luoghi dove vivono le persone: a domicilio, nelle case della salute, nelle scuole, nei luoghi di lavoro. Questo – ha sostenuto la dirigente sindacale – può evitare di sovraccaricare l’ospedale di funzioni improprie, serve per riconvertire e riqualificare anche Rsa e case di riposo, e per sostenere il diritto delle persone, soprattutto di quelle anziane non autosufficienti, a vivere ed essere curate a casa propria”.
 
Dettori ha sottolineato infine che per realizzare tutto ciò “occorre valorizzare e potenziare la principale risorsa del welfare: le persone che lavorano nei servizi socio sanitari. Servono piani di assunzione, formazione e una maggiore integrazione fra i diversi professionisti, a partire dai medici di medicina generale che devono essere inseriti nel SSN con tutte le figure sanitarie e sociali come infermieri di comunità, educatori, assistenti sociali, psicologi, tecnici, terapisti della riabilitazione, Oss”. 
 

08 Gennaio 2021

© Riproduzione riservata

Cronicità, screening, clima e lavoro. Ecco il nuovo Piano prevenzione 2026-2031. Per le Regioni 200 milioni all’anno e più controlli sui risultati
Cronicità, screening, clima e lavoro. Ecco il nuovo Piano prevenzione 2026-2031. Per le Regioni 200 milioni all’anno e più controlli sui risultati

La prevenzione prova a cambiare passo. Dopo mesi di lavoro tecnico, il nuovo Piano nazionale della prevenzione 2026-2031 è pronto per il via libera e approda il 21 maggio sul...

Ebola. Ministero Salute attiva la sorveglianza sui rientri dalla RDC e dall’Uganda. Obbligo di comunicazione per le Ong e i cooperanti
Ebola. Ministero Salute attiva la sorveglianza sui rientri dalla RDC e dall’Uganda. Obbligo di comunicazione per le Ong e i cooperanti

Il Ministero della Salute ha emanato una circolare per attivare la sorveglianza sanitaria su tutti gli operatori – sanitari e non – che rientrano in Italia dopo aver operato nelle...

Hantavirus. Rintracciata a Milano una turista inglese contatto di caso: test negativo
Hantavirus. Rintracciata a Milano una turista inglese contatto di caso: test negativo

Il Ministero della Salute ha reso noto che nella serata di ieri, a seguito di una segnalazione pervenuta dalle autorità sanitarie del Regno Unito, è stata rintracciata a Milano una...

Obesità. Cappellacci (FI): “L’Italia all’avanguardia nel riconoscere l’obesità come malattia e priorità di salute pubblica”
Obesità. Cappellacci (FI): “L’Italia all’avanguardia nel riconoscere l’obesità come malattia e priorità di salute pubblica”

Il presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Ugo Cappellacci, è intervenuto oggi a Ginevra, nel corso di un confronto internazionale dedicato alle politiche sull’obesità, organizzato nella settimana della 79ª...